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domenica 17 novembre 2019

Fiorentina-Sassuolo, Montella: ''La prossima stagione vorrei allenare una squadra più forte''

05-05-2014

Tornare a giocare e a parlare di calcio. Obiettivo non certo semplice dopo i fatti di Roma in occasione della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. Gli incidenti verificatisi sabato 3 maggio nella capitale – prima, durante e dopo la partita – hanno fatto (e faranno) discutere, sono stati raccontati dai media in tutte le salse, ma hanno confermato quanto in Italia il sistema calcio sia malato e indietro di parecchi anni luce rispetto agli altri campionati europei. Sì, perché vedere Hamsik accerchiato da un capo ultrà, in attesa del permesso di giocare l'atto conclusivo della manifestazione nazionale, rappresenta qualcosa di inspiegabile. Perché il permesso? Per semplice dovere di cronaca ripetiamo che tra i nove tifosi napoletani feriti nei pressi dello stadio Olimpico prima del fischio d'avvio, ce n'è stato uno, Ciro Esposito, rimasto vittima di un colpo di pistola sparato da Daniele De Santis detto “Gastone”, leader della tifoseria della Roma e già conosciuto alle cronache per aver fatto sospendere un derby nel 2004. Senza nessuna informazione sulle condizioni del povero ragazzo ventisettenne, l'ultrà partenopeo non avrebbe mai concesso l'ok all'inizio del match. E' impensabile che sia un supporter a decidere se una partita debba o no essere disputata. Tutto questo – non ce lo dimentichiamo – di fronte alle massime autorità dello Stato, dal premier Renzi al Presidente del Senato Grasso, dal Presidente del Coni Malagò al Presidente della Lega Calcio Beretta.

Al di là di questo, il ko per 3-1 contro il Napoli brucia. E parecchio. Poteva essere il primo trofeo della gestione Della Valle, così non è stato purtroppo.  Alla luce delle assenze di Cuadrado per squalifica e di Gomez per infortunio, una sconfitta probabilmente era preventivabile. Fatto sta che con gli azzurri si sono rivisti i vecchi difetti della Fiorentina targata Vincenzo Montella. Tanto possesso palla – più del cinquanta per cento -, tanto palleggio, ma poche, pochissime conclusioni verso la porta di Reina. Un problema, questo, che va avanti da quando l'aeroplanino si è seduto sulla panchina viola due anni fa.
Ora testa di nuovo al campionato. Nella prossima partita, in programma martedì 6 maggio alle 19, i gigliati affronteranno in casa il Sassuolo. Con gli emiliani, il tecnico campano potrebbe utilizzare chi ha giocato meno (o non ha giocato per niente) nella finale di Coppa Italia. Pensiamo, quindi, ad Alessandro Matri, Mati Fernandez e Juan Cuadrado. La formazione di Eusebio Di Francesco arriverà a Firenze col coltello tra i denti e con la voglia di abbandonare le zone torbidi della classifica. La lotta per non retrocedere si sta facendo sempre più incandescente. I neroverdi sono terzultimi a quota 28 punti, a meno uno dal Bologna e a più due e più tre rispettivamente su Catania e Livorno. Fare risultato al Franchi non sarà per niente facile, ma la permanenza in Serie A del Sassuolo passa anche dalla città del giglio.

Queste le parole di Vincenzo Montella in conferenza stampa:

I fatti di sabato? E' inutile continuare a parlarne. Dobbiamo risolvere questo problema che esiste da tanto tempo.
Col Sassuolo abbiamo la chance di chiudere bene una stagione di alto profilo. Dovremo cercare di vincere perché il quarto posto sarebbe un grande risultato.
Per il futuro non ho ancora parlato con i dirigenti. Ci penseremo dopo il raggiungimento del quarto posto quando saremo più tranquilli. Io devo fare delle riflessioni. Vorrei allenare una squadra più forte la prossima stagione e con maggiori pressioni. La società ha sempre dimostrato di voler migliorare la squadra. Quest'anno abbiamo fatto il massimo, forse qualcosa di più.
La nostra tifoseria ha dimostrato grande maturità e affetto. E' un orgoglio per la società. Vuol dire che il nostro lavoro è apprezzato. Da qui alla fine la nostra grande sconfitta sarebbe non raggiungere il quarto posto.
Che valutazione do alla stagione? I meriti vanno dati alla squadra e alla società che ha un budget inferiore rispetto alle big.
Per migliorare le squadre bisogna tenere e acquistare i giocatori più forti.
Dobbiamo analizzare la finale di Coppa Italia da dopo il 2-0. Qualsiasi squadra si sarebbe sgretolata. Siamo stati bravi a rimettere in piedi la partita.
C'è il rischio di sottovalutare il Sassuolo, anche perché col Napoli abbiamo speso tanto mentalmente e fisicamente.
L'entusiasmo dei fiorentini è stato più forte dell'amarezza per la sconfitta.
Borja Valero? Devo valutarlo nell'ultimo allenamento. Domenica pomeriggio abbiamo fatto solo scarico. Rossi è guarito, ma farlo partire dall'inizio sarebbe una forzatura. Non ci deve essere fretta, né da parte sua, né da parte nostra.
Il rinnovo del contratto di Pradè? E' una formalità. Pradè non ha bisogno della mia investitura. Lui ha la stima della società. Così come Macia.
Abbiamo delle idee per rinforzare la squadra, ma non so quanti giocatori ci mancano per fare il salto di qualità. Vedremo
”.

Le probabili formazioni:
Fiorentina: Neto, Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic, Pasqual, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Ilicic, Cuadrado, Matri
Sassuolo: Pegolo, Gazzola, Antei, Cannavaro, Longhi, Biondini, Brighi, Missiroli, Sansone, Zaza, Berardi

di Stefano Niccoli