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domenica 17 novembre 2019

Hellas Verona-Fiorentina 3-5 per la millesima vittoria viola

14-04-2014

La Fiorentina sbanca il Bentegodi con uno spettacolare 5-3 che permette alla squadra di Montella di tenere a distanza l’Inter, uscita vincitrice sul campo della Sampdoria. La squadra viola ha dimostrato grande tenacia nel ribaltare il risultato dopo essere andata in svantaggio e nel riuscire a gestirlo, anche se con qualche piccola sofferenza, negli ultimi minuti di gara. E’ stata inoltre una partita significativa per due motivi: per prima cosa per gli ex che militavano nelle file dei gemellati dell’Hellas, ovvero Toni, Donadel e Romulo. I primi due sono stati schierati dall’inizio ed è stato soprattutto l’attaccante il principale pericolo per la retroguardia gigliata, per i sedici goal segnati nel campionato fino a quel momento e in seguito alle parole al veleno della vigilia contro la società viola, che ha remato contro il suo desiderio di rimanere nel capoluogo toscano. La seconda ragione è che questa vittoria rappresenta lo storico traguardo della millesima vittoria nella storia della Fiorentina: questo senz’altro significherà una maggiore felicità per giocatori, società e supporters e uno stimolo in più per ottenere risultati ancora più importanti in futuro. Mentre Rossi e Gomez proseguono la loro riabilitazione per cercare di tornare in campo per la finale di Coppa Italia, il tecnico Montella ha schierato Neto in porta, Rodriguez, Savic, Pasqual e Tomovic in difesa, Pizarro, Aquilani e Valero a centrocampo, Ilicic, Cuadrado e Matos in attacco.

Il match non si apre nel migliore dei modi, con gli ospiti che subiscono la prima rete dopo un quarto d’ora da Sala, che insacca la debole respinta di Neto sul tiro di Iturbe. La Fiorentina tuttavia reagisce subito e alla mezz’ora ottiene il meritato pareggio su sassata diagonale di Cuadrado dopo l’assist perfetto di Valero. I viola continuano a pressare e a macinare gioco, tanto da segnare il 2-1 a due minuti dall’intervallo grazie ad Aquilani, che su cross di Pasqual non ha difficoltà ad inserire la palla in rete ad un metro dalla porta. Nella seconda frazione torna al goal anche Valero su sponda di Aquilani. La partita sembra chiusa ma il Verona riesce ad accorciare le distanze con Toni su rigore. Dopo l’iniziale paura i viola tornano all’attacco, facilitati dalla superiorità numerica dopo l’espulsione di Donadel, facendo segnare Matri su rigore, interrompendo un lungo digiuno, e di nuovo Aquilani. Alla fine i padroni di casa dimostrano di non essere finiti, quando Iturbe segna con un potente sinistro dal limite dell’area un goal splendido quanto inutile.

Continua il countdown per la finale di Coppa Italia contro il Napoli del 3 maggio all’Olimpico, ma intanto i viola non dovranno perdere la concentrazione e pensare soltanto alla sfida al Franchi contro la Roma, per non buttare al vento i sacrifici fatti in questa stagione.

Matteo Fabiani