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giovedì 21 novembre 2019

''Estate a San Salvi 2014'': I Chille de la Balanza tra San Salvi e Fiesole

18-06-2014

"Si va verso un nuovo mondo. In quel mondo i bambini affamati diventeranno un uomo che cresce imponente, pieno di luce e di sapienza...", così nel 1943 annotava nel suo Diario il pittore Venturino Venturi, 16 anni prima del suo internamento a San Salvi, dove avrebbe continuato a dipingere, creando, tra le altre cose, lo straordinario “Pinocchio” che è stato scelto, su gentile concessione dell’Archivio Venturino Venturi, come simbolo dell’Estate a San Salvi 2014.
Il più longevo degli spazi dell’Estate fiorentina è da tempo indicato come il luogo cult delle notti d’estate a Firenze. Tema di questa edizione (la n. 16!) è "Tutti Siamo Diversi", con due intriganti sottotitoli: “La Periferia al Centro” e “Un nuovo modo di raccontare l’Europa”.

Molte le novità, e prima di tutto la collaborazione con due realtà sansalvine particolarmente attente alla partecipazione di persone con diverse abilità. Parliamo delle Cooperative sociali.
Ulisse e Atelier che daranno vita al progetto L’Officina delle Opportunità/Diversità: un luogo dove fermarsi a bere qualcosa in tranquillità e vivere iniziative sul tema delle diversità.
Tanti i progetti: un Bike bar allestito con materiale di scarto delle biciclette della depositaria comunale (ruote, telai…), laboratori di riuso e riciclo nel segno della sostenibilità ambientale, restyling di vestiti usati, T-shopper, accessori creati con oggetti di scarto, serate di informazione e confronto, una zona bambini (almeno per alcuni spettacoli) e… Un primo, divertente appuntamento è per lunedì 7 luglio dalle 18.30 con Baratt–abiti: un nuovo modo di fare acquisti, abbattendo i costi  senza rinunciare allo stile. Atelier offre un'occasione per rinnovare il guardaroba in maniera divertente, diminuendo gli sprechi e salvaguardando l'ambiente. Il motto sarà ri-usare e re-inventare: gli abiti potranno essere personalizzati in maniera creativa con l'aiuto delle sarte di Atelier che saranno presenti per tutta la durata dell'evento.

Spesso per San Salvi-Chille si parla di utopia. “Le utopie consolano: se infatti non hanno luogo reale si schiudono tuttavia in uno spazio meraviglioso e liscio; aprono città dai vasti viali, giardini ben piantati, paesi facili, anche se il loro accesso è chimerico.” Così rifletteva Foucault ne “Le parole e le cose”: chissà cosa avrebbe detto di un’utopia concreta come quella che ormai da tanti anni si respira nell’ex-città manicomio di Firenze!

Il “luogo San Salvi” è un fenomeno unico nel panorama fiorentino: una Casa dove convivono produzione artistica ed ospitalità nel segno del rigore e del contemporaneo: una Libera Repubblica delle Arti e delle Culture.  E appunto la 8a edizione della LRAC chiuderà l’estate 2014, con la presenza creativa di oltre 100 Artisti di diversi linguaggi e culture per…ascoltare gli alberi, in collaborazione con Verdiana Network, e l’invito pubblico ad adottarne uno dei 5.000 presenti.

Il cartellone, con la direzione artistica di Claudio Ascoli, prevede Teatro, Musica, Danza, Arti visive, Cinema.

Da non perdere assolutamente:

Amleto e Don Chisciotte: spettacolo che inaugura l’estate sansalvina - in scena da mercoledì 18 a venerdì 20 giugno ore 21.30, ingresso 8 €, prenotazione vivamente consigliata -  con un inedito confronto tra due figure fondamentali dell’uomo moderno: colui che pensa, senza agire e guardando solo dentro di sé – Amleto - e chi agisce, spesso senza pensare, tutto rivolto all’esterno – Don Chisciotte.

