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venerdì 15 novembre 2019

Fiorentina, al via la Tim Cup contro l'Atalanta. Montella: ''Teniamo molto alla coppa''

20-01-2015

Una coppa da onorare anche per cercare di cancellare la maledetta serata dell'Olimpico dello scorso 3 maggio. Inizierà mercoledì 21 gennaio al Franchi contro l'Atalanta l'avventura della Fiorentina in Tim Cup (calcio d'inizio alle 18). Una gara importante per la squadra gigliata, la proprietà vuole in questa competizione lo stesso atteggiamento mostrato in campionato e, soprattutto, in Europa League. Per il club dei Della Valle non esistono tornei meno importanti, ma solo obiettivi da conquistare.

I pronostici sono tutti dalla parte della Fiorentina, tornata a correre in Serie A grazie ai due successi consecutivi contro Palermo e Chievo. Ma attenzione all'Atalanta. I nerazzurri, capaci di vincere a San Siro contro il Milan per 1-0, verranno a Firenze con la spensieratezza di chi non ha niente da perdere. Il tabellone della Coppa Italia non sorride ai ragazzi di Montella, visto che sono capitati dalla stessa parte di Roma e Juventus. Un anno fa, invece, i viola affrontarono il Siena, il Chievo e l'Udinese prima del Napoli in finale. Un cammino meno complicato rispetto a quello che si prospetta adesso. Ma è inutile pensare ora ai prossimi turni, la testa dovrà essere rivolta esclusivamente alla partita contro gli orobici.

Difficile ipotizzare la probabile formazione della Fiorentina. In porta, spazio a Tatarusanu, mentre potrebbero tornare dal primo minuto Richards, Kurtic, Alonso e Vargas. Sicuro titolare Savic, squalificato per il big match la Roma. In attacco dovrebbe toccare a Gomez. Al suo fianco, Cuadrado, in alternativa Mati Fernandez avanzato seconda punta con il colombiano sulla fascia destra per far rifiatare Joaquin.

Queste le parole di Vincenzo Montella ai microfoni di violachannel.tv:

“Dal mio primo giorno nella Fiorentina ho sempre visto una grande partecipazione dei ragazzi e delle famiglie. E’ una cosa inusuale nel calcio italiano e un motivo ulteriore di gioia. La finale di maggio scorso? E’ uno dei ricordi più brutti che ho a livello calcistico. Non tanto per il risultato sportivo, per il quale sono e siamo comunque dispiaciuti, ma per quel che si è visto dal terreno di gioco. Una parentesi pessima che per fortuna è chiusa. Ora però dobbiamo pensare al campo e la Coppa Italia è una competizione alla quale sia noi che la società teniamo molto. Da parte nostra ci sarà quindi il massimo della determinazione per arrivare in fondo.
L’Atalanta? E’ una squadra molto organizzata, ostica. Classica squadra italiana che riesce a farti giocare peggio delle tue possibilità. Hanno raggiunto un risultato prestigioso a Milano. Ci aspettiamo una gara ostica perché vorranno fare bella figura e vorranno passare il turno come noi. Quando c’è una partita secca, viene affrontata come una finale perché tale è. E’ una squadra ben collaudata, molto organizzata tatticamente. Hanno grande agonismo. Dovremo mettere in campo queste caratteristiche anche noi oltre alla nostra qualità maggiore. Il rinnovo di Savic? Ha fatto una bischerata a Parma ed è stato premiato (ride, ndr). A parte questo, è un giocatore importante. Giovane e con forte senso di appartenenza. E’ un calciatore molto competitivo, una cosa che fa bene alla Fiorentina. Gli auguro il meglio nella sua carriera, avremo un giocatore più motivato.
La partita contro la Roma? Cerchiamo di recuperare le energie della partita precedente più che pensare a quella successiva. Abbiamo una rosa ampia e metteremo in campo sicuramente una squadra competitiva per vincere. Dobbiamo verificare alcune cose sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori. Vedremo. Diamanti? Mi riferivo anche e soprattutto a lui. Non dobbiamo avere fretta per poi avere qualche ripensamento. La volontà sua c’è, così come la nostra che è fortissima. Ma vogliamo averlo al 100%. Chi tra i pali? Neto sta bene, è a disposizione. Rosati lo conosciamo anche se arrivato da pochi giorni. Tatarusanu ha giocato poco fino ad ora ma ci dà le garanzie necessarie per scendere in campo dal primo minuto. Ha bisogno di acquisire di familiarità con il campo e con il nostro stadio”.

di Stefano Niccoli