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mercoledì 20 novembre 2019

Dopo Badelj e Richards, ecco Jasmin Kurtic: “Quando mi ha chiamato la Fiorentina mi sono messo a piangere”

12-09-2014

Miguel Veloso, Stambouli, Fernando. Tutti centrocampisti accostati alla Fiorentina durante il mercato estivo. Alla fine, nell’ultimo giorno di trattative, Daniele Pradè ed Eduardo Macià hanno virato su Jasmin Kurtic del Sassuolo e, in poche ore, hanno chiuso l’affare con il club emiliano sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni. Il calciatore sloveno – compagno di nazionale di Josip Ilicic – è nato il 10 gennaio 1989 a Crnomelj. Ha iniziato la carriera nel 2007 nel Bela Krajina. Dopo l’Nd Gorica, nel gennaio 2011 passa al Palermo. Debutta in Serie A proprio contro la Fiorentina, il 6 febbraio, nella sconfitta al Renzo Barbera per 2-4. Il 31 luglio va al Varese in B. Con la formazione lombarda colleziona 38 presenze condite da due gol. Nell’estate 2012 torna al Palermo che poi retrocederà al termine della stagione 2012-13. Nel luglio 2013 approda al Sassuolo. L’esperienza in Emilia dura poco perché nel gennaio 2014 il Torino lo acquista in prestito. Con la maglia granata segna anche il gol del 2-2 alla Fiorentina al Franchi nell’ultimo turno dello scorso campionato. E’ nel giro della nazionale maggiore dal maggio 2012 e ha giocato quasi tutte le partite di qualificazione al Mondiale in Brasile.

Jasmin Kurtic è stato presentato venerdì 12 settembre. Queste le sue parole dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze:

Firenze è la piazza giusta per me per far vedere chi sono. La Fiorentina è una grande squadra, ha fatto bene negli ultimi due anni. Quando si arriva in una big è più facile far vedere le proprie qualità. Quando, invece, si rischia la retrocessione come mi è successo a Palermo è difficile esprimersi al meglio. Sono motivato. Mi sembra di essere a Firenze da due-tre anni.
Il mio ruolo è in mezzo al campo, ma un centrocampista deve saper fare di tutto.
Quando mi ha chiamato la Fiorentina mi sono messo a piangere. Sono contento di essere a Firenze, faccio parte di un progetto importante, darò più del cento per cento.
C’erano altre squadre che mi volevano, ma la Fiorentina è stata chiara con me. Qui bisogna conquistarsi il posto da titolare. Sono andato in nazionale ancora da giocatore del Sassuolo. In ritiro con la Slovenia ho abbracciato Josip (Ilicic, ndr). Ilicic è una grande persona e un grande giocatore. Siamo come fratelli. Mi ha parlato bene della Fiorentina,
Fisicamente sto bene, sono a piena disposizione del mister. E’ giusto che ci sia la concorrenza, sarebbe sbagliato se non ci fosse.
Per me la Fiorentina è un punto d’arrivo, voglio stare più tempo possibile in viola. Qui c’è un progetto ambizioso.
Di Francesco è un bravo allenatore, fa giocare bene le proprie squadre, l’abbiamo visto l’anno scorso. Montella è un grande allenatore, così com’è stato un grande giocatore.
Zaza? Mi aspettavo il suo exploit. Sono molto contento per lui, gli faccio un in bocca per la carriera.
La Fiorentina deve stare tra i primi quattro posti, ma dobbiamo cercare sempre di migliorarci.
Sono qui in prestito un anno, la prossima estate vedremo. Ora penso solo al campo, non al mercato.
L’Europa League? Mi aspetto tanto da questa competizione, è la prima volta che la gioco. E’ un obiettivo importante per noi, ma dobbiamo concentrarci anche su campionato e Coppa Italia”.

di Stefano Niccoli