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martedì 19 novembre 2019

Mario Gomez: “Non vedo l'ora di tornare a segnare”

18-11-2014

Una conferenza per fare il punto della situazione sul suo stato di forma e non solo. L'attaccante della Fiorentina Mario Gomez ha parlato così alla stampa nel pomeriggio di martedì 18 novembre.

“Sto bene. Ho tanta voglia di tornare a segnare, soprattutto ora che stiamo vivendo un momento difficile. Dobbiamo lavorare sul campo e migliorarci.
Mi mancava un po' la tranquillità, ma ora sono guarito e mi sto allenando con continuità con la squadra. Nelle ultime due partite ho avuto molte occasioni, per sfortuna è mancato il gol. Il calcio è così. Devo continuare su questa strada, la voglia di tornare a segnare non mi manca. Siamo in un momento in cui non dobbiamo parlare, ma solo lavorare. Ci mancano tanti punti, dobbiamo recuperarli solo lavorando sul campo.
Marin? Non dobbiamo parlare dei singoli, ma del gruppo. Ho bisogno dei miei compagni e loro di me. Io e Marin ora stiamo bene, ma questo non vuol dire che le cose cambieranno drasticamente. Marko (Marin, ndr) è un giocatore forte, ha bisogno di giocare e di trovare il ritmo di gara, ci aiuterà molto.
Babacar e Bernardeschi? Sono due ottime persone oltre che due bravigiocatori. Babacar ha tutto per diventare un grande attaccante. Se non avesse segnato quattro gol, non so dove saremmo ora.
Da questo difficile momento veniamo fuori solo con le vittorie, non dobbiamo parlare dell'aspetto psicologico.
Ho bisogno di sicurezza davanti alla porta. Solo tornando a segnare, potrò tornare ad avere fiducia in me stesso. Contro il Napoli non penso che abbiamo giocato male, loro sono riusciti a far gol, noi no. Qualche settimana fa, il Napoli era nel caos, ora si è risollevato. Questi cambiamenti fanno parte del calcio.
In percentuali, non so quanto sono vicino alla mia miglior forma fisica.
Quanto mi manca la Germania? Non penso alla nazionale adesso. Quando tornerò a segnare per la Fiorentina, potrò puntare a tornare in nazionale. Penso esclusivamente alla Fiorentina.
Il Pallone d'Oro? Spero che sia un mio compagno di nazionale a vincerlo, ma ci sono Cristiano Ronaldo e Messi che stanno facendo cose straordinarie da molti anni. I miei candidati sono Cristiano Ronaldo e Neuer.
Non posso cambiare gli ultimi dodici mesi. Adesso, però, ho superato il momento più difficile.
Terzo posto? Rimane il nostro obiettivo, ma ora non dobbiamo parlare, ma solo lavorare e vincere più partite possibili.
In Italia, i tifosi sono molto più caldi rispetto a quelli tedeschi. La differenza è che in Germania sono tutti stadi nuovi a differenza dell'Italia.
La partita col Verona? Penseremo al Verona quando torneranno i nazionali. Tatticamente non abbiamo provato niente, anche se stiamo facendo allenamenti molto intensi.
Io e Babacar possiamo giocare insieme, l'abbiamo fatto a Varsavia contro il Real Madrid.
Non voglio più parlare dell'infortunio. E' stato un periodo complicato per me, ma non posso cambiare l'ultimo anno. Cerco sempre di essere positivo e di dare sempre il massimo.
Offerte di altre squadre per me in estate? Da quando sono arrivato, ho giocato poche partite, per me non avrebbe senso lasciare Firenze .
I tifosi ci danno sempre una grande carica, anche quando non vinciamo, come contro il Napoli. Sono molto sensibili. In questi momenti difficili è molto importante essere tutti uniti.
Luca Toni? Non lo conosco molto bene. E' un esempio per me per, è sempre positivo e tranquillo, anche nei momenti più difficili”.

Stefano Niccoli