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martedì 12 novembre 2019

Fiorentina-Genoa, Montella: ''Potremmo essere un po' affaticati''

25-01-2014

Si dice che il primo amore non si scorda mai. La stessa cosa potrebbe valere anche per il primo gol in Serie A. Domenica 26 gennaio la Fiorentina affronta il Genoa al Franchi, ed è inevitabile che la mente di tutti torni al  1° settembre 2013, alla seconda giornata di campionato. E' passato, infatti, un girone intero da quella doppietta firmata Mario Gomez, purtroppo l'unica sin qui. Contro il Grifone dell'ex Fabio Liverani, ai viola basta poco per mettere subito in chiaro le cose. Al quattordicesimo, i ragazzi di Montella sono già avanti 2-0 grazie ad Aquilani e Rossi. Al quarantunesimo arriva la rete tanto attesa dell'ex Bayern Monaco che insacca di piatto destro un bel cross dalla sinistra di Pasqual. Un gol da attaccante vero, da rapinatore d'area. Nella ripresa, nonostante un piccolo calo di tensione e le marcature di Gilardino e Lodi, i gigliati dilagano. Pepito fa 4-1, mentre nel recupero il panzer concede il bis su rigore e chiude la partita sul definitivo 5-2. Una vera e propria prova di forza.

I tifosi si godono la coppia d'attacco Rossi-Gomez, probabilmente la più forte del torneo. Ed anche la più completa perché i due, viste le loro caratteristiche, ben si integrano. Piccolo, "sgusciante" ed abile nello stretto (ma non solo) il primo; alto, forte fisicamente, bravo di sponda e a proteggere il pallone il secondo. La gioia di vederli insieme, purtroppo, dura fino al 15 settembre, giorno dell'infortunio al ginocchio del tedesco contro il Cagliari. La Fiorentina, è vero, ha reagito da grande squadra alla sua assenza, ma il dubbio su cosa sarebbe potuto accadere col numero 33 disponibile per l'intera stagione rimarrà per sempre. Il bomber teutonico è stato il giocatore più chiaccherato della scorsa campagna acquisti, quando il suo nome venne accostato alla società viola in molti presero la notizia come una "bufala". Pradè e Macia hanno saputo attendere e dopo un corteggiamento durato parecchie settimane Gomez ha deciso di rimettersi in gioco in riva all'Arno, a testimonianza della ritrovata vena internazionale del club dei Della Valle. Un torrido lunedì di luglio ha infiammato i cuori di oltre ventimila tifosi presenti al Franchi. Grazie a lui la Firenze del calcio è tornata a sognare e ad esaltarsi come non succedeva da tempo. Forse rientrerà proprio contro il Cagliari, la gente lo aspetta con trepidazione, tutti hanno voglia di vederlo correre sorridente sotto la Fiesole dopo un gol.

Domenica la seconda sfida stagionale al Genoa. La formazione rossoblù è cambiata molto dall'andata. Dopo una partenza disastrosa con in panchina Fabio Liverani, il presidente Enrico Preziosi  ha richiamato Gian Piero Gasperini alla guida dei liguri. Con il tecnico piemontese la squadra ha fatto registrare un netto cambio di passo e l’ultima vittoria in casa contro l’Inter lo testimonia. Insomma, ci sarà da fare molta attenzione, anche perché il Grifone ha in attacco giocatori capaci di segnare in qualsiasi momento. Su tutti, Alberto Gilardino, già otto gol sin qui, ed esperto conoscitore dell’ambiente viola.
Breve nota su Borja Valero: lo spagnolo è uscito per infortunio dalla sfida di Coppa Italia contro il Siena. Nella giornata di venerdì 24 gennaio 2014, violachannel.tv ha emesso il seguente report medico sulle condizioni fisiche del giocatore: "il calciatore Borja Valero è stato sottoposto ad accertamento diagnostici che hanno evidenziato una lesione di primo grado della giunzione miotendinea del retto femorale sinistro. L’atleta eseguirà le terapie del caso per i prossimi dieci giorni, al termine delle quali seguirà un nuovo controllo". L’ex Villareal, quindi, salterà il Genoa e la trasferta di Cagliari di sabato 1° febbraio.
Assente per squalifica Gonzalo Rodriguez, infortunato Tomovic.

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi, le parole di Vincenzo Montella:

"Periodo decisivo? Non so se è un periodo decisivo, ci giocheremo partite importanti come la semifinale di Coppa Italia e i sedicesimi di Europa League, ma anche in campionato ci sono partite importanti.
Il Genoa è una squadra evoluta, si sa adattare all’avversaio sia in fase d’attacco che in difesa, lavorano bene sugli esterni. E’ una squadra simile al Siena. Temo molto la partita perché arriva in un momento importante della stagione, ci arriviamo un po’ faticati, sarà difficile esprimere un buon calcio. Ci sarà anche bisogno del sostegno del pubblico.
Gilardino può crearci dei problemi per il senso del gol che ha, ma in generale temo la partita tatticamente, sarà importante essere al cento per cento fisicamente e mentalmente.
Nonostante gli infortuni c’è la possibilità di schierare una formazione adeguata. Col Genoa mancherà  soprattutto la logica di Borja Valero.
Anderson? Ha tanta voglia di essere della partita, vediamo l’allenamento di oggi, mi piace il suo entusiasmo.
Non siamo appagati, non ce ne sarebbe il motivo, forse siamo stanchi a livello nervoso, ma spero di sbagliarmi.
Più aumentano le partite, più aumentano i rischi di infortunarsi. Tutti i giocatori si sentono parte integrante del gruppo, noi cerchiamo di dare sempre le sollecitazioni giuste. Forse c’è da lavorare di più sulla parte psicologica in questo periodo.
Gli allenatori sono in difficolta quando non hanno alternative, ma non è il nostro caso. Sono costretto a un turnover forzato.
La Roma, forse, è più solida del Napoli, ma ora inizia un altro campionato, tutto può succedere, è importante avere continuità e approffittare degli eventuali cali delle altre squadre.
Il record di Neto? Se vinciamo senza subire gol meglio, ma l’importante è stata la sua crescita, questo deve interessare l’allenatore.
Giocando quasi sempre di sera ci saranno più disagi soprattutto nei viaggi, non avere riposo adeguato può incidere sulle partite, ma questo è il calcio moderno.
Camporese sta giocando bene in B, aveva bisogno di continuità, ma deciderà la società se riportarlo a Firenze.
Ilicic? Sta bene. Gomez? Spero di averlo a disposizione la prossima stagione (ride, ndr).
E’ gratificante respirare aria buona, vivo bene a Firenze, stesso discorso per i giocatori che hanno creato una piccola comunità tra di loro. Si sta bene insieme. L’entusiasmo non deve eccedere in preesunzione, ma è un bene che ci sia. Ti rende più responsabile
".

Le probabili formazioni:
Fiorentina: Neto, Roncaglia, Savic, Compper, Pasqual, Aquilani, Pizarro, Mati Fernandez, Cuadrado, Matri, Vargas.
Genoa: Perin, Antonini, Portanova, Marchese, Vrsalijko, Cabral, Matuzalem, Bertolacci, Antonelli,, Fetfazidis, Gilardino.

di Stefano Niccoli