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mercoledì 28 ottobre 2020

Qui Moena, Andrea Della Valle: ''L'asticella si è alzata. Sognare è lecito''

23-07-2013

Anche se con un giorno di ritardo – era atteso lunedì -, alla fine è arrivato anche lui, Andrea Della Valle. Al termine della seduta d’allenamento delle 17 di martedì 23 luglio, è proprio il patron viola a presentarsi nella sala stampa del centro sportivo "Cesare Benatti" di Moena.

"Con una squadra così l’asticella degli obiettivi si è alzata. E’ inutile nasconderlo ai tifosi che mi danno una carica incredibile. La loro felicità è la nostra felicità. Mi ha fatto impressione il loro calore alla presentazione di Gomez. Daremo ancora tanto alla città. Abbiamo fatto una grande campagna acquisti e oggi abbiamo fatto un altro colpo importante (Ilicic, ndr) grazie alla coppia Pradè-Macià. La squadra è di altissima qualità. A differenza degli altri anni, abbiamo l’organigramma al completo fin da subito. Possiamo lottare per la Champions insieme ad altre 5-6 squadre, non mi vergogno di dirlo. Adesso sta al campo parlare. E’ lecito sognare e a volte i sogni si realizzano.
Pensare un anno fa che avremmo avuto Rossi e Gomez mi avreste preso per matto. 
Abbiamo fatto tanti sacrifici, ma era giusto farli per la città di Firenze.
Un’emozione come quella che ho vissuto lunedì scorso alla presentazione di Gomez non la vivevo da anni. La posso paragonare solo alla nascita dei miei figli.
Abbiamo un grande gruppo, ora dobbiamo mantenere le promesse sul campo.
Jovetic? Vorrei ringraziarlo per quello che ha dato a Firenze e per quello che Firenze ha dato a lui. E’ stato un addio sofferto. E’ andato a Manchester e penso sia il giusto epilogo. Ringrazio anche il presidente Cognigni che ha contribuito a sbloccare la situazione. Ringrazio anche il suo procuratore.
Ljajic? Ci siamo parlati. Sono abbastanza ottimista. La priorità di oggi era portare a casa Ilicic, nei prossimi oggi vedremo. Sicuramente non si ripeterà il caso Montolivo.
Lo stadio nuovo? A settembre faremo il punto della situazione con le istituzioni, c’è da lavorare tanto, ma sono ottimista. A settembre sapremo cosa succederà.
La Lega? Bisognare fare qualcosa a breve. L’80% dei tifosi non può stare fuori dal consiglio di Lega. E’ una situazione illogica. Non fa differenze il potere o non potere. Il problema è che gran parte dei tifosi italiani (Juve, Roma, Inter, Fiorentina) non sono rappresentati in Lega.
La Fiorentina l’anti Juve? La Juve ha qualcosa in più. Ci sono alcune squadre che lotteranno per la Champions come Roma, Napoli, Lazio, Inter. La Fiorentina è l’ultima squadra che si è inserita in questa fascia nella scorsa stagione. Vuol dire che abbiamo accresciuto la nostra credibilità. Tornare a dire che lotteremo per la Champions è già un grande obiettivo raggiunto.
Abbiamo ritrovato una credibilità come famiglia, come città e come insieme, che fa la differenza e spinge un giocatore come Gomez a scegliere la Fiorentina. Credo che mai come quest’anno in società ci siano le persone giuste al posto giusto, a partire dai due uomini mercato, poi l’amministratore delegato, il direttore marketing, il mio presidente (Cognigni) che ha il solo difetto che ride poco ma ha uno spessore molto importante. Senza parlare della divisione tecnica, cioè Montella e il suo staff. Un gruppo così rende tutto più facile anche a me, c’è un’alchimia speciale.
Montella è un allenatore giovane che adesso tutta Europa vorrebbe, e noi lo stiamo blindando. Quest’anno la Fiorentina ha fatto divertire tutti e meritavamo la Champions, così come il Milan. Ci abbiamo sperato fino a 10′ dalla fine, poi è andata come andata, non guardo il passato ma il presente.
Vedere giocatori esperti come Ambrosini e Joaquin che hanno scelto Firenze per rimettersi in discussione, sono arrivi che non sono fatti a caso ma che serviranno molto.
L’Europa League? Vogliamo puntare anche a quell’obiettivo, abbiamo una doppia squadra e di alto livello, qui non ci sono titolari e rincalzi. Per noi l’Europa League è importante e già qualche anno fa siamo arrivati i semifinale
".

Da Moena, Stefano Niccoli