Osserva in merito Turgenev che “La prima edizione della tragedia di Shakespeare Amleto e la prima parte del Don Chisciotte di Cervantes videro la luce nello stesso anno, proprio al principio del XVII secolo. Questa coincidenza ci è parsa significativa. (…) Riteniamo che in questi due personaggi si incarnino due peculiarità fondamentali e antitetiche della natura umana (…), che tutti gli uomini appartengano più o meno a uno di questi due tipi, che ognuno o quasi ognuno di noi assomigli a Don Chisciotte oppure ad Amleto. A dire il vero nell’epoca nostra sono molto più numerosi gli Amleto dei Don Chisciotte, tuttavia i Don Chisciotte non sono del tutto spariti”.

In scena Marco Bianchini, Valerio Camporesi, Ambra Corso, Monica Fabbri, Carolina Guidazzi, Roxana Iftime, France Lepine, Ermelinda Manzo, Carlo Meini, Silvia Minichino, Irene Montagnani, Umberto Moretti, Elisabetta Parenti,  Matteo Pecorini e  Marco Ruggiero. Costumi di Katarzyna Pobudkiewicz, luci di Martino Lega, foto di scena di Paolo Lauri, scrittura scenica di Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza.

Allo spettacolo si affiancano due produzioni teatrali su don Chisciotte di giovani compagnie toscane (Ciro Masella, 16 luglio, con un inedito di Stefano Massini Giochi di specchi e Francesco Mancini, 17 luglio, con El ingegnoso hidalgo) e la proiezione di alcuni rari films su Amleto e Chisciotte firmati da Kaurismaki, Carmelo Bene e Mimmo Palladino.

Ancora Teatro il 23 e 24 luglio con l’attesissima nuova creazione di Chiara Macinai “OcchiAperti OcchiChiusi”.

Un nuovo modo di raccontare l’Europa. Storie differenti (A new narrative for Europe. Different stories). Un Festival internazionale di storytelling (1 – 7 settembre), inserito nel progetto europeo Seeing stories (co-partner la Regione Toscana), e che vedrà la presenza a San Salvi di storytellers provenienti da Edimburgo, Lisbona, Aquisgrana, oltre a importanti presenze italiane.

Dopo un workshop sullo storytelling (25-30 agosto con un percorso specifico anche sull’anniversario michelangiolesco) anteprima la sera del 31 agosto con uno storytelling itinerante nel centro di Firenze a cura degli italiani Strolling stories, percorrendo i luoghi dell’intrigante storia di Ginevra degli Almieri

Il Festival sarà poi inaugurato la sera del 1° settembre a San Salvi con il vernissage dell’esposizione di opere di Venturino Venturi create dall’Artista nel suo internamento manicomiale e la narrazione della sua vita a partire dal suo Diario. Ogni sera ci sarà uno spettacolo bi-lingue (italiano e inglese-tedesco-portoghese) e il 3 settembre anche un incontro di riflessione su “Memoria e Patrimonio immateriale”, coordinato dall’antropologo Pietro Clemente.

Concerti di musica dal vivo con la canzone d’autore e non solo: Massimiliano Larocca e i Sacri Cuori accompagnano Dan Stuart, leggenda dell’indie rock americano (29 luglio), Letizia Fuochi rende omaggio a Ivan Graziani (10 luglio), Riccardo Tesi e Banditaliana presentano il loro nuovo cd Maggio in occasione del concerto di Ferragosto.


Special-events

Tra i tanti: la Libera Repubblica delle Arti e delle Culture (13 settembre), che quest’anno avrà come tema la Festa degli Alberi e il Controanniversario di San Salvi (9 settembre): un progetto speciale che da alcuni si realizza in collaborazione con il Quartiere 2 del comune di Firenze e l’Associazione per la memoria viva di San Salvi, con il ribaltamento in positivo del giorno di inaugurazione del manicomio fiorentino nel 1890.

Non possiamo non segnalare gli eventi legati ai Cent’anni dei Canti orfici e la nuova edizione della passeggiata "C’era una volta il manicomio", ora bilingue italiano-inglese e arricchita da un’inedita video testimonianza di suor Cecilia, autentica memoria sansalvina che ha lavorato nel manicomio fiorentino dal 1949 allo scorso mese di aprile (solo dal 5 all’8 agosto, e l’8 settembre: posti limitatissimi, prenotazione obbligatoria!)

