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giovedì 21 novembre 2019

Fiorentina, è tornato Gilardino: ''E' come se fosse il primo giorno. Voglio essere determinante''

28-01-2015

Sembrava ad un passo dal Cagliari, ma alla fine Alberto Gilardino ha scelto la Fiorentina. Nessuno si aspettava il ritorno a Firenze del bomber di Biella, reduce dalla stagione in Cina al Guangzhou insieme ad Alessandro Diamanti, ma le motivazioni hanno fatto la differenza. Nel capoluogo toscano, a differenza di quello sardo, il centravanti classe 1982 avrà la possibilità di giocarsi la Champions League. Il Gila arriva in prestito di diciotto mesi con diritto di riscatto fissato intorno ai due milioni di euro. Quando poi deciderà di appendere le scarpette al chiodo, avrà probabilmente un ruolo dirigenziale nel club gigliato. Parola di Andrea Della Valle. Ma questo è un discorso che riguarda il futuro. Adesso conta il presente. E il presente dice che Alberto ha una gran voglia di tornare protagonista del campionato italiano e di segnare il duecentesimo gol in Serie A (è a centottanta). Nella squadra viola, però, le gerarchie sono chiare. Gomez e Babacar sono davanti a lui, ma con tre competizioni da giocare non mancherà di certo lo spazio all’ex Milan. Una pedina in più per l’attacco di Vincenzo Montella. Un campione del mondo del 2006 (in Germania segnò il momentaneo 1-0 contro gli Stati Uniti, 1-1 il risultato finale), autore di gol storici con la maglia della Fiorentina. Come quello, indimenticabile, contro il Liverpool ad Anfield Road in Champions League. Era il nove dicembre 2009. Quella rete assegnò il primo posto nel girone alla formazione di Cesare Prandelli. Riparte da Firenze, pronto nuovamente a suonare il violino.

Alberto Gilardino è stato presentato ai giornalisti nella mattinata di mercoledì 28 gennaio nella sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi. Queste le sue parole:

Tre anni fa finì un ciclo importante. In quel momento era giusto cambiare. Torno qua come se fosse il primo giorno, con grande entusiasmo ed emozione. Sono molto motivato ed orgoglioso. Voglio affrontare questi sei mesi con grande voglia. Ho visto dei grossi cambiamenti, anche per quanto riguarda il centro sportivo. Montella, insieme al suo staff, ha fatto vedere grandi cose in questi tre anni, anche sul piano della metodologia di lavoro.
Le esperienze in Italia e all'estero mi hanno fatto crescere molto sul piano tecnico e umano. Sto bene fisicamente anche se ho 32 anni. Mi ha entusiasmato tornare qui per il gran gioco che esprime la Fiorentina. Sono contento per Mario (Gomez, ndr) che è tornato a fare gol. I gol sono tutto per un attaccante.
Mi sono allenato con un preparatore da solo, ma adesso devo lavorare con la squadra. Voglio ritagliarmi un bello spazio ed essere determinante quando il mister mi chiamerà.
La concorrenza fa bene alla squadra.  E' indispensabile. La Fiorentina è una grande squadra ed è giuso che abbia grandi giocatori in tutti i reparti.
Ho avuto delle proposte, ma negli ultimi giorni è uscita la Fiorentina e non ci ho pensato un attimo a dire sì. Anche se arrivo in prestito, ho grande voglia di rimettermi in gioco. Sono carico e motivato. Questi sei mesi mi potrebbero aprire una strada per il futuro.
La Cina? E' stata un'esperienza diversa dalle altre. E difficile giocare lì a luglio per il caldo e l'umidità. Mi ci è voluto un mese per abituarmi. E' stata comunque un'esperienza bella anche se veloce e intensa.
Lasciai Firenze perché mi si era spenta la luce? Non voglio parlare del passato in questi termini. I tifosi sanno cosa ho dato a questa maglia. Penso di aver lasciato un bel ricordo. Devo pensare a lavorare duro e basta.
Ruolo da dirigente? Ancora non ci ho pensato, voglio giocare ancora qualche anno. 
Il Genoa? Deciderà il mister se convocarmi o no, mi sto allenando solo da pochi giorni. Contro la Roma, la Fiorentina ha giocato un grande calcio. Nel secondo tempo ha tenuto di fronte a una grande squadra. A Genoa bisogna fare una grande partita per conquistare tre punti importanti.
Il Milan? Mi dispiace molto. Le situazioni, a volte però, possono essere passeggere. I rossoneri sapranno rialzarsi come hanno fatto in passato.
Qualitativamente questa è una grande Fiorentina, ma sono arrivato da poco e non posso esprimere giudizi. Per quello che ho visto, la Fiorentina ha sempre imposto il suo gioco.
Gomez? L'ho visto giocare in Germania. Arrivare in un altro campionato non è mai facile. Rimarrà sempre un grande giocatore, sono sicuro che farà ancora tanti gol.
Andrea Della Valle è felice del mio ritorno. Ringrazio la famiglia Della Valle per avermi dato la disponibilità di tornare alla Fiorentina.
Babacar? E' cresciuto molto tecnicamente e mentalmete. L'anno a Modena gli ha fatto bene. Sarà un'arma in più per noi, ce lo teniamo stretto.
L'anno scorso a Genova ho giocato con qualche problema perché volevo andare al Mondiale. Dopo non essere stato convocato da Prandelli, ho voluto provare una nuova esperienza e così sono andato in Cina.
Nazionale? Prima devo pensare a far bene con la Fiorentina.
Dobbiamo provare ad andare avanti in tutte le competizioni. Il mio sogno? Voglio segnare il sessantesimo gol con la Fiorentina e il duecentesimo in Serie A.
Cuadrado? E' un grande campione, sono felice di giocare con lui come con tutti. Qui ho ritrovato Pasqual Vargas e il mio amico Alino (Diamanti, ndr). Anche i nuovi mi hanno accolto molto bene”.

di Stefano Niccoli