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sabato 16 novembre 2019

Sassuolo-Fiorentina: undici anni fa decise un gol di Riganò

18-12-2013

Chiudere in bellezza un 2013 pieno di gioie e soddisfazioni. E’ questo l’obiettivo della Fiorentina che nell’ultima partita dell’anno solare affronterà il Sassuolo al Mapei Stadium di Reggio Emilia. I viola vogliono bissare il bel successo di domenica scorsa contro il Bologna e provare ad avvicinarsi alla zona Champions. Gli emiliani, invece, cercheranno di fare un bel regalo di Natale ai propri tifosi dopo i due ko con Chievo e Juventus.

Sfida inedita tra neroverdi e gigliati in Serie A, ma forse non tutti si ricordano che le due compagini si sono affrontate il 22 dicembre 2002 (all’epoca, però, la Fiorentina si chiamava Florentia Viola), esattamente undici anni dopo la gara in programma domenica. Si trattava della diciassettesima giornata del campionato di Serie C2, categoria dalla quale Angelo Di Livio & Co. ripartirono dopo il fallimento in estate della società di Vittorio Cecchi Gori. A comporre la squadra c’erano giocatori sconosciuti come Hutwelker, Ariatti, Evacuo, Cicconi e Bismark per citarne alcuni. Ciliegina sulla torta, Christian Riganò, autore al termine della stagione di trenta gol, leader e simbolo della rinascita della Fiorentina.

Reduce da cinque vittorie consecutive (1-0 al Montevarchi, 2-0 al Brescello, 2-0 al Fano, 1-0 al Savona e 2-0 al San Marino), la formazione di mister Alberto Cavasin si presentò allo stadio Giglio di Reggio Emilia con un classico 4-4-2 con Ivan in porta, Panarelli, Guzzo, Ripa e Traversa in difesa, Andreotti, Longo, Di Livio e Nicodemo a centrocampo, Quagliarella e Riganò in attacco. Il Sassuolo, guidato da Cesare Maestroni, rispose con Ginestra, Terrera, Maddè, Fiumana, Ruopolo, Nicoletti, Batti, Grilli, Barsotti, Suarez e Balestri. Alla fine di un match sofferto e combattuto, i toscani, seguiti da più di mille tifosi, riuscirono ad aggiudicarsi la vittoria grazie alla rete numero quattordici di bomber Riganò al trentaquattresimo minuto del primo tempo. Un successo che valse la testa della classifica a quota trentadue punti insieme al Rimini, fermato sullo 0-0 a Grosseto. Quel match, di fatto, rappresentò la svolta nella stagione dei gigliati, protagonisti di un girone di ritorno fantastico nel quale collezionarono trentasette punti, frutto di una sola sconfitta (col Gualdo al Franchi per 3-1 il 26 gennaio 2003), quattro pareggi e ben undici vittorie, fra cui il 2-0 agli antagonisti romagnoli il 24 febbraio.

di Stefano Niccoli