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lunedì 18 novembre 2019

Fiorentina-Bologna: obiettivo riscatto

14-12-2013

E’ passata quasi una settimana, ma la sconfitta contro la Roma brucia ancora tanto. La Fiorentina non ha giocato male, anzi fino al palo di Strootman (62') aveva tenuto bene il campo, facendo girare la palla senza troppe difficoltà. A far la differenza sono stati i singoli. Gervinho su tutti. Incontenibile, immarcabile l'ivoriano. Non a caso, Maicon e Destro hanno segnato grazie ai due assist dell’ex Arsenal. Il suo "equivalente", Cuadrado, non è mai entrato in gara e raramente è riuscito a creare la superiorità numerica. Anche Rossi non ha inciso, isolato e chiuso nella morsa Benatia-Castan. Mai come all’Olimpico avrebbe fatto comodo Mario Gomez.

Domenica al Franchi arriverà il Bologna. Obiettivo: riscatto. La partita, almeno sulla carta, sembra non avere storia, ma sottovalutare l’avversario e dare per scontato il risultato sarebbero errori imperdonabili. Anche perché, si sa, come siano le gare con le cosidette piccole quelle più difficili da preparare. Specialmente sul piano della concentrazione. Dovranno essere bravi i viola a rendere facile il match cercando di sbloccarlo nei primi quarantacinque minuti per evitare ansie eccessive, oltre che per risparmiare energie fisiche e mentali. Il rischio è di incappare in brutte sorprese, basta ripensare al 6 gennaio 2013 quando il Pescara s’impose per 2-0, nonostante il dominio dei gigliati. I rossoblù, vista la netta differenza tecnica a sfavore, opteranno probabilmente per un atteggiamento catenacciaro, puntando sul contropiede. Proprio per questo, segnare potrebbe rivelarsi – ma ci auguriamo di no – abbastanza difficile.

Tornare alla vittoria sarebbe fondamentale per una serie di motivi. Innanzitutto per dimostrare che il ko nella Capitale è stato solo un incidente di percorso, una semplice – seppur dolorosa – caduta. Per la classifica, in secondo luogo. In questa giornata di campionato sono in programma due scontri diretti: domenica sera l’Inter proverà a fare uno sgambetto al Napoli, ventiquattrore dopo la Roma sfiderà il Milan a San Siro. Il turno pare favorevole alla Fiorentina e i tre punti permetterebbero di accorciare sulla zona Champions, distante adesso cinque lunghezze.
Infine, per i tifosi. Quello con la squadra di Stefano Pioli sarà l’ultimo incontro di Pasqual & Co. al Franchi nel 2013: quale miglior regalo di arrivederci al 2014 se non la vittoria?

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi, le parole di Vincenzo Montella:

"Le insidie della partita sono tante, il Bologna dopo un inizio traumatico ha fatto un cammino di medio livello con giocatori che possono risolvere le partite come Diamanti. Giocano con aggressività, la partita la vedo ostica. Subiamo troppe reti? A volte sì, ma segniamo anche tanto, dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Le insidie sono mentali e tecniche, ci sono troppi impegni ravvicinati, abbiamo mezza giornata per prepararci mentre il Bologna lo fa da una settimana. Mi piace comunque non usufruirne… La squadra risponde bene ai match di coppa ma 4 delle 6 partite erano di livello inferiore. Da adesso in  poi non sarà più così e ci sarà più dispendio fisico e mentale.
Io vorrei cambiare qualcosa? Soldi e fantasia ce l’hanno il presidente e i direttori. Quando prepariamo la partita immaginiamo tutto quello che potrebbe accadere, molto spesso credo che i colleghi non dormano pensando a Cuadrado. Con certi giocatori possiamo farci poco. Fa piacere ricevere i complimenti di Guardiola, così come ci piace che a Firenze i tifosi si sentano fieri della propria squadra, non tutti voi lo siete altrettanto, ma non si può avere tutto…
Rossi sta bene, mi auguro che domani giochi ai suoi livelli e che sia supportato dalla squadra, mentre Vargas è ritrovato ma non è ancora al top. E’ un giocatore di spessore e ha voglia di migliorare, questo mi conforta. A proposito, qualcuno di voi l’ha più visto la sera a Firenze? Vedremo chi mettere nella lista Uefa. Le squadre vengono costruite secondo l’idea iniziale, a me non piace subire gol ma non abbiamo le caratteristiche per difendere tutti bassi. Le prossime sei partite? Pensiamo a vincere queste due e soprattutto al Bologna. Il calcio italiano è bello perché la partita non è mai scontata.
Prendiamo gol forse perché ci dipingono come quelli che dobbiamo vincere lo scudetto. Giochiamo sempre in orari diversi? Il calcio moderno è questo”.
Ilicic? Credo stia meglio poi sono le partite che contano, lo vedo in crescita. Dove giocare in Europa? Vorrei evitare il freddo, ma anche il Porto, c’è troppo vento…"

Le probabili formazioni:
Fiorentina: Neto, Tomovic, Gonzalo, Savic, Pasqual, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Cuadrado, Rossi, Joaquin.
Bologna: Curci, Antonsson, Natali, Mantovani, Garics, Perz, Krhin, Morleo, Kone, Diamanti, Bianchi.

di Stefano Niccoli