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domenica 04 dicembre 2022

Pitti Uomo: parte con entusiasmo l’87esima edizione

15-01-2015

Fino al 16 Gennaio, Firenze si trasforma nella "capitale" della moda: si è inaugurato infatti Pitti Immagine Uomo, la piattaforma più importante a livello internazionale per le collezioni di abbigliamento e accessori uomo e per il lancio di nuovi progetti relativi a moda e tendenze maschili.
Pitti è sinonimo di sfilate, feste ed eventi sparsi in tutta la città; di società, moda, blogghers e "fashion victims"; di 1.119 marchi, qualità e eccellenze del made in Italy; ma anche di internazionalità, di possibilità e di competitività.
Ebbene sì, questo appuntamento di stile rappresenta la ruota di un ingranaggio che può e vuole rafforzare l'Italia nel mondo, offrendole una possibilità di ottenere maggiore concorrenza e positività.
Non a caso, la parola chiave, il file rouge che è riecheggiato sempre nei discorsi delle varie personalità istituzionali che sono intervenuti alla conferenza di apertura dell'87esima edizione di Pitti  è stata "Investimento".
"La moda è un settore strategico per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese all' estero", afferma il Ministro allo Sviluppo Economico Calenda. "Per il 2015 abbiamo investito nella promozione del Made in Italy 261 milioni di euro, una cifra sei volte superiore alla media dei fondi stanziati per la promozione dell' export negli ultimi cinque anni; e al sistema moda in quanto tale vanno 36 milioni, una somma otto volte maggiore rispetto alla media quinquennale".
Ancora, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha ricordato che "saranno stanziati 100 milioni di euro per la riqualificazione della Fortezza da Basso, cuore e culla di Pitti e di tanti appuntamenti internazionali, in modo che diventi un elemento di competizione, un luogo da vivere e da godere ma anche ospitale e funzionale".
E di Firenze e della Toscana ha parlato anche il presidente della Regione, Enrico Rossi: "È grazie alla moda che la regione viaggia nel mondo e investe, un settore che dà lavoro a piccole imprese e artigiani. Abbiamo usato tutti i Fondi Europei e anticipato quelli nuovi, fatto una nuova legge sulla formazione per unire il mondo della moda e quello della scuola e dato supporto alla creazione di un'unica società aeroportuale toscana".
La moda come fattore strategico su cui puntare per affermarsi e consolidarsi nel settore globale, viene ribadito anche da Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia, "L'export è una carta importantissima da giocare. Oggi le vendite oltrefrontiera rappresentano il 62% del fatturato di tutto il tessile-abbigliamento. Un'azienda sana oggi dovrebbe realizzare con le esportazioni una quota del 65-80%, una percentuale alla quale ci stiamo avvicinando, ma non dobbiamo dimenticare l'importanza di quel 15-20% rimanente che si realizza in Italia. Il nostro mercato non va sottovalutato, ma anzi vanno attuate politiche di defiscalizzazione e sostenere le produzioni delle imprese interne".
L'obiettivo è quindi investire in questo settore in cui da sempre l’Italia primeggia, ma in cui può e deve ancora migliorare per diventare il numero Uno, attraverso la cooperazione tra le città nostrane e la costruzione di un'Italia-Rete ben collegata e comunicante. Rappresenta una possibilità di crescita e di spinta.

Ma la moda non è solo un impegno economico e una possibilità di "fruttare", poiché è anche un fenomeno culturale e sociale, che viene da molto lontano. E proprio in questi giorni, Museo Novecento dedica l'ottava sezione del Museo a raccontare le tappe fondamentali della storia della moda nel Novecento e della nascita di Pitti, attraverso un dispositivo multimediale ricco di materiali video e approfondimenti.

Per rimanere continuamente aggiornati sugli eventi e sulla manifestazione, visitare: www.pittimmagine.com

di Alice Santaniello