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martedì 27 ottobre 2020

Livorno-Fiorentina, Montella: ''La nostra programmazione è a un bivio''

10-05-2014

Domenica 11 maggio alle 15.00 allo stadio Armando Picchi si affronteranno due squadre abbastanza “nervose”. Da una parte il Livorno, con un piede e mezzo in Serie B e reduce della rotonda sconfitta di Udine per 5-3. Il destino dei labronici sembra ormai segnato e a niente è valso il ritorno in panchina di Davide Nicola al posto dell'esonerato Mimmo Di Carlo. La formazione amaranto è ultima a quota venticinque punti e non vince dal 16 marzo, 2-1 al Bologna. Una vita fa. Inoltre, ci sono anche problemi societari, con il presidente Aldo Spinelli pronto a cedere il club che dirige dal lontano 1999.

La Fiorentina, dopo il ko in Coppa Italia contro il Napoli e quello – incredibile – col Sassuolo per 4-3, ha bisogno di vincere una delle prossime due gare (l'ultima, il 18 maggio, è contro il Torino) per conquistare matematicamente il quarto posto Europa League senza passare dai play off. In casa viola, però, a tenere banco sono soprattutto le parole di Vincenzo Montella. L'Aeroplanino è stato molto chiaro prima e dopo la partita con gli emiliani: in futuro vorrebbe allenare una squadra più forte perché reputa concluso il mini ciclo iniziato nell'estate 2012. Parole forti, ma assolutamente legittime se il desiderio è di provare a vincere qualcosa. Firenze si è schierata in due fazioni dopo le dichiarazioni del tecnico campano. I tifosi avrebbero bisogno di certezze e il fatto che il Consiglio d'Amministrazione, in programma inizialmente dopo la Coppa Italia, sia stato rimandato alla fine del campionato non rappresenta un buon segnale di partenza. Montella comincia ad esser ricercato dalle big del campionato. Ad esempio, mercoledì 7 maggio il pàtron del Milan, Silvio Berlusconi, intervistato da una nota emittente televisiva toscana, ha detto: “Montella mi sembra abbia fatto molto bene alla Fiorentina e personalmente mi è molto simpatico”. Un semplice apprezzamento che si tramuterà difficilmente in trattativa, anche perché i rossoneri sanno che i Della Valle vogliono tenersi stretto il loro mister. Senza mai dimenticare che l'Aeroplanino è legato alla club gigliato da una clausola rescissoria di sette milioni che rappresenta, al momento, un ostacolo insormontabile per le casse di Adriano Galliani.

Tornando al rettangolo verde e alle possibili formazioni, il Livorno si dovrebbe schierare con il 5-3-2 composto da Bardi in porta; Piccini, Coda, Emerson, Castellini e Mesbah in difesa; Benassi, Biagianti e Duncan a centrocampo; Siligardi e Belfodil in attacco. Tra i padroni di casa, oltre all'infortunato Andrea Luci, non ci saranno per squalifica Greco e Paulinho. In dubbio Mbaye ed Emeghara.
Probabile 4-3-1-2 per la Fiorentina. Rosati tra i pali; Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic e Pasqual dietro; Pizarro, Borja Valero e Aquilani in mediana; Ilicic dietro a Cuadrado e Joaquin.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Il rinnovo del contratto di Pradè non mi riguarda.
Le mie parole sugli acquisti? E' stato un discorso onesto per la squadra e la società. Il mio punto di vista è importante. Non è stata una sconfitta che mi ha fatto fare quell'analisi. Credo che questa squadra abbia fatto tanto, di più a questi uomini non posso chiedere. La Fiorentina adesso ha bisogno di giocatori di primo livello, oltre a tenere quelli forti. I tifosi hanno il diritto di sapere quello che penso perché pagano per questo spettacolo. E' mio dovere dire come stanno le cose. E' difficile crescere senza innesti di prima fascia. A volte è giusto dire determinate cose.
Il quarto posto per noi è fondamentale. Col Livorno sarà una partita molto agonistica. Ci vorrà massima attenzione e concentrazione. Prima vengono le motivazioni, poi gli aspetti tattici.
Quando ho iniziato ad allenare mi sono chiesto se fossi stato disposto ad accettare le critiche. A distanza di tre anni, la risposta è sì.
Neto? Non lo vogliamo rischiare per l'inizio della prossima stagione. Ha dato la massima disponibilità, ma è meglio non forzare. Rosati ci dà garanzie adeguate.
Dobbiamo imparare a gestire le partite e ad allentare il ritmo. Dobbiamo capire che le partite si possono vincere anche negli ultimi minuti. Non ci dovremo sbilanciare.
La rabbia per il contrasto di Rinaudo su Rossi è passata. L'eventuale presenza di Rossi non dipenderà da Rinaudo. Forse non è ancora pronto per partire titolare.
Pochi viola al Mondiale? Meglio, i giocatori saranno più riposati a luglio.
Gomez escluso dalle convocazioni della Germania? Vuol dire che avrà più motivazioni per il prossimo anno.
Col Sassuolo abbiamo perso perché volevamo chiudere subito il discorso quarto posto. Avevamo troppa voglia di fare.
Questa programmazione è arrivata all'apice del suo percorso, siamo stati troppo bravi e veloci visto ci  abbiamo messo solo due anni. Siamo a un bivio adesso. Penso di essere stato chiaro.
Babacar e Bernardeschi in ritiro con noi in estate? Sono giovani che dovranno essere valutati. Possono crescere ancora tanto.
Stiamo programmando il futuro con la massima trasparenza.
Ci teniamo a chiudere con un'altra vittoria in trasferta. Dobbiamo fare meglio in casa. Cercheremo di limare i due aspetti la prossima stagione
”.

di Stefano Niccoli