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domenica 08 dicembre 2019

La Fiorentina passa facile sul Chievo. Ora la Juventus

17-03-2014

A più di un mese di distanza la Fiorentina torna a vincere in campionato tra le mura amiche dell’Artemio Franchi. L’ultima volta fu contro l’Atalanta l’otto febbraio (2-0). Da allora tre sconfitte e un pareggio. Il Chievo Verona affonda 3-1 sotto i colpi di Cuadrado, Matri e Gomez. Con questo successo i viola si riprendono il quarto posto in classifica a quota 48 punti e rispediscono l’Inter al quinto a 47.

Contro i clivensi primi gol a Firenze per Matri e Gomez. L’ex milanista, dopo la doppietta a Catania lo scorso 19 gennaio e la rete in Danimarca contro l’Esbjerg, ha firmato il 2-0 su perfetto assist di Cuadrado.
Il tedesco, invece, ha fatto il bis dopo Torino, siglando il definitivo 3-1, anche se in netta posizione di offside. Di fronte a Mario c’era nuovamente Michael Agazzi, il portiere che il 15 settembre 2013 gli aveva causato la lesione del legamento collaterale del ginocchio destro. Giustizia è fatta. L’ex Bayern Monaco sta ritrovando la miglior condizione fisica nel momento più caldo della stagione. Giovedì 20 marzo si giocherà il ritorno degli ottavi di Europa League contro la Juventus, la Partita con la P maiuscola. Il Franchi farà registrare il sold out, nonostante i prezzi dei biglietti tutt’altro che economici. Per i tifosi è stato difficile non pensare alla sfida con la Vecchia Signora. Il primo coro “Chi non salta, bianconero è” è salito intorno alla mezzora, con buona pace dei pochissimi tifosi gialloblù.

Troppo morbidi i veneti, bravi comunque a riaprire l’incontro con Paloschi in avvio di ripresa. La Fiorentina è scesa in campo con quella mentalità vincente venuta a mancare troppo spesso negli ultimi tempi (vedere Inter e Lazio). Ha iniziato ad attaccare fin da subito e a smistare palloni grazie ad uno splendido Pizarro. Suo, il lancio per l’1-0 di Cuadrado, autore di un pallonetto al volo di destro pazzesco. Un pezzo di accademia del calcio, il vantaggio gigliato. Il colombiano è stato l’uomo in più nella gara contro gli uomini di Eugenio Corini. Difficilmente Montella lo lascerà in panchina contro i bianconeri. Bene anche Anderson. Il brasiliano ha dato corsa e vivacità al centrocampo e ha fatto partire l’azione del 2-0 di Matri, sradicando la sfera dai piedi di Rigoni. Unica nota stonata della serata il rigore sbagliato dal Pek. Il cileno si sarebbe meritato il gol, vista la bella prestazione fornita.

Adesso testa esclusivamente alla Juventus. Un match atteso ventiquattro anni dal pubblico viola, da quella finale disputata ad Avellino che fece infuriare una città intera.

Stefano Niccoli