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sabato 31 ottobre 2020

Viola sofferenti ma vincenti: Fiorentina-Hellas Verona 4-3

02-12-2013

La Fiorentina strappa una vittoria sofferta per 4-3 contro il gemellato Hellas Verona, che ha dimostrato coraggio e grinta pur giocando per quasi tutto il secondo tempo con un uomo in meno. La squadra gigliata è arrivata al match con numerose responsabilità sulle spalle: era necessario ottenere i tre punti per restare nella scia delle dirette concorrenti al terzo posto, due delle quali, Inter e Roma, avevano pareggiato le rispettive partite. Era quindi un'occasione troppo importante per accorciare le distanze e per respingere le critiche piovute da varie parti dopo la sconfitta di Udine e il triste pareggio in Portogallo. Un altro incentivo veniva dalla presenza nella tribuna del Franchi del bomber indimenticabile e indimenticato Gabriel Omar Batistuta, a Firenze per il suo ingresso nella Hall of Fame e che ha deciso di salutare la città che lo ha sempre trattato come un figlio e lo ha reso famoso in tutto il mondo. I viola sono scesi in campo dovendo rinunciare, oltre allo squalificato Aquilani e al bomber Mario Gomez, anche a Pasqual e a Pizarro, quest'ultimo infortunatosi nel riscaldamento pochi minuti prima del fischio d'inizio. Il tecnico Montella ha schierato Neto in porta, Rodriguez, Vargas, Savic e Tomovic in difesa,Valero, Vecino e Ambrosini a centrocampo e Rossi, Cuadrado e Joaquin in attacco.

La squadra di casa passa in vantaggio già dopo pochi minuti con un sinistro di Borja Valero dal limite dell'area. La partita sembra in discesa ma i viola, devastanti in attacco, confermano le incertezze in difesa e in meno di dieci minuti subiscono due gol dall'ex Romulo e da Iturbe. La Fiorentina tuttavia non si arrende e dimostra amcora una volta la sua capacità di recuperare gli svantaggi, pareggiando grazie di nuovo a Borja Valero, punto di riferimento per tutta la formazione, il cui destro viene deviato e diventa una palombella imprendibile per il portiere. A tre minuti dall'intervallo Vargas porta di nuovo avanti la sua squadra con un sinistro angolato e dopo pochi minuti della ripresa sembra arrivare il colpo del ko definitivo: Jankovic tocca di mano il pallone in piena area di rigore e viene espulso, mentre Rossi firma dal dischetto il poker viola. La difesa tuttavia non lascia tranquilli i tifosi e l'allenatore permettendo ai gialloblù di accorciare le distanze con Jorginho a venti minuti dalla fine. Questa volta però i gigliati, pur soffrendo in alcune situazioni, riescono a tenere sotto controllo i veneti e a sfiorare più volte la quinta rete fino al triplice fischio del direttore di gara.

Adesso gli uomini di Montella hanno cinque giorni per preparare la sfida di domenica all'ora di pranzo in trasferta contro la Roma. Molto probabilmente sarà l'occasione di rivedere in panchina Mario Gomez dopo l'infortunio al legamento del ginocchio che lo ha tenuto fermo più di due mesi.

Matteo Fabiani