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venerdì 22 novembre 2019

Mondiali di ciclismo 2013: i numeri di un successo

18-09-2013
650 postazioni per giornalisti e fotografi, 330 megabite di connessione. Appena quaranta biglietti rimasti per la gara in linea dei professionisti di domenica 29 settembre sui 1.700 totali in vendita. Sky Box tutti esauriti. 2.200 volontari accreditati con il picco di 1.200-1.300 nella giornata conclusiva della competizione iridata. Questi i dati emersi dall’ultimo incontro, mercoledì 18 settembre nel Palazzo della Regione Toscana, tra il Comitato Organizzatore dei Mondiali di Ciclismo 2013 presieduto da Angelo Zomegnan e la stampa. Numeri che testimoniano quanto sia alta in città l’attesa per il massimo evento su due ruote. "L’Uci (Unione Ciclistica Internazionale, ndr) ha definito questi mondiali come i più televisivi mai trasmessi – ha detto Angelo Zomegnan -. Saranno 179 i paesi in cui i mondiali di ciclismo saranno visibili. Ci sarà anche Al Jazeera per il Medio Oriente, la Direct Tv per il Sud America e la Charlton tv per Israele, mentre Supersport e Blogspot per il Brasile. I molti paesi come la Francia oltre alla trasmissione cablata ci sarà anche il free, cioè la visione in chiaro. Stesso discorso in Scandinavia. Più della metà degli abitanti del pianeta potranno vedere in televisione i Mondiali. Ci saranno tutti i corridori che hanno vinto la cronometro ai giochi olimpici di Londra 2012. E’ un mondiale dai contenuti tecnici molto elevati. Bisogna ringraziare le federazioni internazionali che hanno visto in Firenze il palcoscenico adatto per la competizione iridata. Inoltre, 3.000 persone sono state assunte a titolo temporaneo per quest’evento". "Sapevamo della bellezza di questa regione – le parole di Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo -. Non a caso i Mondiali sono stati assegnati alla Toscana, terra fra l’altro di grandi campioni del ciclismo come Gino Bartali, Gastone Nencini, Alfredo Magni, Mario Cipollini, Paolo Bettini. Senza dimenticare l’aspetto tecnico con Alfredo Martini, Franco Ballerini e lo stesso Bettini. Adesso ci godremo queste giornate di gare perché sarà un grande spettacolo. Ci saranno i corridori che hanno vinto le cronometro ai Mondiali precedenti e alle Olimpiadi come Cancellara e Wiggins. Penso che i Mondiali di ciclismo siano il terzo evento al mondo più importante dietro Olimpiadi e Mondiali di calcio e qualche volta ce la giochiamo col Tour de France. Avere delle squadre forti significa essersi preparati bene e le abbiamo sia a livello professionistico che a livello giovanile. Sospetti su come è finita la Vuelta di Spagna? No. I sospetti vengono dai media. Situazioni del genere il ciclismo ne ha avute a sufficienza. Mi fido del sistema ciclismo internazionale. Dateci credibilità. Godiamoci quest’evento planetario che sta per cominciare. Nazionale italiana senza favorito? Sappiamo come Nibali ha concluso la Vuelta, è in uno stato di forma ottimale. Lo dico io che non sono un tecnico, cerco solo di interpretare quello che dice Bettini. Ovviamente il Ct ha dovuto pensare a delle variabili in corsa. Se la corsa è dura sarà adatta per Nibali. Se la gara, invece, non sarà troppo impegnativa potrebbe spuntarla Pozzato. Ma abbiamo altri corridori abituati a vincere e preparati per quest’occasione".

Stefano Niccoli