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lunedì 23 novembre 2020

Gomez alla carica: ''Sogno lo scudetto con la Fiorentina''

05-03-2014

Una conferenza per fare il punto della situazione sulla prima stagione in maglia viola e sul recupero fisico dopo l'infortunio di metà settembre. Mercoledì 5 marzo 2014 Mario Gomez ha parlato ai giornalisti. Il bilancio del tedesco in campionato, per ora, parla di sei presenze e due gol segnati, entrambi a Marassi contro il Genoa. Il suo minutaggio sta crescendo: 23 minuti con l'Inter, 32 col Parma, 34 con la Lazio. L'ex Bayern Monaco, però, fatica ancora ad ingranare, è lento e macchinoso e sulla palla arriva quasi sempre secondo. Firenze attende un colpo. Domenica 9 marzo c'è la Juventus, per Mario è l'occasione giusta per allontanare le “critiche”.

Queste le sue parole dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze:

Sto bene. Non sento più dolore al ginocchio e questa è la cosa più importante. Lo so che tutti si aspettano il meglio da me, ma ci vuole pazienza. Mi manca il ritmo, devo allenarmi e recuperare la miglior condizione fisica. Ho giocato solo poche partite con i miei compagni, mi devo integrare con loro. Le ultime tre partite non abbiamo fatto bene, ma ci vogliamo migliorare sempre.
E' normale che voglia andare al Mondiale che è il sogno di qualsiasi giocatore. Ma io sono qui per vincere con la Fiorentina. Non penso adesso alla Nazionale, devo solo pensare a ritrovare il ritmo di gioco. Durante il periodo dell'infortunio non ho mai pensato alla Nazionale. Voglio vincere qualche coppa con la Fiorentina e giocare la prossima Champions, anche se non sarà facile. Roma e Napoli sono squadre molto forti.
Pronto per Torino? Deve vedere il mister. Le prime partite dopo il rientro sentivo un po' di dolore, ma ora sto bene. Non è facile tornare dopo cinque mesi e ricominciare a segnare con continuità. Spero di tornare a far gol già contro la Juventus.
Con l'infortunio di Rossi, i nostri centrocampisti devono cambiare modo di giocare. Le mie caratteristiche sono diverse a quelle di Pepito.
Sogno di vincere lo scudetto con la Fiorentina, ma devo pensare solo al presente.
Marzo è un mese importante per noi, vediamo cosa riusciamo a fare.
Fiorentina in crisi? No. Qualche risultato storto ci può stare. Se vinciamo contro la Juventus tutto ritorna come prima.
Sarà molto difficile con la Juve, è la squadra più forte in Italia. Tevez-Llorente? Tevez è un giocatore fortissimo, dobbiamo cercare di limitarlo. Ma la Juve non è solo Tevez e Llorente, in squadra ci sono altri giocatori fortissimi come Pogba, Marchisio e Pirlo (squalificato contro la Fiorentina, ndr).
É impressionante il calore dei nostri tifosi. Sono tifosi molto speciali. Dobbiamo fare bene sul campo anche per loro.
La rivalità tra Juventus e Fiorentina mi ricorda quella tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund. In Italia, però, le partite si vivono di più sul piano delle emozioni, me ne sono accorto nella gara d'andata con la Juve.
Il fatto di non aver segnato dal rientro non mi preoccupa. Il mio obiettivo è riprendere il ritmo di gioco. Anch'io vorrei essere al cento per cento, ma ci vuole pazienza.
5-6 settimane dopo l'infortunio sono tornato al campo e ho sentito un po' di dolore. In quel momento ho capito che ci sarebbe voluto più del previsto per rientrare.
La squalifica di Borja Valero? Sarebbe sempre meglio non parlare degli arbitri. La vicenda di Borja non corrisponde alla verità. Non dobbiamo cercare delle scusanti sugli arbitri, nelle ultime partite abbiamo commesso degli errori anche noi come squadra.
Che giocatore toglierei alla Juventus? Non parlo dei giocatori avversari. Penso solo alla mia squadra.
Dobbiamo stare attenti anche all'Inter, non dobbiamo pensare solo al Napoli. Sarà difficile arrivare terzi, ma non impossibile. Ho firmato il contratto per quattro anni e non per uno per vincere qualcosa con questo club
”.

di Stefano Niccoli