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venerdì 30 ottobre 2020

Udinese-Fiorentina: Batistuta e quella tripletta del 1997

18-11-2013

Alla ripresa del campionato la Fiorentina affronterà l’Udinese. I friulani non vincono dal 30 ottobre (1-2 sul campo del Sassuolo), ma nonostante il periodo di crisi e la probabile assenza per infortunio di Totò Di Natale, per i viola non sarà facile conquistare i tre punti. I ragazzi di Guidolin faranno di tutto per uscire dal brutto periodo che stanno attraversando. Il Friuli, poi, è da sempre un campo ostico per i gigliati. Come nella scorsa stagione, ad esempio, quando il 13 gennaio i bianconeri s’imposero per 3-1. Non solo amarezze, ovviamente, ma anche tante gioie. Come quella datata 31 agosto 1997. Era la prima giornata della Serie A 1997-98 e Gabriel Batistuta si confermò tra gli attaccanti più forti al mondo, un leader carismatico dentro e fuori il rettangolo verde, una vera e propria leggenda per la Firenze del calcio. L’argentino, infatti, fu autore di una prestazione fantastica, condita da una meravigliosa tripletta. A niente valsero i gol di Marcio Amoroso al 29’ e di Massimo Poggi al 73’. Ci pensò proprio il Re Leone a ribaltare il risultato. Un preciso diagonale destro da dentro l’area di rigore portò il risultato sull’1-1 al 59’, mentre il 2-2 arrivò al 89’ con un “missile” da trenta metri su punizione. Partita finita? Macché. Perché al 93’, in pieno recupero, il bomber di Reconquista fa 3-2 grazie ad una splendida rovesciata. Un gol capolavoro, un’autentica perla che solo i campioni sanno realizzare.
Il post-gara se lo ricordano tutti, con il tecnico della Fiorentina Alberto Malesani ebbro di gioia correre in bermuda sotto il curvino dei tifosi viola.

Furono i primi tre punti di una stagione terminata al quinto posto, valido per la qualificazione alla Coppa Uefa. Dopo Udine seguirono altre grandi soddisfazioni, come il 2-0 di San Siro contro il Milan (Oliveira, Morfeo) e il 3-0 del Franchi contro la Juventus targato Oliveira, Firicano, Robbiati. Merito dell’allenatore veronese e del suo gioco votato all’attacco che, però, ebbe alcuni effetti controproducenti come testimoniano le sette sconfitte subite, con 36 reti al passivo.

Domenica sarà di nuovo Udinese-Fiorentina. Batistuta non c’è più, ma tra i gigliati Pepito Rossi è già pronto a raccogliere nel migliore dei modi l’eredità dell’argentino. In attesa di Mario Gomez...

Stefano Niccoli