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venerdì 22 novembre 2019

Parma-Fiorentina, Montella: ''Partita delicata al Tardini. Neto? La riconoscenza non esiste''

05-01-2015

Passato Natale e Capodanno, si ricomincia a giocare. Per la Fiorentina, la prima partita del 2015 sarà allo stadio Tardini contro il Parma, martedì 6 gennaio alle 15.00. La squadra di Vincenzo Montella, reduce da cinque risultati utili consecutivi in campionato, vuole tornare a vincere dopo il pareggio interno contro l’Empoli e, soprattutto, avvicinarsi al terzo posto, distante appena tre lunghezze. Di fronte ci sarà la formazione di Roberto Donadoni. Gli emiliani, ultimi a quota sei punti, sono alle prese con una difficile situazione societaria. Tommaso Ghirardi si è dimesso dalla carica di presidente dei ducali. Al suo posto, Pietro Doca. Vicepresidente Fabio Giordano, mentre Pietro Leonardi è rimasto direttore generale. Insomma, dalle parti del Tardini regna il caos e questo potrebbe agevolare la Fiorentina.

Sembrerebbe un match facile per i viola, ma il ritorno in campo dopo Natale e Capodanno è sempre particolare, per via della mini sosta invernale appena trascorsa. Per di più, Vincenzo Montella non ha un buon rapporto con il mese di gennaio da quando ha iniziato la carriera da allenatore. Con il Catania, mai una vittoria. Con la Fiorentina, il primo successo è arrivato il 5 gennaio 2014 contro il Livorno al Franchi, nel giorno dell’infortunio di Giuseppe Rossi.

Passando alla probabile formazione, l’Aeroplanino riproporrà il 3-5-2. Al Tardini mancherà Borja Valero, squalificato. A centrocampo, nonostante le voci di mercato, potrebbe tornare Kurtic, visto che Aquilani è alle prese con problemi ai tendini. Insieme allo sloveno, ci saranno Pizarro in cabina di regia e Mati Fernandez. Sulla fascia sinistra agirà Marcos Alonso, su quella di destra Joaquin. In difesa, Savic, Gonzalo Rodriguez e Basanta davanti a Tatarusanu, con Neto in panchina. In attacco, Gomez e Cuadrado. Babacar, ancora non al meglio, inizierà dalla panchina.

Il Parma dovrà fare a meno di Biabiany, Ghezzal e Jorquera, infortunati, oltre che di Acquah e Belfodil, impegnati in Coppa d’Africa. Donadoni dovrebbe schierare i suoi uomini con il classico 4-4-2: Mirante in porta, Cassani, Paletta, Lucarelli e Gobbi in difesa, Rispoli, Lodi, Mauri e De Ceglie a centrocampo, Palladino e Cassano in attacco.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Non rispondo a domande su Neto (ride, ndr). Il calcio non finisce mai di insegnarti cose e darti esperienze.A livello umano c’è grande amarezza, ma sono situazioni di calcio che sono sempre esistete e sempre esisteranno. Ora devo attenermi alla parte professionale senza pensare al lato umano, fa parte del mio ruolo. Ho parlato con il presidente che non mi ha imposto nulla. E’ più amareggiato di me, oggi ho le idee più chiare su chi scegliere contro il Parma. Non sarà una scelta definitiva, devo valutare il male minore. Quando si è contestati a livello professionale si accetta con più facilità, quando ci toccano sui comportamenti è ben più difficile. Un giocatore in scadenza di contratto lo faccio giocare, ora è una questione diversa, ma si è ufficializzato troppo presto il fatto che non avrebbe rinnovato. Ho dubbi soprattutto nelle partite in casa, dovrò essere molto attento nel pesare le cose, Tatarusanu comunque è un ottimo portiere.
Sono situazioni di calcio ripeto, c’è amarezza. Non esiste riconoscenza nel calcio e non va nemmeno cercata. Forse sono state sottovalutate diverse cose, tanti giocatori in scadenza hanno continuato a giocare, in Italia e all’estero.
Mutu? Mi è sempre piaciuto tantissimo come calciatore. Ci servono giocatori da schierare subito, non a marzo.
Con Neto ho un ottimo rapporto, mi ha detto che è a disposizione, io gli ho espresso il mio parere. Questa vicenda mi ha insegnato qualcosa nel mio futuro di allenatore, ma anche per me è una situazione veramente difficile. In pochi mi hanno aiutato a svolgere il mio ruolo di mister. Quando hai uno scossone pubblico come questo qualcosa nell’immediato si perde, tutti siamo un po’ turbati. Ma la nostra professione ci impone di essere concentrati sulla partita.

I compiti in vacanza? I giocatori li hanno fatti, ma non so se la scrittura fosse la loro (ride n.d.r.). Al Tardini sarà una partita delicata. Il Parma è sempre stato in partita nelle ultime gare, si è ricompattato e hanno recuperato tanti calciatori. Poi la sosta sicuramente li avrà aiutati per entrare nel nuovo anno cercando di mettere condizione per risalire. Il Parma avrà voglia di vincere.
Se Neto ha scelto così vuol dire che pensa che altrove troverà di meglio, ma non è detto che possa essere così. Lo stesso vale per me. Gomez? Penso proprio che sia incedibile nel mercato di gennaio. Siamo certi che possa tornare a segnare presto e farebbe male vederlo andare in gol con un’altra maglia.
Mercato? La società sa cosa penso, la progettualità per raggiungere gli obiettivi. Quindi sanno perfettamente quello che voglio. Tatarusanu può fare tranquillamente tre competizioni, ma adesso la cosa più semplice sarebbe avere un altro portiere perché non si sa come potrebbe andare con il futuro di Neto. La tranquillità del brasiliano potrebbe essere ancora minata da qui al futuro.

Possiamo sfruttare questo momento in cui non giocheremo in Europa per trovare altri automatismi.
Se Diamanti ha le caratteristiche ideali per stare con Gomez? Sì.
Marin? Sta crescendo fisicamente, per il momento ho preferito altri ma non è detto che le cose possano cambiare. Tutte le partite le devi giocare, la carta non va in campo. Mi auguro che il gruppo, me compreso, la affrontino nel modo migliore

Aquilani? Si è allenato con il gruppo, è totalmente a disposizione ma magari dal punto di vista fisico non è altrettanto pronto. Babacar invece non si è ancora mai allenato con il gruppo quindi non sarà a disposizione”.

di Stefano Niccoli