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venerdì 15 novembre 2019

Sassuolo-Fiorentina, Montella: ''Non dobbiamo pensare al Tottenham. Testa solo al campionato''

13-02-2015

L'attenzione di gran parte dei tifosi viola è rivolta alla partita di Europa League contro il Tottenham, in programma giovedì 19 febbraio a Londra. Prima della trasferta inglese, però, c'è l'importante sfida di campionato contro il Sassuolo, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, sabato 14 alle ore 18. 

La formazione emiliana è una delle rivelazioni del torneo. Ha fermato sull'1-1 la Juventus, sul 2-2 la Roma all'Olimpico, ha battuto il Milan a San Siro per 2-1 e messo ko l'Inter con un secco 3-1. Merito della buonissima organizzazione di gioco impressa dal tecnico Eusebio Di Francesco, uno dei migliori allenatori italiani in circolazione e candidato a prendere il posto di Montella sulla panchina della Fiorentina, qualora l'Aeroplanino dovesse lasciare il club gigliato in estate. I due sono amici da tanto tempo, hanno un legame talmente stretto e profondo da essere soci in affare in un negozio di abbigliamento di Empoli e da chiamarsi, a vicenda, “fratelli”. Sabato saranno sicuramente un po' emozionati nel rivedersi, ma al momento del fischio d'inizio tutto tornerà come prima. Conteranno solo i tre punti. Con la speranza possano prendere la via di Firenze.

 Contro i neroverdi, la Fiorentina potrebbe passare dal 3-5-2 al 4-3-3 ammirato nel secondo tempo della gara contro l'Atalanta. Tatarusanu in porta, difesa con Richards, Basanta, Gonzalo Rodriguez e Vargas, Pizarro, Mati Fernandez e Kurtic (probabile turno di riposo per Borja Valero) a centrocampo, Salah, Babacar (o Gilardino) e Diamanti in attacco. Turn over per Mario Gomez, sicuro titolare contro il Tottenham.

4-3-3 anche per il Sassuolo. Consigli tra i pali, Gazzola, Cannavaro, Acerbi e Longhi formeranno il pacchetto arretrato, Biondini, Magnanelli e Brighi in mediana, settore avanzato con Berardi, Zaza e Sansone.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Di Francesco è un tecnico giovane e preparato, il nostro calcio è simile, ha idee propositive. È importante il campionato in questo momento. La partita con il Tottenham è tra cinque giorni, tempo ce n’è, sarà più complicato preparare la partita con il Torino. Pizarro è un giocatore particolare, se ne trovano pochi come lui, per me è fortissimo. Finché avrà voglia di divertirsi e di sacrificarsi come sta facendo può continuare a giocare. Il modulo conta relativamente. Contano l’intensità e le idee. Il 3-5-2 è più dispendioso a livello fisico per certi calciatori che non hanno sostituti. I nuovi arrivati stanno bene. Gilardino e Diamanti stanno crescendo. Salah è pronto, parla inglese un po’ come me, rispetto al nostro calcio qualcosa gli è stato fatto vedere. Il calcio italiano è veramente difficile. Se pareggi a Genova ci sono malumori, poi però vedi che la Lazio ci ha perso in casa. Dobbiamo guardare il nostro rendimento, da Verona in poi c’è stata un continuità di gioco e risultati importanti, prima ci mancava qualcosina. Quest’anno non ricordo una squadra che ci ha messo sotto per novanta minuti. Solo Lazio e Napoli ci hanno messo sotto per un tempo. La qualità dei calciatori va sempre riconosciuta. Zaza, Sansone e Berardi sono calciatori molto abili, per caratteristiche sono completi. Hanno anche Floccari e Floro Flores, due signori giocatori. Tanto merito a loro per avere attaccanti di questo livello. Borja Valero ha avuto una fase a inizio anno in cui il rendimento era calato. È un periodo in cui lo vedo bene. Dopo l’esclusione è migliorato, a livello fisico e mentale. Nell’ultimo periodo mi sta piacendo. Siamo abituati a vederlo giocare meglio, ma credo che sotto l’aspetto caratteriale sia ancora indispensabile. Babacar credo abbia potenzialità da campione, ma deve migliorare sotto l’aspetto della concentrazione. È un bravo ragazzo, ci parlo senza problemi, deve solo sforzarsi nel migliorare sotto certi aspetti. Il contratto? Se non firma rischia più lui di noi. Ci sta di avere tante persone intorno, l’importante è avere la testa giusta. Il rapporto con Di Francesco parte da lontano, da Empoli. Lui e Nicola Caccia erano già in prima squadra e sono stati una sorta di tutor, anche economico. Poi ci siamo ritrovati a Roma e l’amicizia si è affinata ancora di più. Sa benissimo che ho voglia di batterlo. Sentiamo la città vicina entusiasta di quello che stiamo facendo. Da parte nostra c’è la volontà di non deludere le aspettative. Non partiamo mai battuti, dobbiamo crederci e mettere tutto in campo. Pradè via? Sinceramente non ci faccio caso alle voci che lo vedono lontano da Firenze. Credo sia un valore aggiunto per la società. Io allenatore-manager? In Italia è impossibile, poi non si saprebbe a chi dare la colpa. La condivisione di scelte sul mercato è importantissima, capire come coprirti in una realtà come la Fiorentina è importante. Ho visto un po’ la Primavera al Viareggio, sta facendo un grande torneo. Le auguro di esprimere al massimo le potenzialità e di vincere, anche se nel settore giovanile alzare trofei non è la sola cosa importante. Gonzalo Rodriguez sta bene, lo valutiamo in funzione del tour de force. Il Sassuolo è una bella squadra. Questa è la partita da non sbagliare se vogliamo diventare importanti. È un test molto difficile”.

Stefano Niccoli