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domenica 17 novembre 2019

Fiorentina-Chievo Verona, Montella: ''Sono fiducioso''

15-03-2014

Dalla Juventus al Chievo nel giro di pochi giorni. Dalle due partite contro la Vecchia Signora – in attesa della terza, il ritorno degli ottavi di Europa League giovedì 20 marzo – al match con la formazione di Eugenio Corini. Lo scenario cambia eccome per la Fiorentina. Soprattutto sul piano delle emozioni. I clivensi sembrano quasi degli “intrusi” (sulla carta) in questo marzo infuocato per i viola. Anche per i tifosi non sarà facile calarsi nella sfida contro i gialloblù, dopo l’adrenalina dei due match con la banda di Antonio Conte. Staremo a vedere come risponderà il Franchi in termini di presenze. Gli uomini di Vincenzo Montella hanno bisogno del caloroso affetto del pubblico per tornare al successo in campionato dopo più di un mese di astinenza (2-0 all’Atalanta l’otto febbraio). Chiaramente, poi, toccherà ai giocatori fare il proprio lavoro, entrando in campo con quella mentalità vincente venuta a mancare un po’ troppo spesso negli ultimi tempi. Come contro l’Inter – al di là dell’errore arbitrale sul 2-1 di Icardi – e Lazio, ad esempio, gare terminate con due amare sconfitte, approcciate con eccessiva timidezza e passività da Pasqual & Co. Col Chievo, invece, la Fiorentina dovrà far valere fin da subito la “legge del più forte”, dimostrando che per i veronesi non ci sono speranze di tornare a casa con punti importanti in ottica salvezza. Insomma, scendere sul terreno di gioco con la giusta cattiveria e foga agonistica, tipiche delle grandi squadre. Attenzione, però, perché queste partite si possono trasformare in autentiche “imboscate” e il rischio di mollare qualcosa contro un avversario temibile, ma dal basso appeal, è concreto. Le gare con le cosidette piccole sono le più difficili da preparare, specialmente sul piano della concentrazione, ma sottovalutare l’avversario sarebbe un errore imperdonabile. La Fiorentina non se lo può permettere. I viola dovranno cercare di mettere il risultato al sicuro già nel primo tempo per evitare ansie eccessive, oltre che per risparmiare energie fisiche e mentali. Un po’ come accaduto, ad esempio, contro il Bologna, con i felsinei sotto 2-0 dopo appena mezz’ora.


Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

"Devo schierare giocatori che hanno motivazioni, col Chievo sarà una partita importante per la classifica, dobbiamo far bene e provare a vincere. Non sarà facile perchè siamo in mezzo a due partite importanti mentre il Chievo può concentrarsi maggiormente su questa partita ma vogliamo vincere perché ci servono punti.
Si vede che la condizione di Gomez sta migliorando, quando cresce la condizione cresce anche il morale.
L’esclusione di Cuadrado è stata una scelta tattica, volevo metterlo in campo ma poi ho dovuto fare altri cambi.
La crescita c’è stata ed è stata evidente, questa è una squadra che crede in quello che fa e che deve giocare in un certo modo per poter ottenere il massimo. Per me è un onore allenare questi giocatori e ottenere questi risultati, però ricordiamoci che siamo reduci da un pareggio, speriamo di concretizzare questo entusiasmo giovedì. Il campionato italiano porta via molte più energie rispetto ad altri campionati, questa Fiorentina gioca meglio quando corre meno.
I giocatori che scenderanno in campo giovedì dipenderanno molto anche dalla partita di domenica. Non ho ancora deciso se far giocare Gomez contro il Chievo, non voglio far capire la squadra ai giocatori. Joaquin non sta ancora benissimo e continua ad allenarsi a parte. Aquilani ha corso tantissimo contro la Juventus, per questo l’ho sostituito, non ce la faceva più. Siamo molto contenti per le notizie che giungono dall’America relative a Giuseppe Rossi, lo aspettiamo ma non dobbiamo avere fretta con lui.
Devo ancora valutare Anderson e Wolski, il polacco ha avuto un po' di febbre in settimana. Il Chievo è una squadra tosta, una squadra che sa come fare risultato. Noi stiamo fisicamente bene quindi sono fiducioso. Per domani mi aspetto una spinta ancora maggiore da parte di tutto lo stadio perchè giovedì ci sarà il tutto esaurito. Dobbiamo, però, capire che ancora non abbiamo fatto nulla, la qualificazione andrà conquistata giovedì. Non dico percentuali di qualificazione, non dobbiamo però pensare di giocare per lo 0-0
".

di Stefano Niccoli