Home > Webzine > Juventus-Fiorentina, ciak si (ri)gira
mercoledì 20 novembre 2019

Juventus-Fiorentina, ciak si (ri)gira

12-03-2014

Juventus-Fiorentina: secondo atto. Dopo la Serie A, giovedì 13 marzo sarà la volta dell'andata degli ottavi di finale di Europa League. Si gioca a Torino, calcio d'inizio alle 21.05. La formazione di Vincenzo Montella deve ripartire dalla buona ripresa di domenica per cercare di tornare a Firenze con un risultato positivo. Le due squadre si sfideranno a viso aperto, la sensazione è che in campionato viola e bianconeri si siano nascosti.
I tifosi gigliati seguiranno in massa i propri beniamini: saranno più di duemila allo Juventus Stadium.

I toscani potrebbero schierarsi con un 3-5-2 speculare a quello di Antonio Conte. Quasi impossibile che l'Aeroplanino si affidi contemporaneamente a Matri e Gomez. Nettamente favorito l'ex milanista, con Ilicic al suo fianco. A centrocampo tornerà Borja Valero (auguri per la nascita della secondogenita Lucìa). Accanto allo spagnolo dovrebbero agire Mati Fernandez e Aquilani, con Ambrosini pronto a subentrare in caso di necessità. In difesa, Tomovic prenderà il posto di Modibo Diakitè, non inserito nella lista Uefa. A sinistra, Vargas al posto di Pasqual.

Tra i padroni di casa, di nuovo disponibile Andrea Pirlo che si posizionerà davanti alla difesa. Resto del centrocampo composto da Pogba, Vidal, Asamoah a sinistra, Lichtsteiner a destra. In difesa Bonucci, Chiellini e Barzagli a protezione di Buffon. In avanti, Giovinco e uno tra Llorente e Osvaldo.

Dallo Juventus Stadium di Torino, le parole del tecnico Vincenzo Montella e di Alessandro Matri.

Montella: "La partita si gioca in più di 180 minuti. Speriamo di fare almeno un gol, non possiamo fare calcoli, soprattutto quando si gioca con un avversario così forte.
Ultimamente abbiamo segnato poco, ma non è dipeso dal modulo. Non credo nei moduli vincenti, contano i principi di gioco. Ripartire dagli ultimi 20 minuti di domenica? Le valutazioni vanno fatto nella loro completezza. Quando si gioca con squadre forti, molto dipende dall’atteggiamento degli avversari. Poche squadre hanno giocato qui allo Juventus Stadium nello stesso modo in cui abbiamo giocato noi domenica nel secondo tempo. Ho visto un grande passo in avanti della squadra, dopo il primo tempo dominato dalla Juve.
Savic? Non si è allenato perché è stato poco bene. Conto di averlo a disposizione.
Possiamo chiedere ancora molto al campionato, i giochi non sono chiusi. Poi dobbiamo cercare di andare avanti in coppa perché è stimolante. Dobbiamo sfruttare tutte le nostre risorse a disposizione.
Sono felice di recuperare Borja. Mi auguro sia tranquillo a livello mentale e che possa esprimere le sue potenzialità. Pirlo è un giocatore straordinario, ma se fossi in Conte lo farei riposare anche giovedì (ride, ndr).
Matri e Gomez insieme? E’ una possibilità. Sono compatibili. Hanno bisogno di essere supportati dalla squadra, ma ultimamente non ci siamo riusciti.
La rivalità sportiva è il sale del calcio.  Per quanto riguarda i cori offensivi dobbiamo e possiamo fare di più. Mi auguro che giovedì ci sia solo rivalità sportiva.
Se la Juventus ha venti punti in più di noi, vuol dire che ha qualcosa in più della Fiorentina. Ma non sempre vince chi è più forte. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, avendo, però, rispetto per la Juve
".

Matri: "E’ normale ci sia emozione per me. E’ la terza volta che torno allo Juventus Stadium in questa stagione. Il gol dell’ex? Me lo auguro.
Conosco la forza della Juve, mi aspettavo facesse una stagione del genere. Stanno facendo davvero grandi cose.
Il problema del gol? Ho sofferto il fatto di aver giocato tante partite ravvicinate. Sto faticando a segnare, ma non vuol dire che non ho avuto occasioni. Mi devo impegnare di più a buttarla dentro.
Io e Gomez insieme? L’allenamento ci consente di conoscerci meglio. Non sempre si può giocare con due prime punte, ci vuole sempre equilibrio.
Confronto tra il nostro attacco e quello della Juventus? Sono due attacchi ben forniti. Quelle di Rossi e Gomez sono state due assenze pesanti. Conosciamo tutti il valore degli attaccanti bianconeri
".

di Stefano Niccoli