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venerdì 15 novembre 2019

Micah Richards si presenta: “Affascinato dal progetto della Fiorentina. Voglio la Champions League”

11-09-2014

Serviva un terzino destro alla Fiorentina. Daniele Pradè ed Eduardo Macia non hanno perso tempo dopo il ko contro la Roma e nell'ultimo giorno di mercato hanno acquistato dal Manchester City Micah Richards. Un colpo a sorpresa, com'è nello stile dei due direttori viola. Il difensore inglese è nato a Birmingham il 24 giugno 1988. Inizia la sua carriera nelle giovanili del Leeds nel ruolo di attaccante. Nel 2000 approda all'Oldham Athletic, l'anno successivo va al Manchester City. Debutta in prima squadra nel 2005 nella sconfitta per 1-0 contro l'Arsenal. Il 16 settembre 2007 divenne il più giovane capitano nella storia dei Citizens. Alla fine della stagione 2011-12, quella del primo scudetto, fu eletto miglior gocatore della formazione. Con l'arrivo a Manchester dell'argentino Zabaleta comincia ad essere messo in secondo piano. Nel 2013-14 colleziona solo due presenze in Premier League, dieci in totale. Nella sua carriera non sono mancati gli infortuni: problemi muscolari, distorsioni alle caviglie e anche un intervento al ginocchio per riparare un menisco danneggiato nell'ottobre 2012. Ha lasciato il Manchster City dopo che il club campione d'Inghilterra ha deciso di puntare su Sagna come vice Zabaleta. Con la nazionale inglese ha giocato con l'Under 16, 19 e 21. E' stato il calciatore più giovani a debuttare con la maglia dei Tre Leoni, nel 2006.
Può ricoprire sia il ruolo di terzino che quello di centrale. Il tecnico Steve McClaren l'ha descritto così: “Forte, veloce e atletico. Ha un grande slancio ed è efficace in entrambe le aree di rigore”.

Micah Richards è stato presentato ai giornalisti giovedì 11 settembre. Queste le sue parole dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze:

L'ultimo anno a Manchester non ho giocato molto. Ho ricevuto altre offerte oltre a quella della Fiorentina, ma sono rimasto colpito dal progetto della squadra viola.
Ho avuto una grave infortunio al ginocchio, quando sono ritornato Zabaleta era già titolare fisso. Voglio tornare a giocare con continuità. Il Manchester mi aveva offerto il rinnovo del contratto per 5-6 anni, ma volevo provare una nuova sfida. Con Mancini c'è stato molto turnover tra i terzini, ma dopo il mio infortunio Zabaleta ha cominciato a giocare di più. Pellegrini (nuovo tecnico del City, ndr) non era propenso a fare il turnover.
Sono un difensore quindi devo pensare prima a difendere. Però mi piace anche attaccare, nel 2011-12 ho totalizzato sette assist.
La Fiorentina sta costruendo una formazione con molti talenti, io posso dare il  mio contributo per aumentare la qualità. Ancora la società non mi ha parlato di obiettivi. Spero di qualificarmi in Champions League.
Ho parlato con Jovetic, Savic e Nastasic. Mii hanno parlato bene di Firenze, della Fiorentina e dei tifosi. La Fiorentina è una squadra che vuole costruire qualcosa d'importante. E' un ottimo ambiente per me.
La discussione con Balotelli? E' successo durante una partita di calcetto. Gli ho detto: 'Devi vincere'. Ci siamo presi un po', ma la questione è finita lì. A Liverpool, Mario avrà l'opportunità di giocare con altri grandi attaccanti come Sturridge. Balotelli è uno dei giocatori più talentuosi che abbia mai visto.
Ho fatto pochi allenamenti per ora, nelle prossime settimane Montella mi dirà in cosa devo migliorare.
I miei idoli? Direi Patrick Vieira, è stato un leader da giocatore. Ho avuto il piacere di parlare con lui. Mi ha detto che Firenze sarebbe stata un'ottima scelta per me. Non ho un idolo in particolare per quanto riguarda il mio ruolo.
Se ho qualche risentimento per com'è andato l'ultimo anno? Lasciare Manchester dopo 12 anni è stato difficile, ma non ho nessun risentimento. E' una squadra che mi ha permesso di giocare in Premier League. Peccato per gli ultimi anni perché potevo giocare di più, tutti conoscono le mie qualità. Ma in generale sono stati 12 anni fantastici.  I giovani? Spero che le squadre inglesi sfruttino di più e meglio le proprie Academy. E' chiaro che alla fine decide l'allenatore se farli giocare o no.
La Fiorentina è un'ottima esperienza per me, ho sempre desiderato andare all'estero. La Fiorentina è una società ambiziosa rispetto a molte altre. In Inghilterra sarei stato in secondo piano.
Differenze tra il calcio italiano e inglese? Ho sempre visto la Serie A da esterno. In Italia si gioca a ritmi più bassi, ma si fa più attenzione alla tattica. Voglio migliorare nella lettura tattica delle partite, ho già lavorato su quest'aspetto con Mancini.
Non vedo l'ora di giocare con Cuadrado sulla fascia destra. Ha disputato un ottimo mondiale.
Spero di recuperare la maglia della nazionale inglese, ma prima devo fare bene con la Fiorentina.
Se sono pronto per domenica contro il Genoa? Ho giocato solo la Community Shield ad agosto e l'amichevole col Lugano. Forse ho ancora bisogno di un po' di tempo”.

di Stefano Niccoli