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giovedì 14 novembre 2019

Prime parole in viola per Anderson: ''A Firenze per vincere''

30-01-2014

Dopo Matri e Rosati, prime parole a tinte viola anche per Anderson. Nato a Porto Alegre in Brasile il 13 aprile 1988, ha iniziato la sua carriera nel Gremio a 16 anni. Alto 176 cm per 68 chilogrammi, nel 2005 fu prelevato dal Porto, dove rimase fino al 2007, anno in cui passò al Manchester United di Sir Alex Ferguson. Mancino puro, è un classico incontrista recupera palloni, bravo anche a far ripartire l’azione in velocità.
Nel febbraio 2010 si rompe il legamento crociato e scende di nuovo in campo la stagione successiva. Dopo essersi fatto male due volte al ginocchio nel corso del 2011 (la prima a febbraio, la seconda a novembre), torna disponibile nel marzo 2012. Con David Moyes alla guida dei Red Devils dal 2013-14, Anderson ha collezionato in totale solo nove presenze. Il 18 gennaio 2014 viene ufficializzato il suo passaggio in prestito alla Fiorentina, con diritto di riscatto fissato a 6,5 milioni di euro. Ha esordito nel 3-3 contro il Genoa, alla ventunesima giornata del campionato di Serie A.

Nella mattinata di giovedì 30 gennaio 2014, il brasiliano è stato presentato alla stampa:

"Perché ho scelte la Fiorentina? La Fiorentina ha ambizione e un ottimo progetto. Voglio vincere a Firenze, da dove sono passati tanti giocatori importanti come Edmundo o Batistuta.
Vengo da un grande club, ma sono qui per convincere. Vorrei rimanere a lungo.
Il ruolo? Non preferisco nessuna posizione in campo. Mi adatterò alla posizione dove il mister mi vorrà schierare. Anche in porta. A Manchester negli ultimi anni è stata dura, anche a causa del cambio in panchina ma spero che presto la mia ex squadra possa superare questo momento.
Come è vista la Fiorentina all’estero? Tutti conoscono il progetto della Fiorentina. È una squadra che sta cercando di entrare nei top team europei, per di più è allenata da un mister giovane ed ambizioso come Montella.
Quello italiano è un calcio molto tattico a differenza del calcio inglese, ancora mi devo adattare alla Serie A.
Cosa mi ha impresso di Montella? E’ una grande persona, mi ha dato fiducia fin da subito, non lo posso che ripagare col massimo impegno in campo.
La nazionale? Gli obiettivi principali sono quelli della Fiorentina. Potrebbe essere l’occasione giusta per la nazionale, prima però contano gli obiettivi della squadra.
Non ho avuto tempo per conoscere la città, so che Firenze è ricca d’arte e storia, ci sarà tempo per portare la mia famiglia in città.
Il numero 88? E’ il mio anno di nascita, poi a Manchester giocavo con l’otto, ho deciso di metterne un altro.
Sono una persona molto tranquilla, mi piace stare in famiglia.
Omessusualità? E' la prima volta che sento questa storia. Mi piacciono le donne, ho quattro figli, ma rispetto i gay. Il soprannome Andow mi è stato dato in Inghilterra, ho deciso di riproporlo alla Fiorentina.
Tutti i giocatori che stanno tanti anni nello stesso ambiente vogliono prima o poi cambiare aria, la stessa cosa potrebbe valere per Nani quest’anno.
La mia condizione fisica? Ho subìto un infortunio importante al crociato, ora mi devo allenare e rimettermi in forma.
Mi piace molto la cucina italiana
".

di Stefano Niccoli