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mercoledì 28 ottobre 2020

Napoli-Fiorentina, sfida tra deluse. Montella: ''Abbiamo archiviato la sconfitta con la Juventus''

11-04-2015
Sfida tra deluse. Potrebbe essere questo il titolo della partita tra Napoli e Fiorentina, in programma domenica 12 aprile alle 15 al San Paolo. I partenopei stanno vivendo il loro peggior momento. In campionato non vincono dal 23 febbraio (2-0 al Sassuolo) e nelle ultime sette partite hanno conquistato appena cinque punti. In meno di un mese sono passati dal quarto al sesto posto. Come se non bastasse, è arrivata anche l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio. La sconfitta per 1-0 nella semifinale di ritorno della competizione nazionale ha scatenato l'ira del presidente Aurelio De Laurentiis che non ci ha pensato un attimo a mandare la squadra in ritiro. I tifosi azzurri sono in protesta e hanno già manifestato il loro avvilimento nei confronti di Higuain & co. Insomma, in casa Napoli l'atmosfera è tutt'altro che serena.

Non se la passa meglio la Fiorentina, reduce dal pesante 0-3 in Tim Cup ad opera della Juventus. Una ko pesante, simile ad una pugnalata al cuore, considerando il doppio vantaggio di Torino firmato Salah. La speranza è che il brutto passo falso con la Vecchia Signora non lasci strascichi nella fiducia e nell'autostima dei ragazzi di Montella. Un obiettivo, è vero, se n'è andato, ma la stagione può regalare ancora delle soddisfazioni. In Serie A, la terza posizione è distante appena sei lunghezze e, per quanto riguarda l'Europa League, i gigliati hanno la forza e le capacità per arrivare alla finale di Varsavia.

Venendo alla probabile formazione, la Fiorentina dovrebbe scendere in campo con il 4-3-3 composto da: Neto in porta, Tomovic, Gonzalo, Savic e Pasqual in difesa, Mati Fernandez, Badelj e Kurtic a centrocampo, Diamanti, Gomez e Salah in attacco.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Ho fatto delle valutazioni dopo la Juve, la partita è archiviata. Affrontiamo una squadra forte, dobbiamo essere bravi ad approffittare del loro momento. Noi dobbiamo mettere in campo orgoglio e intelligenza. Dovremo essere bravi a indirizzare la partita a nostro piacimento, non sarà facile perché affrontiamo un avversario vigoroso e di temperamento. Babacar non si è allenato. La squadra non è stanca fisicamente.
Il presidente è sempre presente. E' dispiaciuto per la sconfitta di martedì. Inconsciamente pensava di essere già in finale e forse anche noi, questo è stato un errore. Adesso pensiamo al Napoli, possiamo migliorare la classifica. Dobbiamo stare dentro al gruppone nelle prossime partite. Di solito chi corre di più, gioca peggio. E' successo anche a noi. Non sembra, ma martedì abbiamo corso di più della Juve. Non parlo più della partita con la Juve, la squadra è arrivata a giocarsi degli obiettivi importanti, non siamo qui per caso. Abbiamo molta fame, ma non possiamo mangiare qualsiasi cosa.
 
Badelj? Si è integrato da molti mesi. Ci si adatta molto lentamente nel calcio italiano. Se scambierei Gomez-Higuain? Non faccio fantacalcio, nemmeno con gli amici. Mi tengo Mario. Da parte mio c'è voglia di dare ancora di più alla Fiorentina.
Il ritiro? Non so serve, non vedo né lati positivi, né negativi. Ci sarà sempre una parte scontenta e una parte - minima - contenta. Nell'arco di una stagione ci può stare. Non credo molto nei ritiri, la cosa migliore è la libertà di scelta.
 
Mi aspetto che domani la Fiorentina non sia depressa e che giochi con temperamento. I grandi giocatori sono quelli che voltano pagina rapidamente. Giocare alle 15? Abbiamo giocato molte volte di sera in inverno, adesso giochiamo di pomeriggio al Sud con 25 gradi. Non vedo una logica in ciò.
Macia? Dispiace. E' un grande professionista, si è lasciato bene con lo staff. Sono contento per lui perché porterà avanti il suo percorso di crescita. Le sue mansioni sono superiori rispetto a quelle che aveva alla Fiorentina. Forse ci potremmo trovare in un altro posto, chissà.
Pizarro? Dispiace aver perso un giocatore come lui, ma noi non abbiamo colpe. Era guarito e poi ha avuto una leggera ricaduta. Capita a tutti, è successo anche a me.
Neto? Vado avanti con lui anche perché Tatarusanu non sta benissimo. Jorginho? Non mi risulta che possa venire alla Fiorentina, lo stimo come giocatore, ma con i dirigenti non abbiamo mai parlato di lui".

di Stefano Niccoli