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giovedì 14 novembre 2019

Black out Fiorentina al Sant'Elia: il Cagliari vince 1-0

02-02-2014

Black out. Quello a cui è andato incontro la Fiorentina nella trasferta di Cagliari. Sì, perché così brutta, passiva, senza convinzione e grinta i ragazzi di Montella non li avevamo mai visti. Una delle peggiori partite stagionali della formazione viola. E di fronte non c’era un top team, ma un modesto Cagliari che si porta a casa una vittoria preziosa. Perdere ci sta, ma a sorprendere tutti – in negativo purtroppo - è stato il modo con cui i gigliati hanno giocato. O meglio, non hanno giocato. In Sardegna la squadra ha smarrito le sue migliori qualità – possesso palla, palleggio, triangolazioni – ed ha mostrato il suo peggior lato, quello della lentezza e della prevedibilità. La domanda sorge spontanea: perché nei momenti decisivi la Fiorentina non riesce a compiere il definitivo salto di qualità?  Un punto tra Genoa e Cagliari è davvero troppo poco per un club che punta alla Champions League. Contro il Grifone, nonostante gli errori arbitrali di Tommasi, è mancata la cattiveria per chiudere il match. Sul 3-2 Pasqual & Co. dovevano spingere sull’acceleratore alla ricerca del poker. Invece hanno abbassato i ritmi, si sono rilassati e hanno concesso ai liguri l’opportunità di pareggiare. Con gli isolani, dopo il vantaggio di Pinilla, c’era tempo per arrivare all’1-1, ma la Fiorentina non si è praticamente mai fatta vedere dalle parti di Vlada Avramov. Ci si aspettava una reazione rabbiosa, un pressing asfissiante dei gigliati nell’area cagliaritana, ma niente. Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico napoletano aveva detto che i suoi uomini non avrebbero pensato alla semifinale di Coppa Italia contro l’Udinese. La gara del Sant’Elia ha detto il contrario. Un po’ di colpa ce l’ha anche l’aeroplanino. Lanciare dall’inizio Anderson non ha dato i frutti sperati. Il brasiliano, è vero, viene da una grande squadra come il Manchester United, ma non conosce ancora le caratteristiche dei compagni, il ritmi elevati della Serie A. Dare, però tutta la colpa al calciatore classe 1988 sarebbe sbagliato. Ilicic continua ad essere un oggetto misterioso, mai un numero, una giocata di qualità, un tiro da parte dell’ex Palermo. Aquilani, dopo la serata di gala contro il Genoa, si è preso un pomeriggio di ferie, Vargas ha preferito i passaggi corti e banali ai cross taglienti e Roncaglia si è fatto fregare come un bambino da Sau in occasione del rigore. Borja Valero ha cercato di dare una scossa al torpore generale, ma era davvero difficile fare "miracoli".
La corsa Champions non è compromessa, speriamo che il ko di Cagliari serva da lezione.

di Stefano Niccoli