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lunedì 18 novembre 2019

La Fiorentina sfida un Toro...da corsa

11-01-2014

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un Torino così in alto in classifica. In pochissimi, forse nemmeno tifosi e dirigenti. 25 punti e settima posizione in classifica. Insieme al Verona, molto probabilmente è la formazione di Gianpiero Ventura la realtà più bella e sorprendente di questa prima metà di campionato. I granata possono tornare finalmente a sognare in grande, giusto così vista la storia del club piemontese.

Cerci & Co. si sono resi protagonisti di una vera e propria "escalation" fin qui. Un promettente inizio di stagione col Sassuolo subito spentosi con i passi falsi contro Milan, Verona, Inter, Livorno e Cagliari. Solo undici punti nelle prime dieci gare. Poi, il 3 novembre, la svolta in occasione del match con la Roma: 1-1 e giallorossi bloccati dopo dieci vittorie consecutive. Da lì in poi il Torino conquista 14 punti in 8 partite, di cui 13 nelle ultime 6. Da sottolineare i bei successi con l’Udinese in trasferta per 2-0 e col Chievo all’Olimpico. Un 4-1, quello inflitto ai veronesi, imperioso, figlio di una ripresa straripante.

Gran parte del merito va a mister Ventura, bravo a modificare il gioco della squadra costruendolo sulle reali potenzialità degli uomini a disposizione. Ha rivitalizzato Immobile, autore di nove gol, ha stabilizzato il centrocampo, ha valorizzato la difesa e ha limitato la leziosità a vantaggio della concretezza. Ma soprattutto è riuscito a gestire Cerci. E anche ad esaltarlo, "mettendo nel cassetto" il 4-3-3 e schierando il nuovo 3-5-2 nel quale il calciatore classe 1987 ricopre stabilmente il ruolo di seconda punta. Un modulo criticato inizialmente dalla piazza granata, ma col tempi i fatti hanno dato ragione al tecnico: i sette assist e le nove reti collezionate dal nativo di Velletri parlano chiaro. Tra l’allenatore genovese e l’ex viola sembra esserci un feeling particolare, nato a Pisa nel lontano 2007-08. La voglia di rivalsa dell’esterno sarà alle stelle, la nostra speranza è che il suo nome non compaia sul tabellino dei marcatori come peraltro già avvenuto la scorsa stagione.

Sugli spalti si respirerà aria di festa per via del gemellaggio tra le due tifoserie. In campo, invece, il clima sarà rovente. Fiorentina, c’è un Toro da matare.

Breve nota su Giuseppe Rossi. Nella giornata di venerdì 10 gennaio Pepito è volato a Vail (Colorado) per farsi controllare dal professor Richard Steadman. Nella mattinata di sabato 11, violachannel.tv ha reso noto che "la visita ha confermato la lesione al legamento collaterale mediale associata ad una sollecitazione del legamento crociato anteriore già precedentemente operato. Il calciatore dovrà osservare 2-3 settimane di riabilitazione al termine delle quali sarà sottoposto a nuovo controllo".

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi le parole di Vincenzo Montella:

"Il report su Rossi? C’e da aspettare. Ci vuole un po’ di pazienza, mi auguro si parli poco di questo fatto.
Sul mercato non mi sembra ci siano grandi opportunità per sostuire Rossi e Gomez. Sono fiducioso, troveremo due cambi di livello. Ilicic falso attaccante? Chi gioca davanti deve fare gol, il falso nueve non mi fa impazzire, mi piacciono i giocatori che segnano, ma abbiamo le possibilità di mettere in difficoltà il Torino che è una squadra molto evoluta. In attacco ha giocatori che sanno cambiare le partite.
La squadra sta bene. Il Torino sa quello che vuole e come ottenerlo. La partita si deciderà a livello tattico.
Cuadrado? Col Livorno ha avuto le opportunità per segnare, ma avuto troppa smania di far gol. Deve solo stare tranquillo, dall’anno scorso le cose sono molto migliorate in fase realizzativa.
Matri? Abbiamo le idee chiare, se poi sono giuste o sbagliare lo vedremo col tempo. Non mi piace parlare di singoli, penso solo alla partita col Torino.
Prima o seconda punta? L’una non esclude l’altra.
Gomez sta mettendo tutta la sua disponibilità, mi spiace vederlo in difficoltà. E’ vittima del suo infortunio. 
Il Torino sa cosa fare in campo, in attacco Immobile e Cerci si integrano bene, possono risolvere le partite da un momento all’altro, negli spazi sono devastanti e noi siamo tentati a lasciare campo agli avversari, ma non dobbiamo snaturarci.
Periodo più difficile da quando sono alla Fiorentina? Non lo so. Non mi sento in difficoltà, potrei anche essere vittima di questa situazione, potrei avere degli alibi che però non voglio avere.
Mi aspetto una maggiore responsabilità da parte della squadra, ma ha già dimostrato di averla col Chievo.
Rebic? Un gol non cambia le sorti di una carriera, ha prospettive importanti, ma non dobbiamo addossargli la responsabilità di sostituire due come Rossi e Gomez.
Per Aquilani non ci sono grosse preoccupazioni anche se non si è allenato ieri (venerdì 10 gennaio, ndr).
Un pareggio a Torino? Non firmerei per un pareggio, puntiamo sempre a vincere.
Ci dobbiamo abituare a giocare alle 12.30, anche se non è un orario che amo. Ci alleniamo alla stessa ora della partita per abituarsi alle condizioni della gara
".

Le probabili formazioni:
Torino: Padelli, Maksimovic, Glik, Moretti, Darmian, Brighi, Basha,Farnerud, Pasquale, Cerci, Meggiorini.
Fiorentina: Neto, Roncaglia, Gonzalo, Savic, Cuadrado, Aquilani, Pizarr, Borja Valero, Vargas, Ilicic, Matos Ryder.

di Stefano Niccoli