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venerdì 23 ottobre 2020

Fiorentina in scioltezza: 3-0 al Catania

20-01-2014

Tutto troppo facile. Basta meno di un tempo alla Fiorentina per archiviare la pratica Catania e conquistare tre punti pesantissimi. A sorprendere non è tanto la vittoria – prevedibile alla luce dell’ultima posizione in classifica dei siciliani e della confusione che regna all’interno del club di Pulvirenti -, ma la scioltezza con cui è arrivata. Dopo venti minuti di noia, in cui nessuna delle due squadre è riuscita a prendere il sopravvento sull’altra, i viola si sono svegliati e con tre lampi hanno messo la parola fine al match. Il successo del Massimino conferma la mentalità vincente acquisita dagli uomini di Vincenzo Montella e potrebbe rappresentare la svolta in campionato in termini di classifica. Grazie alle sconfitte di Inter e Verona (rispettivamente contro Genoa e Milan), il quarto posto è sempre più saldo, nerazzurri e gialloblù sono distanti ben otto punti dai gigliati. In virtù, invece, del pareggio del Napoli a Bologna, la terza piazza, l’ultima valida per l’ingresso in Champions League, è lontana appena tre lunghezze.

Parte come meglio non poteva la nuova avventura di Alessandro Matri. Due gol e un assist, niente male. La prima marcatura da attaccante vero, con il calciatore lombardo bravo a sfruttare un cross dalla sinistra di Pasqual e ad anticipare Spolli. Una rete simile, per certi versi, a una delle tante segnate da Filippo Inzaghi. Un lieve dolore al polpaccio l’ha costretto a saltare la ripresa, ma non dovrebbe essere nulla di grave. Con l’innesto immediato di una punta, la Fiorentina certifica di aver bisogno davvero di poco per insidiare le zone nobili della graduatoria. Pradè e Macia si godono i frutti del lavoro di gennaio, i tifosi il loro nuovo bomber.
Tra le altre le note positive Mati Fernandez. Il cileno non solo sta scalando le gerarchie nel gruppo, ma comincia finalmente a trovare quella concretezza che sembrava non arrivare mai. Bene anche David Pizarro. Si dice non abbia più voglia di stare a Firenze, fatto sta che quando è in giornata di grazia non ce n’è per nessuno. Agevolato dall’ampia libertà concessagli dai rossoazzurri, in Sicilia abbiamo rivisto il vecchio Pek, fonte della manovra viola e protagonista di lanci millimetrici e di giocate deliziose. E poi Pasqual: il capitano, un po’ sottotono nelle ultime settimane, è tornato ad alti livelli, entrando in tutti e tre i gol.
Da elogiare anche la difesa che continua a non subire reti. Adesso i minuti d’imbattibilità di Neto in Serie A sono 498 (647 in totale). Peccato per l’infortunio di Tomovic e per il giallo preso da Gonzalo Rodriguez, costretto a saltare la gara col Genoa. Ma in generale non si può che esser contenti di questa Fiorentina.

Stefano Niccoli