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venerdì 22 novembre 2019

Rapporto dei giovani con valori e regole dello sport: indagine della Fondazione Artemio Franchi

12-01-2015
Ai ragazzi interessano i valori dello sport e del fair play? Che bisogni hanno, che disagi avvertono nell’attività sportiva? In che modo e chi, secondo loro, può intervenire perché l’adesione ai valori dello sport sia piena, convinta e da tutti condivisa? E’ questo il senso delle 20 domande del questionario preparato dall’Osservatorio Etico Scientifico della Fondazione Artemio Franchi che sarà distribuito, grazie anche alla collaborazione del Comitato Regionale Toscana LND (Lega Nazionale Dilettanti) della Figc, nei settori giovanili di alcune società di calcio di Firenze oltre che in occasione delle Piaggeliadi. Il target è costituito dai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni e l’indagine, promossa dalla Fondazione, è a livello nazionale interessando il Veneto per il nord, la Toscana per il centro e la Puglia per il sud. I risultati di questa indagine serviranno a tratteggiare un quadro generale e concreto della situazione attuale ma anche a individuare quali attività possano essere svolte successivamente con i ragazzi stessi. Spiega Francesco Franchi, presidente della Fondazione intitolata al padre Artemio: “Il nostro primo obiettivo è avere dati significativi sulla conoscenza e cognizione di una visione etica dello sport da parte dei ragazzi. Poi, basandosi su questi, ci confronteremo in un convegno coinvolgendo insegnanti, psicologi, sociologi, allenatori. Ci sarà da capire e valutare se sarà necessaria una diversa preparazione dei formatori e se è necessario che anche i contenuti di certe materie scolastiche insistano maggiormente sull’aspetto etico e quindi su quello civico. In Italia siamo stati bravissimi a formare i campioni, li abbiamo curati, dall’alimentazione alla preparazione tecnica, ma non abbiamo fatto abbastanza perché chi fa sport, e poi non diventa campione, sia preparato ad affrontare la vita da cittadino accettandone tutti i valori che questo comporta”. Anche Fabio Bresci, presidente del Comitato Regionale Toscana della LND è convinto del valore di questo progetto: “L’ iniziativa della Fondazione vuol essere un aiuto ed un supporto per i giovani che praticano il gioco del calcio. Vogliamo avere una cognizione del pensare di questi ragazzi in modo da favorire la crescita loro e quella di tutto il movimento nel rispetto delle regole e prevenendo i fattori di disagio”.

Per informazioni: www.artemiofranchi.it

N.G.