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giovedì 14 novembre 2019

Fiorentina-Inter, Montella: ''Stiamo bene. Non mi fido dei nerazzurri''

05-10-2014
Per tornare a sorridere e trascorrere la sosta nel migliore dei modi. Certo non mancano gli spunti d'interesse sulla partita che la Fiorentina giocherà al Franchi contro l'Inter (domenica 5 ottobre, ore 20.45). Il big match con i nerazzurri metterà fine a questo primo tour de force, poi saranno le nazionali a riprendersi la scena.

La classifica è corta - ad eccezione di Roma e Juve destinate a disputare un torneo a parte -, ma ci vuole una svolta, quel cambio di passo che purtroppo è mancato in queste cinque giornate. La gara con la formazione di Walter Mazzarri – primo vero esame stagionale - potrebbe essere quella ideale per dare un segnale del tipo “sì, ci siamo anche noi”. Un risultato positivo stasera non significherebbe che la squadra ha risolto completamente i suoi problemi, ma che la via della guarigione è stata imboccata. Con i tre punti in tasca – gli scongiuri sono d'obbligo – i ragazzi di Vincenzo Montella affronterebbero la pausa con ottimismo, tranquillità e calma. Ingredienti di cui c'è un gran bisogno nello spogliatoio. Durante la sosta, nonostante molti giocatori lasceranno Firenze per aggregarsi alle proprie nazionali, l'Aeroplanino avrà modo di oliare la manovra, provare nuove idee per aumentare l'incisività del reparto avanzato e mettere benzina nelle gambe dei calciatori. Per non parlare del recupero degli infortunati Gomez, Joaquin, Marin e Richards.

Non solo. La vittoria in casa in campionato manca dal 6 aprile, quando Cuadrado e Gonzalo Rodriguez piegarono l'Udinese 2-1. Da allora sono passati 6 mesi, troppi per una squadra come la Fiorentina che dovrebbe fare del Franchi il suo fortino. Provare a vincere anche per cancellare il furto del 15 febbraio, quando il secondo gol di Icardi, clamorosamente in fuorigioco, non venne annullato dall'arbitro Damato. Un episodio che i tifosi viola non hanno ancora dimenticato, nonostante la Fiorentina sia poi arrivata quarta davanti proprio ai nerazzurri.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

La squadra sta bene, avevamo bisogno di energie nuove e con la vittoria in coppa sono arrivate. Cuadrado non si è praticamente mai allenato, vedremo se può essere utilizzato oppure no, non ci ho parlato personalmente. Babacar e Bernardeschi possono anche giocare insieme.
L’Inter è composta da giocatori di primo livello, Mazzarri ha sempre dimostrato di saper preparare le partite, mi ha sorpreso il black out dell’ultima giornata ma non l’exploit del Cagliari perché ha un’ottima squadra. Non mi fido dei nerazzurri, sono una diretta concorrente come Milan, Lazio e Napoli, ci auguriamo di poter tenere testa in classifica fino alla fine.
Dispiace non vincere in casa, ci manca la vittoria e quella di domani potrebbe essere l’occasione giusta. Babacar deve pensare più al gol, non nel senso di essere egoista ma essere più concreto, in questo aspetto Bernardeschi è un gradino sopra a lui. L’Inter ha molti campioni, anche quelli che possono entrare a partita in corso sono temibili. Noi abbiamo alcuni giocatori che non conoscono il campionato italiano, altri non in perfette condizioni fisiche, quindi dobbiamo aspettarli.
Considerando il numero di punizioni e calci d’angolo che otteniamo in ogni partita siamo poco cinici, anche l’anno scorso non siamo riusciti a essere concreti sui calci da fermo, dobbiamo migliorare. Juventus e Roma hanno dimostrato di essere superiori alle altre, domani intanto possiamo recuperare alcuni punti su entrambe. Non penso che Gomez sia recuperabile, neanche lui si è allenato; le due settimane di pausa gioveranno a lui e Marin per recuperare del tutto.
Spesso il modulo è obbligato per l’assenza di alcuni giocatori ma con ogni modulo la squadra non cambia il suo stile di gioco. Non sono sorpreso da Mati Fernandez perché è un giocatore importante e lo sarebbe per qualsiasi squadra, non è stato inserito in lista Uefa per motivi che non dipendono da lui. Dopo la polemica tra me e Mazzarri non ci siamo risentiti, ho cambiato numero di telefono (ride, ndr).
Non credo che le vittorie arrivate in trasferta siano frutto di componenti psicologiche, nelle due partite casalinghe che abbiamo pareggiato abbiamo avuto molte occasioni e potevamo vincere, siamo solo stati sfortunati. Forse parliamo troppo della Mercafir e non ci sentiamo più a casa al Franchi”.

di Stefano Niccoli