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venerdì 15 novembre 2019

Fiorentina-Juventus: tutto in una notte

19-03-2014

Juventus. Basta il nome per riscaldare l'animo dei tifosi della Fiorentina. Saranno tantissimi giovedì 20 marzo per il ritorno degli ottavi di Europa League contro la banda di Antonio Conte (calcio d'inizio alle 19.00). Sì, perché quella con la Vecchia Signora è da sempre la Partita con la P maiuscola, la più attesa a Firenze. Figuriamoci, poi, se in palio c'è il passaggio ai quarti, con la finale della competizione in programma il 13 maggio proprio allo Juventus Stadium di Torino. Sarà un'intera città a giocare contro gli odiati bianconeri. Il patron Andrea Della Valle, dopo il 3-1 rifilato al Chievo Verona, è stato chiaro: “Vorrei tutta Firenze allo stadio”. I supporters non deluderanno le attese, l'Artemio Franchi, però, difficilmente farà registrare il sold out a causa dei prezzi dei biglietti ritenuti da tutti troppo alti. 35 euro il costo delle curve (45 da martedì 18 marzo), per coloro che erano presenti contro l'Esbjerg. Più di cento, invece, sarà la cifra da sborsare per chi vorrà acquistare un tagliando per la tribuna laterale o per la maratona centrale.

Chi non sarà allo stadio, sosterrà la squadra da casa in quella che si preannuncia una notte memorabile. Con la speranza, alla fine, di festeggiare tutti insieme l'eliminazione della Juventus. Si riparte dall'1-1 di Torino (Vidal, Gomez). Vietato, però, difendere lo 0-0, anche perché i viola un gol a partita lo prendono sempre. Lo dicono gli ultimi otto incontri tra campionato e coppa, in cui la Fiorentina ha subìto dieci reti: sette in Serie A, tre in Europa League. I gigliati dovranno attaccare la Juventus, ma senza scoprirsi troppo. Ci sono altre statistiche che devono far riflettere: i bianconeri hanno il miglior attacco del campionato con 64 gol in 28 match. Inoltre, durante la gestione Conte, Buffon & Co. hanno disputato 106 gare in Serie A e solo in nove occasioni hanno preso due o più reti. Numeri impressionanti.

Per quanto riguarda la probabile formazione, l'aeroplanino dovrebbe schierare Neto in porta, Tomovic, Gonzalo e Savic in difesa, Aquilani, Borja Valero e Pizarro in mediana, Cuadrado e Pasqual sugli esterni, Ilicic dietro a Matri o Gomez.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella e Manuel Pasqual.

Montella: “Siamo motivati per questa sfida contro una squadra di primo livello. Ci dobbiamo arrivare con serenità, quando la Fiorentina è serena riesce a esprimere sempre il cento per cento.
Non so se la Juve teme la Fiorentina. La Juve è abituata a giocare partite di questo livello e anche di più importanti.
Sono orgogliosi di essere arrivato secondo alla Panchina d'Oro. Conte? Ho stima di lui. Quando allena è tutt'altra persona rispetto a quando è fuori.
La Fiorentina deve giocare con gioia, non si deve snaturare per portare a casa il risultato, sarebbe sbagliato. Dobbiamo essere noi stessi.
Se allenerei la Juventus? Non mi piace fare il ruffiano, sono un professionista e devo pensare alla Fiorentina ancora per tanto tempo.
Cambia poco rispetto alla partita di campionato, dobbiamo giocare per fare risultato, sfruttando al massimo le nostre caratteristiche, cioè fare gioco e non pensare ad annullare l'avversario.
Gomez sta crescendo, ma devo fare ancora delle valutazioni. Ci sta di partire in un modo e di finire in un altro, soprattutto contro un avversario forte come la Juve.
Mati? Non è ancora al cento per cento.
Webb? E' un arbitro che mi piace molto
”.

Pasqual: “Abbiamo la possibilità di vincere un trofeo rispetto agli anni di Prandelli. Questa Fiorentina gioca un gran bel calcio, magari con Prandelli questo non succedeva sempre.
La città aspetta con ansia questa partita. La squadra sta vivendo tranquillamente questa situazione. Pagherei per lo 0-0, visto si dice che subiamo tanti gol.
Speravo che questa partita non arrivasse così presto. Ciro Ferrara ci ha dato una bella batosta ai sorteggi.
La Juve può vincere qualsiasi trofeo. La Fiorentina sperava inizialmente in un cammino europeo molto lungo, speriamo di stravolgere le carte in tavola.
C'è grande carica in città. Molte persone pensano che abbiamo già passato il turno, la squadra ha cercato di estraniarsi da questo clima perché conosce la forza della Juve. Non dobbiamo caricare la partita più del dovere.
Metterei la partita con la Juve al pari della finale di Coppa Italia col Napoli.
Webb? E' un arbitro di grande livello

di Stefano Niccoli