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martedì 10 dicembre 2019

Mohamed Salah, prime parole da giocatore viola: “Voglio vincere più di un campionato in Italia”

06-02-2015

Anche se con qualche intoppo, alla fine Mohamed Salah ce l'ha fatta a diventare un nuovo calciatore della ACF Fiorentina. Nato in Egitto il 15 giugno 1992, è un trequartista, ma può giocare anche come esterno d'attacco e seconda punta. Mancino, è arrivato al Chelsea nel gennaio 2014 per una cifra di circa quindici milioni di euro. Prima dei Blues, ha vestito la maglia del Basilea. Col club svizzero si era messo in mostra tra campionato e coppe europee grazie alla sua tecnica.
In questa stagione, alla corte di Josè Mourinho, ha messo insieme otto presenze fra tutte le manifestazioni, di cui solo tre da titolare. Con l'Egitto ha esordito nel settembre 2011.
Mohamed Salah è stato presentato ai giornalisti nel pomeriggio di venerdì 6 febbraio dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze. Queste le sue parole:

Perché ho scelto l’Italia? Il campionato italiano è di alto livello. Gran parte dei giocatori che scelgono altri campionati è perché vogliono allargare i propri orizzonti. Il ruolo? Nel Basilea ho giocato come ala destra e sinistra nel 4-3-3. Ma posso giocare anche come attaccante.
Ci sono giocatori che per me sono stati un modello. Tra questi Baggio, Batistuta, Del Piero e Totti. Perché il numero 74? Ho voluto commemorare le vittime di Port Said.
Spero di restare qui a lungo. Non ho intenzione di tornare al Chelsea. Vorrei vincere più di un campionato in Italia. Voglio migliorare con la maglia della Fiorentina.
Non mi interessa la politica, non ne voglio parlare, sono un giocatore di calcio.
Hassan è un modello per i giocatori egiziani ed arabi in generale. E’ un modello anche come persona. Mourinho? Ho parlato con lui, gli ho detto che volevo cambiare squadra. Mido ex calciatore della Roma? E’ un nostro mito. Spero di arrivare ai suoi livelli.
Dichiarazioni antisioniste? Non ho mai detto niente del genere. Non voglio dire altro perché alcune mie parole potrebbero essere interpretate in malo modo. Può darsi che la stampa abbia sbagliato.
In cosa devo migliorare? Ci sono molti aspetti su cui devo migliorare, sono molto giovane. Devo migliorare il mio gioco con la squadra.
Se posso prendere l’eredità di Cuadrado? E’ un grande giocatore, lo stimo, è amato dal pubblico fiorentino, spero di essere amato anch’io dai tifosi.
La lingua? Parlavo inglese al Chelsea. La prossima settimana inizierò un corso di italiano.
Mi sento già bene a Firenze. Prima di venire qui, ho parlato con Hegazi. Mi ha tranquillizzato sull’ambiente e la squadra.
Gli intoppi burocratici? Dei documenti se ne occupa il club. La lista Uefa? Sono contento di esser stato inserito, ma allo stesso tempo mi dispiace per giocatori rimasti esclusi.
Se ho avuto momenti di indecisione al momento di scegliere la Fiorentina? La mia scelta definitiva era la Fiorentina, è stata quella migliore.
Se sono pronto per la gara con l'Atalanta? Sono qui per giocare, il mio intento è quello di giocare, spero di essere pronto per l'Atalanta”.

di Stefano Niccoli