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giovedì 05 dicembre 2019

Prime parole in viola per Milan Badelj: “Sognavo di venire a Firenze fin da bambino”

09-09-2014

“E' un centrocampista maturo, ma non potrà giocare con Borja Valero e Pizarro perché ha le loro stesse caratteristiche, anche se è molto più fisico”. Il commentatore Sky Zvonimir Boban ha descritto così Milan Badelj. Insieme a Micah Richards e Jasmine Kurtic, il croato è stato uno degli ultimi acquisti della Fiorentina. Ha già giocato una partita, l’amichevole di venerdì 5 settembre contro il Lugano ad Ascona. L’ex Amburgo è stato uno dei protagonisti del match. Nel bene e nel male. Ha segnato il gol dell’1-0 (2-1 per gli svizzeri il risultato finale) con uno splendido tiro al volo di destro diretto all’incrocio dei pali, ma ha anche perso il pallone sulla propria trequarti in occasione del raddoppio della formazione elvetica. L’esordio ufficiale con la maglia viola potrebbe avvenire domenica 14 contro il Genoa al Franchi (ore 15). Difficilmente, però, partirà titolare perché il trio formato da David Pizarro, Borja Valero e Alberto Aquilani non sembra essere a rischio nei piani di Vincenzo Montella.

Milan Badelj è stato presentato ai giornalisti nella mattinata di martedì 9 settembre. Queste le sue parole dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze:

“Giocare a Firenze è un onore per me, voglio aiutare la squadra a vincere, spero di arrivare il più alto possibile. Il mio ruolo? Posso giocare sia in difesa che a centrocampo, sono a piena disposizione dell'allenatore.
Speravo di arrivare a Firenze fin da bambino. Da piccolo, in Croazia, vedevo giocare le squadre italiane. La Fiorentina ha dimostrato grande entusiasmo per avermi.
Non so quando la Fiorentina ha cominciato a cercarmi. Io pensavo solo ad allenarmi e non al mercato. Non so se altre squadre erano interessate a me.
Spero di fare un altro gol come quello al Lugano, ma dipende dalle mie condizioni. Se ho segnato poco in passato è perché molto spesso ho giocato in difesa.
Perché ho scelto la maglia numero cinque? Non sono affezionato a un numero particolare, ne ho avuti diversi negli scorsi anni. Uno dei miei idoli è stato Zidane che aveva il numero cinque.
Non ho ancora incontrato tutti i giocatori della squadra visto che molti di loro sono fuori con le proprie nazionali. Pizarro? Non voglio essere paragonato a lui, sarebbe presuntuoso visto tutto quello che ha fatto in carriera. Io devo solo imparare da lui. Per me è un onore averlo come compagno.
Se conoscevo già Firenze? Sono stato qui due anni fa, ma solo come turista. In questo periodo ho visitato solo alcuni alberghi. Non sono concentrato sulla città. Voglio pensare esclusivamente al campo.
I tanti slavi in rosa? E' un vantaggio soprattutto per quanto riguarda la lingua. Spero che alla prossima conferenza stampa possa parlare bene l'italiano.
C'è chi dice che sono lento? Spero di migliorarmi su questo punto di vista”.

Stefano Niccoli