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venerdì 23 ottobre 2020

Fiorentina-Napoli 1-3: la Coppa Italia ai partenopei tra scontri e polemiche

04-05-2014

Alla fine la Coppa Italia è andata al Napoli, che ha battuto per 3-1 la Fiorentina nella finale allo stadio Olimpico di Roma, anche se forse stavolta, ancor prima del risultato, questo match verrà ricordato per il ritardo di 45 minuti prima del fischio d’inizio, a causa di una serie di scontri nel pre-partita. Le notizie sono ancora confuse, ma a quanto pare un colpo di pistola avrebbe colpito e ferito gravemente un tifoso napoletano, a cui si aggiungono altri due feriti lievi della stessa tifoseria. Per molti minuti nello stadio si rincorrono voci: giocare o non giocare?. Inizialmente tutti sembrano favorevoli al rinvio, ma quando Hamsik va a parlare con un capo ultrà della curva napoletana, i tifosi azzurri esprimono il proprio dissenso con una pioggia di petardi, fumogeni e bombe carta che sfiorano anche i membri delle forze dell’ordine. Per evitare ulteriori problemi alla fine viene raggiunto un accordo ed i giocatori e la cinquina arbitrale scendono in campo. I viola arrivano all’appuntamento consapevoli di partire svantaggiati: Gomez non è stato convocato, Cuadrado è squalificato e Rossi che parte dalla panchina ha soltanto venti minuti nelle gambe. Le scelte sono quasi obbligate: il tecnico Montella schiera Neto in porta, Rodriguez, Savic, Pasqual e Tomovic in difesa, Valero, Aquilani e Pizarro a centrocampo, Ilicic, Vargas e Joaquin in attacco.

Comincia la gara ed i viola dopo un quarto d’ora sono già sotto di due reti, entrambe segnate da Insigne: nella prima l’azzurro conclude in maniera eccellente un contropiede della sua squadra, nel secondo Higuain si libera sulla destra e fa partire un assist rasoterra che attraversa tutta l’area d rigore, senza che sei giocatori gigliati riescano a bloccarlo, con Insigne che realizza la personale doppietta, complice la deviazione di Tomovic. Alla mezz’ora i viola però riescono ad accorciare: Ilicic lancia Vargas sul limite del fuorigioco e il peruviano batte l’incolpevole Reia. Allo scadere della prima frazione i viola protestano per un gol annullato per un fuorigioco millimetrico, ma è tutto inutile: si va al riposo sul 2-1. Nel secondo tempo i viola si impegnano ancor di più per segnare il gol del pareggio, anche se il pressing rimane basso e viene lasciato troppo spazio alle ripartenze del Napoli. Vengono inseriti Rossi, Fernandez e Matri ed a dodici minuti dalla fine i viola possono contare anche su un uomo in più dopo l’espulsione di Inler. A cinque minuti dalla fine Ilicic spreca un’occasione a tu per tu con il portiere e in pieno recupero Mertens realizza il 3-1 definitivo, sfruttando un fortunoso rimpallo vinto sulla tre quarti di campo.

Nonostante la bruciante sconfitta, che per molto tempo non potrà essere dimenticata per vari e ovvi motivi, i viola devono nuovamente tornare ad allenarsi in vista dell’impegno in casa contro il Sassuolo martedì 6 maggio alle ore 19.00: sarà fondamentale recuperare le forze in vista di una sfida che può risultare ostica, contro un’avversario alla disperata ricerca di punti salvezza. Probabilmente Montella darà spazio a chi in Coppa Italia non è stato utilizzato o ha giocato solo pochi minuti, come Matri, Cuadrado e Mati Fernandez.

di Matteo Fabiani