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venerdì 22 novembre 2019

Inter-Fiorentina, Montella: ''Con i nerazzurri capiremo chi siamo''

25-09-2013

Non c’è un attimo di respiro per la Fiorentina. Dopo la convincente vittoria di domenica contro l’Atalanta per 2-0, i Montella boys tornano in campo giovedì al Giuseppe Meazza contro l’Inter. Per Pasqual & co. sarà il primo vero banco di prova, il primo impegno con una big. La squadra nerazzurra, dopo i disastri dello scorso anno, pare essere rigenerata grazie alla cura di Walter Mazzarri. Le tre vittorie in quattro partite, con tredici gol fatti ed appena uno subito, testimoniano il cambio di passo della  formazione milanese.
La viola non vince nella San Siro interista dal 7 maggio 2000, quando una doppietta di Enrico Chiesa, un gol ciascuno del Re Leone Gabriel Batistuta e Mauro Bressan fissarono il risultato su un roboante 4-0. Era la Fiorentina del Trap, era l'ultima Fiorentina di Bati-gol, era la Fiorentina che di lì a poco perderà la finale di Coppa Italia contro il Parma. Da allora in poi solo tredici sconfitte. Ma se la legge dei grandi numeri esiste…
Ancora assenti Gomez e Cuadrado per infortunio e Pizarro per squalifica nella viola.
Tra i padroni di casa, Icardi preme per un posto dal primo minuto in attacco, possibile che il tecnico ex Napoli faccia tirare il fiato ad uno tra Alvarez e Palacio. A centrocampo si rinnova il duello Taider-Kovacic.

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole del mister Vincenzo Montella:


"Il primo banco di prova? Non lo so, è una partita importante per capire a che punto siamo. Ogni partita alla vigilia è difficile, questa ha qualcosa in più. L’Inter ha giocatori di alto livello e giovani di grandi prospettiva.
Dobbiamo divertire e fare più punti dell’anno scorso e far crescere i giovani su cui la società punta forte. Questo al di là delle massime aspirazioni che possiamo avere. La squadra ha un buon metodo di gioco, non mi piace cambiare, la squadra ha acquisito un sistema di gioco che va a prescindere dal modulo. Quindi non parlerei di sorprese per domani.
I punti cardini dell’Inter? Credo alle motivazioni dei giocatori. Con giocatori di carattere che l’Inter ha sempre avuto i risultati non potevano che tornare, nonostante la stagione passata. E’ stata determinante la voglia di rivalsa di quei giocatori che l’anno scorso hanno fatto peggio. Alvarez? Lo abbiamo chiesto, ma non ce l’hanno dato.
Aneddoti con Mazzarri? Dopo la partita a Siena con la Samp, gli dissi che dovevo giocare, segnai un gol decisivo quindi avevo ragione
(ride, ndr).
La cinquantesima panchina in viola? Vorrei festeggiare con una vittoria anche se fosse stata la quarantanovesima. Mi piace vedere che siamo seguiti. Questo mi dà la forza di continuare.
Inter da scudetto? Non lo so, sarebbe facile dire di sì. Poi magari Mazzarri si offende. Non giocare le coppe è un  piccolo vantaggio e noi l’abbiamo sfruttato al meglio l’anno scorso. L'Inter ha grandi giocatori come Samuel e Milito abituati a vincere.
Ilicic? E’ arrivato con un problema, lo dobbiamo inserire gradualmente. Sta facendo tutto con senso di responsabilità. Sono sette-otto giorni che non si allena con la squadra. Farlo giocare domani sarebbe una forzatura, anche se di solito si gioca meglio quando non si è allenati.
Cuadrado? Vediamo. Possiamo portarlo in panchina col Parma, la stessa cosa la vorrei fare con Ilicic. Rossi? Speriamo possa continuare così. E’ un ragazzo generoso che non si risparmia mai. Presto arriverà ad avere i novanta minuti nelle gambe.
Le tre giornate di squalifica a Balotelli? Ho letto qualcosa. Questo mi dà la forza per punire un mio giocatore qualora il suo comportamento fosse scorretto.
Per uscire indenni da Milano bisogna dimostrare di essere altamente competitivi. Anche se domani dovessimo perdere, le ambizioni della squadra non si ridurrebbero.
Braschi? Mi piacerebbe chiarire la situazione o in pubblico o in privato. Non penso di aver mancato di rispetto alla terna arbitrale. Nei commenti tecnici penso di essere stato sempre neutro e molto trasparente. Vorrei sapere se c’è qualcosa di personale.
I Mondiali di Ciclismo? Vivo la città diversamente. C’è tanta allegria, la città ha risposto bene. Dal ciclismo, il calcio può apprendere l’enorme senso di sacrificio per arrivare a dei risultati.
Zanetti? Mi hanno fatto piacere le sue parole, tra gli sportivi attuali è uno dei pochi che esprimono i valori di sport in maniera assoluta.
Domani non corriamo il rischio di sottovalutare l’avversario. Se dovessimo perdere è perché l’Inter si è dimostrata più forte.
Wolski? Non può avere i novanta minuti nelle gambe, ma è integrato in squadra già da molto tempo. Ha fatto più del previsto a Bergamo. E’ un giocatore di grande talento.
Joaquin? Ha bisogno di giocare con continuità e sta soffrendo proprio per questo motivo. Nelle partite si accende come Borja Valero.
L’addio di Moratti al’Inter? Ripeto, sono sorpreso, ancora non ho preso coscienza di ciò
".

Queste le probabili formazioni:
Inter (3-5-1-1): Handanovic, Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus, Jonathan, Taider, Cambiasso, Guarin, Nagatomo, Alvarez, Palacio.
Fiorentina (4-3-1-2): Neto, Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual, Aquilani, Ambrosini, Mati Fernandez, Borja Valero, Joaquin, Rossi.

Stefano Niccoli