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venerdì 22 novembre 2019

Policy Dialogue: ''La democrazia e i diritti umani sono in declino?'' all'Istituto Universitario Europeo

24-11-2014

Il Club de Madrid collabora con il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights (RFK Center) per favorire il dialogo sulla qualità e sul futuro della democrazia. Con l'aumento della disaffezione politica e delle tensioni sociali in tutto il pianeta, il dialogo politico “La democrazia e diritti umani sono in declino” identificherà strumenti innovativi e idee di riforma per promuovere la democrazia in tempi difficili come questi.

Questo appuntamento, ospitato dall'Istituto Universitario Europeo a Firenze il 24 e 25 novembre 2014, rappresenta un incontro politico, accademico e sociale con l'obiettivo di condurre un'analisi delle tendenze che hanno influenzato maggiormente la democrazia negli ultimi 15 anni, individuare i segnali di declino evidenti in tutto il mondo e esaminare come invertire questa tendenza. Questo dialogo politico segnerà l'avvio di un processo volto a produrre nuovi "programmi per l'azione democratica" per ognuna di queste tendenze e a migliorare, quindi, la qualità della "democrazia di nuova generazione" in tutto il mondo.

Quaranta membri del Club de Madrid (ex Primi Ministri e Presidenti eletti democraticamente) illustreranno il proprio orientamento e la propria visione politica. Oltre ai primi contributi da parte del presidente del Club, Vaira Vike-Freiberga (Lettonia), e il presidente del RFK Center, Kerry Kennedy, tra i partecipanti confermati saranno presenti leader europei come Romano Prodi (Italia), Kjell Magne Bondevik (Norvegia), Tarja Halonen (Finlandia), Felipe González (Spagna), Ruud Lubbers (Paesi Bassi) e Boris Tadic (Serbia).  Tra i rappresentanti africani prenderanno parte Abdul-Kareem Al Eryani (Yemen),Sadiq Al Mahdi (Sudan), Olusegun Obasanjo (Nigeria) e Cassam Uteem (Mauritius). Inoltre, saranno presenti al dibattito dalle Americhe Kim Campbell(Canada), Felipe Calderón (Messico), Ricardo Lagos (Cile) e Andrés Pastrana (Colombia) e dall'Asia Chandrika Kumaratunga (Sri Lanka) and RozaOtunbayeva (Kyrgyzstan).

È confermata inoltre la partecipazione di esperti e operatori internazionali come Larry Diamond della Stanford University, Roelf Meyer (ex ministro del Sudafrica nei governi di De Klerk e Mandela che giocò un ruolo chiave nella transizione alla democrazia della Repubblica Sudafricana), Beatriz Merino (ex Primo Ministro del Perù); impresari e filantropi come Mo Ibrahim e Steve Killelea o la Slifka Foundation; istituzioni multigovernative e multilaterali (ONU, OCSE, SEGIB, Community of Democracies); associazioni per i diritti umani (Human Rights Watch); rappresentanti della società civile (OXFAM, Partnership for Change), del mondo accademico (Berstelman Stiftung, IDEA, FLACSO, Carnegie Endowment) e del settore privato (Microsoft).

Il dialogo politico sarà suddiviso in sessioni plenarie e tematiche. Durante la prima giornata, i gruppi di lavoro esamineranno le dinamiche regionali e le maggiori minacce alla democrazia presenti in diverse regioni e proporranno delle risposte attuabili. Durante la seconda giornata, i partecipanti condivideranno i risultati delle proprie analisi iniziali individuando le caratteristiche in comune e le differenze tra le regioni e definendo gli elementi iniziali del programma NGD globale e regionale.



di Lorenzo Ciucci