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martedì 12 novembre 2019

Coppa Italia, Fiorentina ko a Udine 2-1, ma è ancora tutto aperto

05-02-2014

Niente allarmismi. Certo, il 2-1 di Muriel all’82’ complica tremendamente le cose per la Fiorentina in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia in programma martedì 11 febbraio al Franchi. Ma niente è perduto, tutto può succedere e se i viola riusciranno a ripetere la gara d’andata, non ci dovrebbero essere problemi a staccare il pass per la finale del 3 maggio. Grazie al bolide di Vargas al 44’ la qualificazione è ancora aperta, ma il match di Firenze non consentirà distrazioni. Pena: un’eliminazione che assumerebbe il sapore della beffa. Non inganni la sconfitta, la seconda consecutiva dopo quella di Cagliari in campionato. Contro l’Udinese si sono visti dei netti miglioramenti rispetto alla trasferta in Sardegna. I gigliati, nonostante il campo pesante a causa del diluvio che non ha lasciato tregua per un istante, hanno condotto l’incontro con personalità, carattere e qualità. La formazione di Francesco Guidolin si è basata esclusivamente sul gioco di rimessa e, infatti, sono state due ripartenze a colpire gli uomini di Montella. Proprio ai contropiedi dovranno porre attenzione Pasqual & Co al ritorno. Vuoi per lo svantaggio da recuperare, vuoi per la maggiore qualità, sarà la Fiorentina ad impostare la manovra. Il rischio, appunto, è quello di lasciare il fianco scoperto a calciatori veloci come Nico Lopez, Bruno Fernandes, Gabriel Silva e Pereyra. E non dimentichiamoci di Totò Di Natale, un cecchino quando si trova davanti la compagine toscana.

Buona la reazione dopo l’1-0 dei bianconeri. I gigliati hanno spinto sull’acceleratore alla ricerca del pareggio, creando, però, pochissimi grattacapi al portiere Scuffet. Matri è risultato uno dei migliori sotto il profilo dell’impegno, ha provato ad insidiare la retroguardia friulana in più di una circostanza (bella la volee di destro in area di rigore nella ripresa), ma è stato lasciato troppo solo in attacco. Un po’ come al Sant’Elia.

Al Franchi servirà un’altra squadra. Più concreta, più decisa, più motivata, più consapevole dei propri mezzi, ma anche meno presuntuosa. In ballo c’è la finale di Coppa Italia, uno degli obiettivi della società dei Della Valle. Montella vuole delle risposte dai suoi ragazzi.

Da sottolineare il discreto esordio d Modibo Diakitè. L’ex Lazio e Sunderland non ha fatto cose straordinarie, si è limitato a giocare con semplicità e a fermare chi passava dalle sue parti, mostrando subito grinta e fisicità. Potrà sicuramente far comodo per il resto della stagione.

Stefano Niccoli