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venerdì 22 novembre 2019

Mondiali di Ciclismo 2013, ecco la nazionale di Bettini. Obiettivo: vincere per Ballerini

29-09-2013
Si concluderanno domenica 29 settembre con la gara in linea uomini élite – la più attesa probabilmente da milioni di sportivi - i Mondiali di Ciclismo 2013. Saranno ben 272,2 i chilometri da percorrere, con partenza da Lucca alle 10 e arrivo al Nelson Mandela Forum di Firenze.
IL PERCORSO – Da Lucca, i corridori si dirigeranno verso la località Turchetto, con la salita di Montecarlo - lunga 3,75 chilometri, pendenza massima del 9 per cento, minima del 3,5 - alla fine del trentasettesimo chilometro. Dopo aver passato Collodi, Montecatini e Monsummano Terme, sarà la volta di Lamporecchio, dove inizierà la “scalata” per San Baronto (quattro km di lunghezza, punte massime del nove per cento, minime del sette). Poi la discesa che porta a Casalguidi sino al km sessanta e ingresso nella zona ovest di Firenze in via Pistoiese al novantesimo chilometro. Al centoseiesimo km comincerà il primo dei dieci giri del circuito (16,6 km in totale) che va da Viale Paoli (sede dell’arrivo) a Fiesole. Lo scatto decisivo avverrà nell’ultimo passaggio per via Salviati? La corsa si deciderà proprio lungo la salita per Fiesole? La gara premierà chi riuscirà a prendere il largo nei cento chilometri in linea tra Lucca e Firenze? Questi e tanti altri gli interrogativi di appassionati di ogni età in questi giorni di avvicinamento all’evento iridato.
LA NAZIONALE ITALIANA – Sarà un appuntamento molto importante per la nazionale di Paolo Bettini, chiamata a ricordare, con una bella vittoria si spera, la memoria di Franco Ballerini, l’ex commissario tecnico scomparso il 7 febbraio 2010 in un incidente di rally sulle montagne pistoiesi. E proprio in suo onore il maestro fiorentino Giorgio Butini ha realizzato una statua che verrà inaugurata al Nelson Mandela Forum il prossimo 20 settembre alle 12.30 alla presenza del sindaco Matteo Renzi, del vicesindaco e Assessore allo Sport Stefania Saccardi, dell’Assessore alla Cultura Sergio Givone, dell’ex CT Alfredo Martini e del senatore e segretario PSI Riccardo Nencini. Dopo essere volato alla Vuelta di Spagna per visionare la condizione fisica degli azzurri, nella giornata di lunedì 16 settembre durante una conferenza stampa presso il palazzo del CONI di Milano, Bettini ha annunciato i convocati per la prova in linea di domenica 29. Sono Giampaolo Caruso e Luca Paolini della Katusha, Vincenzo Nibali – secondo alla “corsa rossa” dietro l’americano quarantaduenne Chris Horner -, Simone Pozzi e Alessandro Vanotti dell’Astana, Filippo Pozzato, Michele Scarponi e Diego Ulissi della Lampre, Rinaldo Nocentini dell’AG2R, Ivan Santoromita della BMC. Da valutare Giovanni Visconti, ritiratosi al Giro d’Inghilterra dopo una caduta e alle prese con un problema al ginocchio. Da questi undici usciranno i nove titolari e le due riserve che daranno supporto al Ct sul circuito fiorentino. Nessuna sorpresa per la cronometro. I prescelti sono Adriano Malori della Lampre e Marco Pinotti della BMC. Tra i big, assenti Ivan Basso, costretto a lasciare la Vuelta per ipotermia in fondo alla lunga discesa dell’Envalira alla quattordicesima tappa, e Moreno Moser, il giovane della Cannondale che ha dovuto chiudere in anticipo la stagione per un stato di affaticamento e un calo delle difese immunitarie. “Firenze è importante, sicuramente è il Mondiale con più tensione perché è dedicato a Ballerini, perché tutti vorremmo dare una gioia ad Alfredo Martini e perché quando percorrerò quei chilometri in ammiraglia – ha detto il tecnico toscano a La Gazzetta dello Sport – riconoscerò un volto su tre fra la gente a bordo strada. Le scelte rispondono alla necessità di interpretare al meglio ogni possibile sviluppo. Nibali è il nostro faro, ma abbiamo anche soluzioni alternative con uomini più veloci”. Queste, invece, le sue parole sul percorso rilasciate lo scorso 11 settembre a Montecatini durante la firma di una sponsorizzazione tre le Terme e la Federazione Ciclistica Italiana: “Sul circuito di Firenze ci giocheremo il grosso del Mondiale, ma sarà sulla salita di San Baronto (Lamporecchio) che ci sarà il primo vero momento di stress per i corridori. Se ancor prima non si sarà verificata una fuga sarà tra i centri abitati della Valdinievole e la salita di San Baronto che ci sarà un primo momento importante della corsa e qui non potremo certo restare in fondo al gruppo. Negli anni ’90 correvo per una squadra toscana e il parco termale di Montecatini era un perfetto rifugio per evitare gli allenamenti. Mai avrei pensato di tornare da queste parti per disputare un Mondiale che si annuncia molto difficile: per il percorso selettivo, per il fatto che giochiamo in casa, per la grande attesa degli appassionati. Ma i miei ragazzi ci stanno mettendo tutto l’impegno e il potenziale umano c’è: ora va però amalgamato”. Nell’albo, la nostra selezione è quella che vanta più medaglie: cinquantacinque, grazie a diciannove ori, venti argenti e sedici bronzi. Tra le tante vittorie del passato, da ricordare quella di Mario Cipollini il 13 ottobre 2002 a Zolder (Belgio) e le due dello stesso Bettini a Salisburgo 2006 e a Stoccarda 2007. Sono passati, però, già cinque anni dall’ultimo trionfo azzurro. A Varese 2008 fu uno splendido Alessandro Ballan a conquistare l’iride davanti a Damiano Cunego di appena tre secondi. E’ arrivata l’ora di sfatare il tabù!

Stefano Niccoli