E ancora… appuntamenti con la Danza orientale e non solo (con un doppio spettacolo firmato da Gaia Scuderi, in collaborazione con Roberta Bongini e Martina Filippi: Intarsi, incassi a favore del canile gattile di Sesto 7 luglio e Visioni, Guida verde Sos animali 10 settembre) e con la Danza popolare degli Adanzé (11 settembre) e de La Taranta (12 settembre). Senza dimenticare il ritorno, attesissimo, de “Il film lo scegli tu. Ridere fa bene”, con films votati sul momento e scelti dal pubblico all’interno di una rosa di movies disponibili ogni sera.

Infine la tre giorni dedicata al 70.mo anniversario de La liberazione di Firenze. 11 agosto 1944 - 11 agosto 2014, con la produzione teatrale "Alessandro Sinigaglia. Negro ebreo comunista”, evento di storytelling sul partigiano il cui nome venne assunto da una delle brigate che liberò Firenze settant’anni fa. In scena Marco Bianchini, Roxana Iftime, Irene Montagnani e Matteo Pecorini. 

Figlio di una madre negra nata nel Missouri e di un padre ebreo meccanico ed elettricista incontratisi a Villa Smith, Alessandro, negro ebreo e comunista alla ricerca di una dignità di persona, visse senza soste tra Fiesole, Firenze, in Russia, in Spagna a difesa della Repubblica, in Francia nei campi di concentramento, a Ventotene al confino… mentre il nazifascismo infettava l'intera Europa, trovando il suo tragico epilogo la sera del 13 febbraio 1944.

Come sempre, di rilievo le esposizioni di pittura, scultura e fotografia: oltre a quella già citata di Venturi, una sulla taranta a firma Fuad-Lauri, la personale di Francesco Romiti “Esser umano” che tanto successo ha riscosso la passata primavera, e All’ombra di Amleto e don Chisciotte, l’intrigante mostra fotografica di Paolo Lauri sul percorso laboratoriale dei Chille (18 – 20 giugno).

Ma quest’anno…non finisce qui. I Chille sono anche a Fiesole!

All’interno del progetto europeo Seeing stories, con la decisiva collaborazione della Regione Toscana, ecco una singolarissima produzione di storytelling.

Lunedì 23 giugno ore 21,30 debutta al Teatro Romano di Fiesole, all’interno dell’Estate fiesolana, “La terra Il colore – Storie fiesolanae” (The earth The colour – stories from Fiesole)”

Questo spettacolo, dopo il debutto fiesolano, sarà anche a Lisbona, Edimburgo e Aquisgrana.

“La terra Il colore” è un evento bilingue, in italiano/inglese, che narra la storia di vita di Silvana Boni, l'ultima contadina mezzadra e di Paolo Tellini, il pittore-ciabattino. Due figure di fiesolani non più giovanissimi, quasi borderline, ma che hanno saputo trovare e mantenere un proprio spazio nella vita cittadina grazie alla capacità di accoglienza ed inclusione dei fiesolani. Interviste e materiali sono stati realizzati con la collaborazione dell’antropologa Valentina Zingari, grazie alle storie di vita raccolte nell'ambito del progetto "narrando@Fiesole" dell'associazione Fiesole Futura.

Protagonisti in scena: Monica Fabbri, attrice e disegnatrice dal vivo che narrerà Silvana, il raccontatore inglese Andy Hunter, specialista di storytelling in bicicletta, qui impegnato a restituire la travagliata esistenza di Paolo e il fisarmonicista Giuseppe Cornacchia. Alla serata prenderà parte attiva il coro 900 di Fiesole che omaggerà gli ospiti con canti popolari alla fine della rappresentazione.

Lo spettacolo sarà preceduto sabato 21 giugno ore 10 da un singolare momento di coinvolgimento attivo dei cittadini fiesolani e degli ospiti con un invito-installazione intitolato "porta la tua sedia". Entrambe le storie fanno riferimento... alle sedie, soprattutto (ma non solo) a quelle contadine. Considerando che lo storytelling, come la narrazione a veglia, spesso si svolge tra persone sedute in cerchio, tutti sono invitati a portare in piazza una loro sedia, da utilizzare subito per allestire un'esposizione temporanea di quadri di Paolo Tellini e successivamente come scenografia per “La terra, il colore.”

Informazioni e prenotazioni per gli eventi a San Salvi e Fiesole: tel. 055 6236195, email info@chille.it, www.chille.it



di Mario Santo Privitera