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domenica 17 novembre 2019

Contro il Napoli per entrare nella storia: la Fiorentina vuole la settima Coppa Italia

02-05-2014

Il momento da tutti più atteso sta finalmente per arrivare. Sabato 3 maggio alle ore 21.00 Fiorentina e Napoli scenderanno sul campo dell'Olimpico di Roma per la Finale di Coppa Italia. I viola, purtroppo, non avranno a disposizione due pezzi da novanta: Cuadrado, out per squalifica, e Mario Gomez. Ci sarà, invece, Giuseppe Rossi, anche se non potrà essere al top della condizione fisica, visto il suo loro recente infortunio al ginocchio. I partenopei, invece, si presenteranno nella capitale al completo.

Al di là delle assenze, quel che più conterà sarà l'atteggiamento della squadra. Grinta, corsa, cuore e sacrificio – elementi sempre fondamentali nel calcio – lo saranno ancor di più stasera. Dovrà prevalere la voglia di portare a casa il primo trofeo della gestione Della Valle. Sì, perché il bel gioco, il terzo tempo in nome del fair play e i bilanci in positivo o in pareggio sono aspetti cruciali, ma alla fine l'importante è vincere. Solo le coppe ti fanno entrare nella storia. E a Firenze una coppa manca dal lontano giugno 2001, un'eternità. Troppo per un club prestigioso come la Fiorentina. E' giunto il momento di togliere un po' di polvere dalla bacheca viola. I gigliati hanno onorato al meglio la competizione nazionale, non snobbandola e disputando tutte le partite con la giusta cattiveria agonistica. E' vero, la Coppa Italia non è la Champions League, ma vincerla darebbe alla società ancor più visibilità e popolarità. E, ovviamente soldi da investire nel mercato estivo. Poi non scordiamoci che in estate ci sarebbe anche la possibilità di conquistare la Supercoppa Italiana. 

All'Olimpico saranno oltre 25.000 a cantare il loro amore per la Fiorentina. Firenze si stringerà forte attorno ai suoi beniamini in questo “Sabato da leoni”.

Dallo sala stampa dello stadio Olimpico di Roma, le parole di Vincenzo Montella e di Manuel Pasqual:

Montella: “Rossi e Gomez? Non so che tenuta abbia Rossi, sta lavorando bene ed ha voglia di esserci. Gonzalo si è ristabilito ma dobbiamo vedere se è disponibile eventualmente per 120 minuti. Borja lo devo valutare, mentre Gomez deve guardare in faccio alla realtà, non si allena ancora col gruppo. Neto? Va valutato ma abbiamo anche Rosati e Lupatelli che ci danno garanzie.
La finale a Roma? L’emozione sta crescendo, è una bella vigilia da vivere ed oggi è stato emozionante incontrare il Papa. Benitez ha più esperienza di me, spero che la mia giovinezza sia un’arma in più per la Fiorentina.
Noi sfavoriti? Siamo consapevoli che la finale sia un gara aperta a tutti i risultati. Sappiamo che il risultato della partita potrà cambiare il giudizio sulla nostra stagione. Mi auguro che l’esito della gara non sia determinante per la società e le loro intenzioni sul mercato.
Il bel calcio? E’ un tema molto complicato. Ognuno gioca nel modo migliore che può, avere in squadra giocatori bravi è dispendioso a livello economico. Chi non può spendere tanto deve fare altre scelte.
Il sostituto di Cuadrado? Dispiace come tutte le altre assenze ma non dobbiamo crearci alibi. Il modulo non cambia ma è innegabile che Cuadrado per caratteristiche sia un giocatore unico.
I Della Valle? Meritano questa coppa, ho voglia di portargliela.
Una partita modello che vorrei rivedere sabato? Ricordo bene il nostro cammino, siamo cresciuti molto e abbiamo valorizzato molti giocatori coinvolgendo i nostri tifosi. Vorrei vedere sul campo la solita Fiorentina e che magari si riesca a vincere.
Il valore della Coppa? Non è un trampolino di lancio ma nemmeno l’inizio di un ciclo che sta già andando avanti da due anni.
Andrea Della Valle? Lo sento vicino, quasi come un difensore asfissiante (ride, ndr).
Benitez? E’ un tecnico di livello internazionale, sta facendo crescere il Napoli ed è anche una persona molto simpatica. E’ quasi sazio per le tante finali e quindi aiuta i giovani a crescere.
Cambiare formazione in corso di gara? Ogni allenatore cerca di prevedere gli imprevisti e la possibilità di dover cambiare la formazione in corso di gara.
Se mi piacerebbe giocare? Molto e questo vuol dire che ho smesso nel momento giusto. Domani sicuramente proverò un po' di malinconia, ma avrò la fortuna di vivere il tutto da vicino.
Mati? Sta bene ma la formazione viene fatta anche in vista delle strategie da adottare a gara in corso.
Il Napoli? Non ha bisogno di riscattarsi, ha fatto più punti dello scorso anno. Devono completarsi per arrivare al top ma stanno facendo benissimo. Il prossimo anno faranno sicuramente meglio.
Giocare all’Olimpico? E’ uno stadio amico, ho tanti ricordi e alcuni anche da allenatore.
Il Ranking UEFA? E’ un discorso ampio: dispiace non poter far crescere le nostre squadre a livello europeo, dobbiamo fare qualcosa di più. Se ci fossimo stati noi in Europa forse sarebbe andata diversamente. Tenevamo molto all’Europa League
”.

Pasqual: “E’ una settimana totalmente diversa, dove abbiamo preparato in maniera particolare questa partita. Attorno alla squadra c’è parecchio entusiasmo, ma all’interno cerchiamo di stemperare. La visita dal Papa? Molto bella. Questo Papa sta cercando di avvicinare la gente alla Chiesa. La Nazionale? Sto facendo il possibile per rientrare nel gruppo dei Mondiali”.

di Stefano Niccoli