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lunedì 18 novembre 2019

Fiorentina-Napoli, Montella: ''Il Napoli merita la classifica che ha. Non penso allo scudetto''

29-10-2013

Come diceva Bluto-John Belushi nel 1979 in "Animal House", "quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare". Una frase che calza a pannello considerando la settimana che dovrà affrontare la Fiorentina. Mercoledì il Napoli in casa e poi sabato il Milan a San Siro. Due gare contro due squadre che stanno vivendo momenti diametralmente opposti e al termine delle quali sapremo quali saranno le reali ambizioni dei gigliati. Pensare, però, alla sfida di Milano sarebbe sbagliato. Prima c’è una gara altrettanto difficile, se non di più rispetto a quella con i rossoneri, da affrontare. Con i partenopei sarà il secondo big match consecutivo al Franchi dopo quello con la Juventus. E ovviamente la speranza di giocatori e tifosi è che l’epilogo sia lo stesso. I viola, reduci dalle vittorie contro Pandurii e Chievo, viaggiano con il morale alle stelle; i ragazzi di Montella sembrano aver intrapreso la giusta strada per diventare a tutti gli effetti una grande, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli ultimi minuti. Un successo contro la formazione di Benitez darebbe una carica emotiva pazzesca in vista della gara col Milan. Ma vincere sarebbe importante anche in termini di classifica perché permetterebbe di restare agganciati alle prime di classe visto che Juventus e Roma difficilmente incapperanno in due passi falsi rispettivamente contro Catania (a Torino)  e Chievo (all’Olimpico).

Ancora una volta la Fiorentina dovrà sfruttare al meglio il fattore campo con i tifosi che si riverseranno in massa all’Artemio Franchi. Probabile si tocchi le trentamila presenze e si sa quanto sia determinante a Firenze l’apporto del pubblico.

Ovviamente non sarà facile. In queste prime nove giornate di campionato, il Napoli ha dimostrato di essere una formazione solida in difesa con soli sei gol subiti e prolifica in attacco con venti reti all’attivo. Ed è proprio l’attacco il punto di forza degli azzurri, con il "trio delle meraviglie" Insigne-Hamsik-Higuain dotato di colpi di alta scuola che lo rendono forse il più forte dell’intera Serie A. A complicare la situazione in casa Fiorentina, la squalifica di Gonzalo Rodriguez. Al suo posto dovrebbe partire – ma il condizionale è d’obbligo – Marvin Compper. Il difensore spagnolo sarebbe stato l’uomo ideale per fermare "El Pipita", attaccante straordinario sia con la testa che con i piedi e che non sta facendo rimpiangere per niente il matador Edinson Cavani.

Ma anche i viola hanno le loro armi. Giuseppe Rossi e Juan Cuadrado, su tutte. Il primo, nonostante due gravi infortuni alle spalle, è stato fin qui il trascinatore della squadra grazie ai suoi otto gol che gli hanno permesso di ritrovare la maglia della nazionale. Il secondo, dopo un periodo di appannamento legato al problema alla spalla, è tornato il "Vespa" di un mese e mezzo fa. Per il colombiano già quattro reti. L’anno scorso la prima arrivò il 4 novembre col Cagliari. Un miglioramento impressionante. Ma non solo. Corre, dribbla, fa ammonire ed espellere avversari. Le grandi d’Italia e d’Europa faranno l’impossibile la prossima estate per portarselo a casa, ma il patron Andrea Della Valle dovrà cercare di blindarlo assolutamente.

Poco più di ventiquattro ore e sarà Fiorentina-Napoli, crocevia fondamentale della stagione. Vietato sbagliare. Perché "quando il gioco si fa duro…".

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi, le parole del mister Vincenzo Montella:

"Bisogna cercare di dimenticare i grandi successi. La Fiorentina ha fatto due partite eccellenti (con Juve e Chievo, ndr) nelle quali ha meritato di vincere e non era affatto facile.
Mi auguro non ci sia un calo psicologico, come invece c’è stato domenica  all’inizio. Abbiamo reagito bene. La squadra sta bene fisicamente e mentalmente.
Il Napoli è una squadra omogenea, forse più di noi. Non hanno una rosa ampia, ma hanno un gruppo dove tutti i giocatori sono sullo stesso livello.
Benitez è molto astuto a preparare le partite. Il Napoli prova a fare sempre la partita, anche se è molto cinico. Mi piace molto questa cosa. Non so se abbiamo qualcosa in comune con loro, ma adottiamo gli stessi principi di gioco.
Ogni partita nasconde delle insidie. Domani sarà importante riuscire a confrontarsi alla pari con un avversario di primo livello.
Rossi-Higuain? Sono due giocatori eccezionali. Giocano con e per la squadra e hanno un grande senso del gol.
Al di là dei primi dieci minuti, domenica la squadra ha fatto bene. Non era facile trovare spazi contro una squadra chiusa come il Chievo. Non penso ci abbia  favorito il cambio di posizione di Cuadrado, ma il fatto che nella ripresa avevamo più la palla.
Scudetto? E’ un gioco di pressioni che va accettato. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Non è un pensiero che mi avvicina spesso.
Gonzalo Rodriguez? E’ un giocatore insostituibile. Ma abbiamo alternative valide, quindi non ci saranno problemi domani.
Con Juve e Chievo non abbiamo iniziato bene sul piano nervoso. Spero ci sia servito da lezione.
Non so se questo Napoli si più forte di quello dell’anno scorso. Anche se hanno cambiato tanti giocatori, sono una squadra forte ed omogenea, ricca di alternative. Sta meritando di avere questa classifica, anche se il cammino in Champions può complicare le cose. E’ una formazione altamente competitiva.
Benitez è un allenatore vincente, astuto e scaltro. Si è inserito bene nel contesto napoletano. Non ho avuto modo di studiarlo anche perché mi hanno catapultato subito a fare l’allenatore.
Ilicic? Rientrerà dopo la sosta, ancora non si è allenato col gruppo. Non ci sarà né domani né sabato col Milan.
Il Napoli segna molto nei primi minuti delle partite? Prevedere è difficile. Faremo la nostra partita a prescindere da queste considerazioni.
Discriminazione umana nei miei confronti? Non ricordo se è successo
(ride, ndr)".

Probabili formazioni:
Fiorentina: Neto, Roncaglia, Compper, Savic, Pasqual, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Joaquin, Rossi, Cuadrado.
Napoli: Reina, Maggio, Albiol, Fernandez, Armero, Dzemaili, Behrami, Callejion, Hamsik, Insigne, Higuain.

di Stefano Niccoli