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giovedì 28 maggio 2020

Fiorentina in crisi profonda. Il Napoli sbanca il Franchi per 1-0

10-11-2014

Adesso sì che è crisi. Profonda.  Ci si aspettava una reazione dalla Fiorentina dopo il brutto ko di Genova contro la Sampdoria. La reazione, però, non è arrivata. Il Napoli sbanca il Franchi per 1-0 grazie ad un gol di Higuain e sale in terza posizione in classifica a quota 21 punti. Continua il momento nero per la squadra di Montella. Adesso, il rischio di vivere una stagione anonima, come ai tempi di Sinisa Mihajlovic e Delio Rossi, c'è, eccome. Inutile parlare di Europa e terzo posto. Per il momento, non si sa a cosa potrà puntare questa Fiorentina. L'unica cosa da fare ora è buttare giù la testa, lavorare sodo e stare tutti uniti. Perché solo così i viola potranno uscire da questo momento, il più difficile da quando l'Aeroplanino è arrivato a Firenze due anni fa, come ha detto il direttore sportivo Daniele Pradè nel post partita.

I gigliati hanno bisogno di dare una svolta al campionato, ma non sembrano in grado di cambiare marcia. I gol del Napoli sarebbero potuti essere più di uno se la sfortuna non si fosse messa di mezzo. I partenopei hanno dominato il match, facendo vedere ancora una volta il netto divario che esiste con i viola. Una Fiorentina troppo molle e arrendevole, incapace di accelerare i ritmi di gioco ed in balìa completa degli uomini di Rafa Benitez. Non si è salvato nessuno, ad eccezione di Neto e Babacar. Il portiere è stato autore di qualche ottimo intervento come quello su Hamsik al sedicesimo del primo tempo. Babacar ha lottato, ha gestito bene la palla ed è andato vicino al gol al diciottesimo con una botta non distante dall'incrocio dei pali. Gli altri, tutti insufficienti, con Ilicic senza dubbio il peggiore tra i padroni di casa. L'ex Palermo sta diventando un caso. Sembrava essere rinato dopo la buona prestazione con il Paok Salonicco in Grecia e la rete al Milan. Solo un'illusione. Lo sloveno è tornato quello di prima, svogliato, abulico e senza grinta. Il rapporto con i tifosi viola si sta incrinando di partita in partita e non migliorerà di certo visto il dito sulla bocca al momento della sostituzione con Gomez. Un gesto quasi a voler zittire la “sua” gente e che potrebbe rappresentare la chiusura definitiva della relazione con Firenze.

Adesso la sosta per gli impegni delle nazionali. Saranno due settimane complicate in casa Fiorentina, all'insegna del nervosismo e della rabbia, durante le quali si parlerà anche del futuro di Montella. Prossimo appuntamento: domenica 23 novembre ore 15 al Bentegodi contro il Verona, reduce dal 2-2 di San Siro contro l'Inter.


Stefano Niccoli