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giovedì 29 ottobre 2020

Toni: ''Domenica potrebbe essere la mia ultima partita al Franchi''

10-05-2013

"Domenica potrebbe essere la mia ultima partita al Franchi". Si apre così la conferenza stampa di Luca Toni. Parole inaspettate che lasciano tutti, tifosi e giornalisti, con un grosso punto interrogativo. Parole che non necessariamente, però, vogliono dire addio a fine stagione. Ci sarà da discutere con il ds Daniele Pradè, con il patron Andrea Della Valle e il mister Vincenzo Montella. L’ex Roma e Juve è stato chiaro: "rimarrò solo se c’è entusiasmo". Scenari quindi completamente cambiati rispetto a un mese fa quando si parlava del rinnovo contrattuale e di un eventuale futuro da dirigente.

"Ormai siamo verso la fine del campionato, domenica potrebbe essere la mia ultima partita al Franchi. Non so cosa succederà per il mio futuro. Da parte mia e da parte della mia compagna volevo ringraziare tutta Firenze: i tifosi e i non tifosi, quando siamo arrivati qui eravamo in un periodo brutto, il più brutto della nostra vita. Siamo stati accolti bene, è stato un anno fantastico. In campo ma anche fuori dal campo.
Ringraziare uno per uno era difficile, così ho organizzato questa conferenza. Tutti sanno qual è la mia volontà, vorrei restare a Firenze però rimango se sono contenti di avere Toni. Finchè voglio fare il giocatore voglio comportarmi da atleta, poi si vedrà. Rimarrò solo se ci sarà entusiasmo da tutte e due le parti, rimango se verrò trattato da giocatore.
Adesso ci sono altre priorità, la questione del contratto sarà affrontata con la società. L’anno scorso ho firmato in bianco, penso di esser stato utile con i gol e a livello di entusiasmo. Devo sapere cosa fare nella vita.
Non sta a me decidere cosa farà la Fiorentina, non comando io, io sono un dipendente. Sassuolo? Ho ricevuto proposte ma non ho preso in considerazione niente perché non ci voglio pensare. Che campionato potevamo fare con il Toni di qualche anno fa? Non lo so, la Fiorentina gioca un gran calcio, però in modo differente rispetto a qualche anno fa. Se gioco 15-20 minuti dicono che sono vecchio, sinceramente mi sembra di aver fatto bene. Non ho giocato tantissimo ma posso ancora dire la mia. Decide un allenatore, io mi sento ancora bene, se decido di fare il calciatore, lo voglio fare al 100%, le mezze vie non mi sono mai piaciute.
Non so se continuerò o meno, deciderò insieme alla mia compagna. Volevo fare questa conferenza per cercare di ringraziare dopo un periodo brutto della mia vita, siamo rinati e ci siamo sentiti a casa.
Da cosa ho capito che c’è meno fiducia? Non ho detto che manca, faranno le loro decisioni dopo il campionato. Finchè mi alleno ho sempre entusiasmo, è stata la mia passione e il mio lavoro, se si vuol usare questo termine.
Con Andrea c’è un bel rapporto, dovranno fare il punto della situazione, io non so cosa pensano i dirigenti e l’allenatore. Con la famiglia Della Valle il rapporto sarà bello, comunque vada. Se ho dato qualche consiglio a Jovetic? Secondo me in questo periodo, per come lo vedo io, è dispiaciuto perché da lui si aspettano sempre le giocate del campione. Sente che nell’aria non c’è più quell’entusiasmo che la gente di Firenze aveva nei suoi confronti, sta pagando tutto ciò e ogni partita cerca di fare il colpo ad effetto per portare amore verso di lui. Chiunque ha bisogno di sentire l’affetto dei propri tifosi.
Il futuro di una squadra lo decideranno più persone. Fiorentina-Palermo? Il Palermo si gioca tutto anche se ha poche possibilità, là ho fatto due anni belli, preferisco trovarli in serie A. Per noi è l’ultima partita in casa, vogliamo fare sei punti.
La finale di Champions? Negli ultimi anni il campionato tedesco è cresciuto moltissimo, si sono visti i risultati. Il Bayern è un colosso, il Borussia non ha la stessa potenza del Bayern: puoi fare bene col lavoro, con i giovani e con gli stadi. Oggi il campionato tedesco è da ammirare. Il Bayern è molto più forte, ma nelle partite secche è sempre difficile fare un pronostico. Il Borussia è fatto da ottimi giovani, vanno forte.
Non siamo arrivati terzi per il recupero del Milan, peccato per la partita con la Roma ma ci dobbiamo ancora credere. La Fiorentina è sulla strada giusta: giovani importanti, un tecnico bravo. Il prossimo anno sarà dura perché ci sono squadre che si rinforzeranno.
Lupatelli e il contratto rinnovato in anticipo?  Gli è stato rinnovato il contratto in un altro momento. È un amico, per quello che riguarda me, ne parleremo a fine stagione. Se mi ha dato fastidio? Nel calcio non c’è tanta riconoscenza, io sono venuto a Firene, ho fatto bene però magari tra un mese sistemiamo tutto.
Mi piacerebbe finire la carriera a Firenze, ma rimango se sono contenti di avermi. Un uomo simbolo della Fiorentina di quest’anno? Borja Valero, è stato continuo, una sorpresa. È una persona eccezionale, hanno fatto un affare ad averlo preso.
Montella? Non ho problemi con lui, anzi lo ringrazio perché mi ha dato la possibilità di giocare. Per domenica mi piacerebbe giocare, ma deciderà il mister. L’unico che non mi vuole in campo è… Guetta per la scommessa sui gol… Vorrei segnare ancora, mi alleno tutta la settimana per questo: a Siena ne ho sbagliato uno bello!
Un cattivo pensiero in occasione di Fiorenitna-Roma? Non penso che ci siano cose più grandi di noi, altrimenti finirebbe il calcio, un arbitro può sbagliare
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Stefano Niccoli