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domenica 17 novembre 2019

Fiorentina, al via anche la Coppa Italia: l'esordio al Franchi col Chievo

07-01-2014

Sarà un 2014 pieno di impegni per la Fiorentina. In campionato, l’obiettivo è centrare il terzo posto, l’ultimo valido per la Champions. L’impresa è possibile, il Napoli non sembra più fresco e brillante come ad inizio stagione. I punti lasciati per strada contro Udinese e Cagliari lo testimoniano.

A febbraio entrerà nel vivo l’Europa League, con ai sedicesimi la gara coi danesi dell’Esbjerg. In caso di passaggio del turno, la sfida tanto attesa con la Juventus. Firenze già sogna la rivincita del 1990, ma soprattutto spera di tornare a festeggiare come in occasione del 4-2 dello scorso 20 ottobre.

L'8 gennaio, poi, comincerà l’avventura in Coppa Italia contro il Chievo Verona (calcio d'inizio alle 21 al Franchi). Se Pasqual & Co. riusciranno a qualificarsi, ai quarti incontreranno la vincente di Catania-Siena. Una competizione, quella nazionale, spesso disdegnata e sottovalutata dalle big. Anzi, molte volte considerata un peso e ultimo obiettivo stagionale, da "eliminare" il prima possibile dalla marea di impegni previsti nel calendario. Siamo sicuri che non sarà questo l’atteggiamento della Fiorentina, squadra che ha già dimostrato in Europa League – a differenza delle altre italiane in passato – di avere sempre la giusta determinazione e voglia d’imporsi anche in partite di poco spessore. Anche perché in casa gigliata la smania di vincere è tanta, i Della Valle – e con loro il resto della dirigenza e i tifosi – vogliono togliere quella polvere accumulatasi su una bacheca purtroppo ancora miseramente vuota. Ok undici anni di bel gioco, con parecchie luci e pochissime ombre, ma alla fine sono i trofei che ti fanno entrare nella storia del calcio. Sembra passata una vita dal 13 giugno 2001, giorno della conquista della sesta Coppa Italia ai danni del Parma. Ultimo glorioso atto della viola targata Vittorio Cecchi Gori.

Certo, la Tim Cup non è la Champions League, ma vincerla darebbe alla società prestigio, visibilità e popolarità. E non dimentichiamoci che in estate ci sarebbe la possibilità di portarsi a casa anche la Supercoppa, molto probabilmente contro Juventus o Roma.
Le motivazioni per far bene ci sono, la Fiorentina è forte, sa di esserlo e per questo non deluderà.

Dalla sala stampa "Manuela Righini", le parole di Vincenzo Montella:

"Sono dispiaciuto per Rossi. Il bicchiere, però, è mezzo pieno. Pensavamo fosse un infortunio peggiore, siamo tutti più sollevati.
Abbiamo tante soluzioni anche se non dello stesso livello di Beppe. Abbiamo giovani interessanti che devono crescere come Rebic e Matos. Dobbiamo capire cosa dobbiamo e possiamo fare. Sappiamo come migliorare la squadra. Qualcosa sul mercato, però, dobbiamo fare se vogliamo mantenere questi livelli. I cambi di moduli contano poco.
Teniamo alla Coppa Italia, il Chievo è un avversario ostico.
Di Natale a Firenze? Non penso.
Sull’infortunio di Rossi è stato detto tanto, i toni sono stati esasperati da parte di tutti. Per il difensore era impossibile prendere la palla, ma non era un fallo cattivo, intenzionale sì.
Gomez ha dato la sua massima disponibilità per rientrare il prima possibile, il ragazzo si sente quasi in colpa per l’infortunio, ma non deve sentirsi così. Rientrerà quando sarà recuperato, è molto responsabile perché è attaccato alla squadra.
Abbiamo bisogno di un giocatore che possa giocare accanto a Gomez e che possa agire anche da esterno. Ovviamente, più forte è, meglio è.
Come ho sentito Rossi? Domenica (5 gennaio, ndr) la situazione era drammatica. Lunedì (6 gennaio,ndr) era molto più sollevato, l’ho visto combattivo. Rientrerà più forte di prima. E’ un giocatore che si fa amare da tutti.
Contraccolpo sulla squadra? Il gruppo è sano e sa reagire alle avversità, è un vanto per me e per la società.
Un ritorno di Jovetic? Non è fantascienza, ma è infortunato anche lui.
La squadra sta crescendo costantemente e capisce quando osare, anche se nelle ultime partite il gioco è stato meno fluido.
Non so se vedremo Rossi a fine stagione, è prematura qualsiasi previsione.
Matos e Rebic insieme? Può darsi, è una possibilità, possono integrarsi bene.
Potremmo essere deconcentrati per la partita col Chievo visti gli ultimi fatti.
Papu Gomez? E’ un giocatore interessante, può fare l’esterno e la seconda punta. Ripeto, bisogna capire cosa possiamo fare sul mercato.
Col Chievo è una partita secca, è come una finale. Dobbiamo cambiare meno possibile, anche se alcuni cambi sono obbligati.
Corini mi piace molto, è un ragazzo attento e intelligente. Sa come mettere in difficoltà l’avversario, l’abbiamo visto l’anno scorso qui a Firenze. E’ un allenatore pragmatico.
Col Chievo potrebbe essere la partita di Wolski.
La fascia di capitano? Il capitano è Pasqual, quando non c’è lui abbiamo tanti capitani, tutti si devono sentire importanti
".

di Stefano Niccoli