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venerdì 22 novembre 2019

La Fiorentina affronta la Roma in Europa League. Montella: “Dobbiamo giocare una partita strategica”

11-03-2015
La sfida della Fiorentina alla Capitale continua. Dopo la Lazio in campionato, è il turno della Roma in Europa League al Franchi (giovedì 12 marzo alle ore 21.00). I viola hanno preso quattro sberle dai biancocelesti. La speranza è che la debacle dell’Olimpico non abbia lasciato strascichi sulla testa e l’autostima dei ragazzi di Vincenzo Montella.
I giallorossi, dal canto loro, non se la passano meglio. Lo scudetto, con la Juventus a undici punti di distanza, è ormai andato e, anzi, la formazione di Rudi Garcia deve guardarsi le spalle dagli attacchi di Napoli e Lazio.
L’Aeroplanino ha qualche problema di formazione. Soprattutto in attacco. Gomez è infortunato, Babacar non è al meglio, mentre Diamanti e Gilardino non sono stati inseriti nella lista Uefa. Probabile, quindi, che Ilicic agisca come falso nove. Davanti a Neto, la linea difensiva sarà composta da Richards, Gonzalo Rodriguez, Savic e Alonso (o Pasqual). A centrocampo, dentro Pizarro, Mati Fernandez e uno tra Aquilani, Badelj e Borja Valero. In attacco: Joaquin, Salah e Ilicic.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze le parole di Vincenzo Montella:

“Salah? Si è ambientato bene, si è subito trovato bene nel calcio italiano. La squadra? Abbiamo esaminato la partita contro la Lazio, è successo anche all’Atletico Madrid di perdere una gara in un ciclo importante.

La Roma? Non mi fido perché è una squadra di valore costruita per vincere lo Scudetto e nelle ultime quindici partite ne hanno persa una sola e vinte tre in trasferta. Credo che i loro calciatori avranno desiderio di rivalsa. E’ una partita diversa da quella di Tim Cup, stavolta si gioca su 180 minuti. Dobbiamo giocare una gara strategica.
Babacar? Sta bene, anche ieri si è allenato bene. E’ guarito ma la titubanza in questi casi c’è per paura di una ricaduta. Senza attaccanti? Quando ci sono diciamo che non servono (sorride ndr).

La sconfitta contro la Lazio? Se non avessimo incontrato un avversario così sarebbe venuto un risultato diverso, ci sono mancate energie mentali: è stato un episodio. Gestire gli elogi? No, non ha inciso questo. La squadra si era allenata bene, l’impegno non è mancato mentre la freschezza sì.
La Roma senza Totti? Se è in campo la Roma gioca in un modo, senza di lui il gioco cambia. I centravanti assenti? Mancano a tutte e due le squadre, a noi manca visto che Babacar sta bene ma non può giocare 90 minuti.

L’ambiente di Roma? Gli sbalzi di umore sono ovunque, la passione dei tifosi porta a questo. Chi fa calcio come noi a livelli professionali deve saper gestire queste situazioni.
Il ruolo di Salah? Credo che possa giocare da seconda punta o da esterno offensivo. Si esprime meglio quando ha un centravanti accanto. Noi ne avremmo tre per aiutarlo ma domani forse ne abbiamo mezzo, Babacar (sorride ndr).

Io in campo? Ho nostalgia del campo, mi manca non giocare ma ho la fortuna di allenare. Forse non avrei nemmeno 10 minuti…
Ljajic? Per fermarlo gli faccio trovare la Play Station in camera (ride ndr)”.
Le reazioni post-sconfitta? Sappiamo reagire, lo dimostrano i numeri ma soprattutto vedo che la squadra vuole sempre vincere. Specialmente quando perde”.

di Stefano Niccoli