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giovedì 21 novembre 2019

Rossi, Aquilani, Pasqual: una settimana di speranza

27-05-2014

Una settimana di speranza. E’ quella che vivranno Giuseppe Rossi, Alberto Aquilani e Manuel Pasqual, i tre violazzurri inseriti da Cesare Prandelli nella lista dei trenta pre-convocati per il Mondiale. Il giorno delle scelte, infatti, si avvicina. Lunedì 2 giugno il commissario tecnico della nazionale italiana dovrà decidere i sette che non faranno parte della compagnia che a breve partirà per la rassegna iridata in Brasile. I tre gigliati stanno sudando tanto per mettere “in crisi” il mister di Orzinuovi e l’amichevole di Londra con la Repubblica d’Irlanda sarà un test da non fallire assolutamente (sabato 31 marzo).

Per Pepito, essere a Coverciano con gli altri compagni è già una vittoria, visto il grave infortunio al ginocchio dello scorso 5 gennaio. “Rossi è qui perché è un campione”, ha detto Prandelli qualche giorno fa in conferenza stampa. Su di lui, però, al momento circola un alone di pessimismo. Antonio Cassano sembra in vantaggio ed è probabile che alla fine il ct opti per il fantasista del Parma. Sul piano della condizione atletica Rossi sta bene, ma l’ex allenatore viola teme che possa subire delle ricadute in qualche contrasto.

Per Aquilani, l’avventura con la maglia dell’Italia sembrava chiusa dopo un autunno difficile e, soprattutto, dopo la deludente partita del San Paolo contro l’Armenia. Il Principino, però, si è ripreso, grazie anche ad alcune eccellenti prestazioni, come quella contro il Genoa al Franchi quando segnò una tripletta, e quella col Verona (doppietta). E’ stato bravo a farsi preferire a Florenzi, uno dei migliori talenti della Serie A, e Giaccherini, da sempre un pupillo di Prandelli. Di questo gli va già dato merito. Non sarà facile entrare nella lista dei ventitre perché il centrocampo è, probabilmente, il settore con la concorrenza più agguerrita.

La convocazione di Manuel Pasqual – alla luce anche di una stagione non certo al massimo - è stata una sorpresa. Il capitano della Fiorentina va ad aggiungersi a sinistra a De Sciglio, Darmian e Chiellini (adattato). Gli altri terzini puri, Antonelli e Criscito, sono rimasti a casa, con quest’ultimo molto adirato per l’esclusione.
Il calciatore veneto può giocare sia nella difesa a quattro sia in quella a tre: questa duttilità potrebbe rappresentare un punto a suo favore. 

Dita incrociate, dunque, per i tre violazzurri. Intanto Firenze si è divisa in due fazioni. Per alcuni, la loro convocazione significherebbe portare in alto la “bandiera” della Fiorentina in Brasile. Per altri, è bene che Rossi, Aquilani e Pasqual si godano le vacanze e si presentino al cento per cento al ritiro di Moena col resto dei compagni.

Stefano Niccoli