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mercoledì 20 novembre 2019

Coppa Italia: la Fiorentina cerca l'impresa con l'Udinese

10-02-2014

Il club manager della Fiorentina, Vincenzo Guerini, è stato chiaro prima della presentazione di Modibo Diakitè (giovedì 6 gennaio 2014, ndr): "Vogliamo il supporto del pubblico per le partite contro Atalanta e Udinese". Un messaggio forte da parte della società viola. Appello ribadito – in maniera più velata - anche da Montella alla vigilia della sfida con gli orobici. I tifosi non se so lo sono fatti ripetere due volte, contro la formazione di Colantuono erano in più di ventimila allo stadio.

La riprova, adesso, si dovrà avere in occasione della semifinale di ritorno di Coppa Italia con l’Udinese (matedì 11 febbraio ore 21). Si riparte dal 2-1 per i friulani e il Franchi – ne siamo certi – sarà una bolgia. C’è bisogno di respirare un clima di calore e passione. Sentimenti che i supporters della Fiorentina hanno sempre regalato alla loro squadra, anche nei momenti più difficili. In ballo c’è la finale della manifestazione nazionale, un trofeo che il club gigliato non vince dal lontano giugno 2001. Cioè da quando c’era ancora presidente Vittorio Cecchi Gori. Una vita fa. Pasqual & Co. hanno le carte in regola per centrare l’impresa. L’importante è non farsi prendere dall’ansia e dalla frenesia di ribaltare subito il risultato. Basta un gol per volare a Roma il 3 maggio. Quindi, calma, pazienza e sangue freddo. La Fiorentina non deve commettere l’errore di sbilanciarsi troppo in avanti, ne gioverebbero velocisti come Nico Lopez, Bruno Fernandes, Gabriel Silva, Pereyra, Muriel e Di Natale. Calciatori devastanti negli spazi aperti.

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

"Gli assenti? Ambrosini non si è allenato con il gruppo. Aquilani si allena con noi da un paio di giorni così come Mario Gomez. Su Gonzalo siamo ottimisti, ma devo valutarlo. L’allenamento mi chiarirà le idee. Matri si sacrifica molto per la squadra ecco perché è sempre stato stimato dagli allenatori. Rispetto alle sue condizioni fisiche lo stiamo utilizzando molto di più di quanto possa. In partite come quella contro l'Udinese conta anche l’esperienza.
Dovremmo essere lucidi, potrebbe diventare una partita lunghissima, l’Udinese è forte, è un avversario complicato, Di Natale e Muriel sono campioni, Domizzi e Danilo hanno grande esperienza. L’Udinese ha fatto un bel cammino in questa competizione, ha eliminato Milan, Inter e noi all'andata. Non facciamoci ingannare dal nome: l’Udinese sa adattarsi all’avversario, ha un’organizzazione difensiva di alto profilo e sa ripartire benissimo in contropiede. Sarà una partita complicatissima. L’Udinese più in forma di noi? Sarà il campo a dirlo, Guidoloin è un allenatore molto competente.
Arrivare in finale sarebbe un premio per la società, i dirigenti e per la professionalità dei giocatori. La finale va conquistata con le qualità di squadra. E’ bello poter giocare una partita del genere dopo tutti i sacrifici degli ultimi anni.
E’ un privilegio giocarsi una partita del genere, sarà il campo a dire chi si merita la finale. Non credo che ci sia un’attesa particolare nello spogliatoio, è una semifinale di una competizione importante. Andrea e Diego sono sempre con noi, anche a distanza. Andrea ci sarà, la sua partecipazione è totale e trasmette alla squadra la sua serenità. Il pubblico ha dimostrato di essere innamorato della squadra, anche quando abbiamo perso in casa siamo usciti tra gli applausi. Il pubblico ci darà la spinta giusta e noi dobbiamo essere bravi a lasciarci spingere.
Wolski? Sono stato parecchio felice della prestazione e del suo gol contro l'Atalanta, ha dimostrato le sue qualità. Domani avrà la possibilità di giocare così come i suoi compagni
". 

di Stefano Niccoli