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lunedì 16 dicembre 2019

Fiorentina, prima vittoria in campionato rimandata. Al Franchi finisce solo 0-0 contro il Genoa

15-09-2014
La Fiorentina deve rimandare la prima vittoria in campionato. All’Artemio Franchi contro il Genoa finisce solo 0-0 una partita che ha visto gli uomini di Montella condurre la manovra dall’inizio alla fine, ma in difficoltà a trovare il gol. Colpa di uno straordinario Mattia Perin, il portiere del Grifone. L’estremo difensore si esalta quando gioca contro la formazione gigliata. Ai tempi del Pescara era stato un’autentica saracinesca nel match del 6 gennaio 2013, vinto dagli abruzzesi a sorpresa per 2-0. La stessa cosa è successa – anche se in toni minori – domenica pomeriggio. Grazie ad almeno quattro interventi è riuscito a mantere la porta inviolata e a regalare ai liguri un punto prezioso per la classifica.
Un pari che lascia un po’ d’amaro in bocca perché il Genoa non si è praticamente mai reso pericoloso, ad eccezione di una semirovesciata di Pinilla nella ripresa alta di un soffio. Seppur non a ritmi elevati, i viola hanno tenuto il pallino del gioco per tutta la durata della gara, non lasciando mai ai rossoblù la possibilità di ripartire in contropiede. Gonzalo Rodriguez & co. non hanno avuto problemi a fermare gli attaccanti ospiti, mentre a centrocampo Aquilani e Pizarro hanno fatto girare bene la sfera. Borja Valero, invece, è sembrato più in ritardo di condizione, lento di gamba e nelle esecuzioni. Così come Mario Gomez. Per lui, un’altra prova in ombra dopo l’esordio contro la Roma. Il tedesco appare spaesato, è indietro fisicamente e psicologicamente. Gli ci vorrebbe un gol per sbloccarsi, come ha detto alla vigilia Montella. Eppure la chance per portare sull’1-0 la Fiorentina nel primo tempo l’aveva avuta su un bellissimo cross di Aquilani, ma l’ex Bayern Monaco, al momento di colpire di testa, ha ciccato clamorosamente il pallone. Ha ben impressionato, invece, Babacar, schierato al posto di Josip Ilicic. Il centravanti senegalese non ha segnato, è vero, ma è stato il giocatore che ha messo più in difficoltà i liguri, dando profondità alla manovra della Fiorentina e uscendo spesso e volentieri vincitore dai duelli fisici con i difensori genoani. Per lui anche un po’ di sfortuna in occasione del tiro rasoterra parato con le gambe da Perin.
Nella ripresa la fatica ha iniziato a farsi sentire, ma non ha impedito ai gigliati di tenere alle corde un Genoa troppo passivo e di costruire altre palle gol. Come quelle di Aquilani da distanza ravvicinata e le due di Marcos Alonso. La prima dal limite dell’area, out di un niente. La seconda al volo su lancio di Pizarro, a lato di poco. Per non parlare del colpo di testa di Bernardeschi (il talento di Carrara è subentrato a Gomez), smanacciato con un autentico miracolo da Perin.
In campionato, gli uomini di Vincenzo Montella sono attesi adesso dall’ostica trasferta di Bergamo contro l’Atalanta (domenica 21 settembre, ore 18). Giovedì 18 alle 21, invece, è in programma il debutto in Europa League, contro i francesi del Guingamp.

di Stefano Niccoli