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martedì 12 novembre 2019

Fiorentina-Palermo, Montella: ''Diamanti è un trascinatore. Gomez deve sentirsi arrabbiato...''

10-01-2015
Non si presenta bene la Fiorentina alla partita contro il Palermo, in programma al Franchi domenica 11 gennaio alle 15. Non solo per la vicenda Neto e il psicodramma sportivo di Mario Gomez, ma anche per la difesa a pezzi con cui si troverà a che fare Vincenzo Montella. Contro i rosanero, infatti, mancheranno Gonzalo Rodriguez e Savic, entrambi espulsi a Parma e quindi squalificati. Un problema che non ci voleva contro una squadra in forma e con una coppia d'attacco – quella composta da Dybala e Vazquez – tra le più affiatate della Serie A. La formazione di Beppe Iachini, ottava in classifica a quota 25 punti (uno in più della Fiorentina) e reduce dal rotondo 5-0 inflitto al Cagliari, è una delle sorprese di questa prima parte di campionato. Nelle ultime nove giornate, i siciliani hanno avuto un ritmo da scudetto, collezionando ben diciannove punti. Sono davanti addirittua a Juventus (18), Napoli (16) e Lazio (15). Davanti a loro solo la Roma con 20.

Bastano questi numeri per capire che sarà una partita complicata per i ragazzi di Vincenzo Montella che non vincono al Franchi dal match contro l'Udinese del 29 ottobre. Troppo tempo. E' arrivato il momento di invertire la rotta se la speranza è quella di lottare per il terzo posto. I viola devono cercare a tutti i costi di conquistare i tre punti, anche perché nella stessa giornata sono in programma alcuni scontri diretti. Il Genoa sarà di scena al Meazza contro l'Inter, la Lazio se la dovrà vedere con la Roma nel derby e il Napoli affronterà la Juventus al San Paolo.

Passando alle probabili formazioni, Montella dovrebbe riproporre il 3-5-2 con questi uomini: Basanta, Tomovic e Marcos Alonso davanti a Tatarusanu, in mediana Pizarro, Mati Fernandez e Borja Valero, sulla fascia destra Joaquin, su quella di sinistra Pasqual o Vargas. In attacco, Gomez e Cuadrado.
Stesso modulo per il Palermo: Sorrentino in porta, difesa con Munoz, Gonzalez e Feddal, a centrocampo Morganella, Barreto, Maresca, Rigoni e Lazaar, mentre la coppa d'attacco sarà composta da Dybala e Vazquez, nove gol il primo, cinque il secondo.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Sono importantissime tutte e partite alla vigilia. Il Palermo è una squadra che gioca a viso aperto quindi dovremo arrivare pronti anche noi alla gara.

Diamanti mi piace li suo modo di giocare, è un trascinatore e quindi si può integrare bene in questa squadra.
Noi siamo sempre felici quando arriva il Presidente perché il suo entusiasmo ci carica e la sua esperienza e la sua voglia sono delle risorse per noi. E’ stato uno stare insieme molto sereno come spesso è accaduto in passato.
Gomez? Spero che si arrabbi di più per i gol sbagliati e chieda meno scusa. Per quanto riguarda le soluzioni in campo abbiamo varie risorse anche se andiamo ad affrontare una squadra con un attacco abbastanza atipico.
Mi piace la continuità di gioco che la squadra ha avuto nelle ultime partite. Personalmente l’approccio alla partita mi è piaciuto. Creiamo molto ma raccogliamo poco purtroppo.
Joaquin? Si sta sacrificando molto per la squadra e sono contento per lui. Cosi come Cuadrado che si sta adattando, ma ora come ora non riesco a rinunciare allo spagnolo. Si sacrificano entrambi molto e spero che Cuadrado torni a fare male in attacco segnando. Nella gara di Parma ci è andato vicino procurandosi un calcio di rigore.
Mi fa strano che non sappiate che ieri Neto si è infortunato in allenamento con un problema alla spalla. Facendo una parata in allenamento gli è uscita la spalla. Proprio adesso sta effettuando degli esami strumentali per capire il problema.
Domani noi dobbiamo vincere attraverso il nostro pensiero di gioco e il furore che dovrà essere superiore a quello dell’avversario.
Il ruolo di Diamanti? In lui abbiamo visto caratteristiche che possono far comodo. E’ un giocatore che lotta, lo abbiamo scelto e ci piace e pensiamo che possa dare molto.
Dybala? Quando ero a Catania il direttore Lo Monaco mi disse che aveva trovato un giocatore che mi assomigliava molto ma era già troppo caro per le casse del Catania. L’ho osservato con il tempo ed effettivamente abbiamo caratteristiche simili. Lui e Vazquez stanno facendo molto bene.
Dobbiamo essere consapevoli di essere superiori all’avversario. Dobbiamo rispettare l’avversario ma esser certi delle nostre potenzialità e battere il Palermo.
Ilicic? Non rappresenta una sconfitta per noi. Lui deve uscire ed emergere dalle difficoltà venutesi a creare e forse un pò ingigantite. Il non legare in un certo ambienta ci sta, ma sarebbe una sconfitta per lui.
Gomez? Ci sono dei momenti nella carriera di un giocatore in cui ti può girare tutto torto. E’ anche molto sfortunato. Penso che abbia perso un po' della sua autostima e cercheremo di riportarlo su suoi livelli.
Richards? Inizialmente non era in grado a reggere il peso fisico, poi è stato penalizzato dal cambio di modulo. E’ sicuramente un giocatore adatto per una difesa a quattro più che in una difesa a tre.
Abbiamo giocatori che possono sostituire tranquillamente Gonzalo e Savic. Certo è che perdere due terzi della difesa titolare non è una bella cosa ma i nostri giocatori sono in grado di bloccare l’attacco del Palermo.
Aquilani? Ha avuto qualche problemino nei giorni scorsi, vediamo domani come sta.
Della Valle? E’ un inguaribile ottimista in grado di contagiare tutti. Babacar? Ancora non si è allenato con la squadra e purtroppo non potrà essere a disposizione.
Mercato delle altre? Sicuramente l’Inter è la squadra che ha fatto dei grandi colpi. Mi piacerebbe capire come funziona la regola del fair play finanziario perché evidentemente sono io che ancora non l’ho capita…”

di Stefano Niccoli