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mercoledì 21 ottobre 2020

Napoli-Fiorentina, Montella: ''Abbiamo la possibilità di ridurre il gap''

22-03-2014

Rialzare la testa dopo l'eliminazione dall'Europa League ad opera della Juventus. Con questo spirito la Fiorentina scenderà in campo contro il Napoli domenica 23 marzo alle 18.30. Sfida tra deluse visto che anche i partenopei hanno abbandonato la competizione europea. La partita del San Paolo sarà solo l'antipasto della finale di Coppa Italia, in programma il 3 maggio all'Olimpico di Roma. Il terzo posto Champions è lontano, lontanissimo - dieci punti -, ma i viola hanno l'obbligo di provare a raggiungerlo, almeno fino a quando l'aritmetica non avrà emesso sentenze definitive. Vincere all'ombra del Vesuvio non solo per avvicinarsi agli azzurri, ma anche per difendere la quarta piazza dagli attacchi di Inter e Parma. I nerazzurri sfideranno domenica alle 15 a San Siro l'Atalanta e a meno di clamorosi passi falsi non dovrebbero aver problemi a conquistare i tre punti. I gialloblù, invece, se la dovranno vedere nel lunch match delle 12.30 contro il Genoa.

L'incontro con gli uomini di Rafa Benitez sarà anche l'occasione per "vendicare" il  rigore non concesso a Cuadrado nella gara d'andata. Oltre al danno, la beffa perché il colombiano fu addirittura espulso per simulazione (inesistente).

Per quanto riguarda la probabile formazione, il Napoli si dovrebbe schierare con Reina in porta, Reveillere, Albiol, Fernandez e Ghoulam in difesa, Jorginho, Behrami, Callejon e Hamsik a centrocampo, Mertens dietro a Higuain.
Probabile 4-3-3 per la Fiorentina: Neto tra i pali, Roncaglia, Gonzalo, Savic e Pasqual dietro, Aquilani, Ambrosini, Borja Valero (di nuovo disponibile dopo le tre giornate di squalifica) in mediana, Cuadrado, Ilicic e Gomez in avanti.

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

"A mente fredda ringrazio i tifosi per l’affetto dimostrato in coppa, è stato un momento doloroso dal punto di vista sportivo. Abbiamo un grande senso di responsabilità davanti a questa città. Siamo rimasti delusi per l'elimnazione dall'Europa League, ma non abbiamo niente da rimproverarci. Ci siamo andati vicini, questo dev’essere motivo di orgoglio. In campionato abbiamo ancora qualcosa da giocarci. Abbiamo una grande occasione per ridurre il gap nei confronti del Napoli. Da ora in poi ci alleneremo più facilmente con una partita alla settimana. Dovremo dare qualcosa in più sul piano del temperamento nelle prossime gare. Domenica sarà molto importante anche la lucidità nell’arco dei 90′.
Usciamo dall’Europa con un’esperienza in più. Ora più forti? Lo saremmo anche con la qualificazione in tasca (sorride, ndr). C’è una grande disparità economica tra chi partecipa alla Champions e chi no. Chi più deluso? Non mi interessa molto, l’importante è non uscire delusi dal campo domenica sera. Rossi? Ha iniziato a corricchiare un po’, corre meglio del suo fisioterapista ed è già qualcosa. A lui fa bene stare con noi come a noi fa bene stare con lui. Non dobbiamo mettergli fretta, dovrà fare il suo cammino. Le scelte di giovedì contro la Juventus? Sono state scelte ponderate e comunque la partita non si può rigiocare. Bisogna guardare al prossimo incontro. L’intenzione della società è di crescere costantemente. L’ultimo step è sempre quello più complicato e a volte non basta la programmazione, ci vogliono le risorse economiche per comprare giocatori di un certo tipo. Per il resto ci siamo.
Cuadrado è un giocatore della Fiorentina e siamo felici che sia qui. Speriamo di tenerlo, oppure di cederlo bene. Abbiamo lo stesso modo di giocare del Napoli, le stesse idee. Conosciamo pregi e difetti l’uno dell’altro. Mi accontenterei dei tre punti anche scoprendo qualche carta in vista della finale di Coppa Italia. E’ una partita importante per la classifica in un momento delicato della stagione. Di solito le classifiche rispecchiano molto l’andamento delle squadre in campionato. Mati titolare? Non credo, non si sente ancora in condizioni ottimali. Siamo nelle condizioni di poter ripartire dopo la partita con la Juve, in questa rosa ci sono tanti giocatori esperti che sanno meglio di me come fare. In finale di Coppa Italia giocherà chi meriterà di più, non dobbiamo gestirci. Il Napoli è una squadra di qualità assoluta a livello offensivo anche se corre qualche rischio a livello difensivo. Dobbiamo essere bravi ad approfittarne.
La squadra non la vedo stanca sinceramente. Giovedì abbiamo corso più della Juventus ma dipende anche come si corre. Chi viene da quattro partite consecutive è inevitabilmente più stanco di chi gioca una partita alla settimana. Stiamo cercando di portare tutti a fine campionato nelle migliori condizioni psico-fisiche
".

di Stefano Niccoli