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venerdì 22 novembre 2019

Fiorentina-Dinamo Kiev, in palio c'è la semifinale di Europa League

22-04-2015
La Fiorentina, adesso, dovrà rivolgere tutte le sue forze fisiche e mentali all'Europa League. Sì, perché arrivare terzi in campionato è diventato quasi un sogno dopo il ko interno contro il Verona. Una sconfitta arrivata a causa anche del troppo turnover effettuato da Vincenzo Montella. Schierando contro l'Hellas la Fiorentina C, il tecnico viola ha fatto capire di voler puntare tutte le sue carte sulla seconda competizione continentale. La partita contro la Dinamo Kiev dovrà servire per riconquistare il Franchi e ricucire quello strappo venutosi a creare tra una fetta di tifosi gigliati e l'aeroplanino, il vero colpevole – secondo la maggior parte dei supporters – della figuraccia rimediata contro il Verona.

La Fiorentina è in vantaggio sulla squadra di Revrov visto l'1-1 conquistato all'andata in Ucraina, ma al Franchi sarà sicuramente una battaglia, anche perché la Dinamo, per passare il turno, dovrà giocare una gara diversa rispetto a quella timida e “catenacciara” disputata all'Olimpico di Kiev.

La qualificazione in semifinale metterebbe a tacere le critiche piovute addosso a Pasqual & co. nelle ultime ore. Un'eventuale eliminazione, invece, non farebbe altro che alimentare l'idea di un ciclo finito, quello gestito da Montella. Ipotesi, questa, già ventilata da alcuni addetti ai lavori e giornalisti. Insomma, andare all'inferno o al paradiso è un attimo. La speranza, ovviamente, è che la Fiorentina prenda la seconda strada.

Al Franchi ci saranno circa trentamila spettatori. Tra questi anche Andrea Della Valle. Il patron crede di poter arrivare in fondo all'Europa League, per questo ha deciso di usare una linea morbida nei confronti della squadra dopo il ko con il Verona. Per quanto riguarda la probabile formazione, contro la Dinamo Kiev rivedremo tutti i big. Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2 con: Neto in porta, Savic, Gonzalo e Basanta in difesa, Pizarro in mediana, Borja Valero e Mati Fernandez ai lati del Pek, Alonso sulla fascia sinistra, Joaquin su quella di destra, Salah e Gomez in attacco.

Dalla Sala Viola Lounge dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:
 
Le esperienze servono sempre, abbiamo ottenuto un pareggio a Kiev che vale poco. Sarà una partita fisica quella di giovedì, loro sono molto forti. Dobbiamo essere pronti anche a livello mentale.
 
Solo Gomez centravanti per l’Europa League? Dispiace per l’infortunio di Babacar, Gilardino è cresciuto molto e sarà utile in campionato. Mario sta bene, è utile alla squadra. Ci aspettiamo tanti gol da lui ma è sempre dentro la partita.
 
Pizarro? Si sta allenando bene, devo valutare se farlo partire dal primo minuto perché c’è il rischio supplementari. I rigori? Parlarne a posteriori è sempre facile, abbiamo i rigoristi e Gonzalo è uno di loro. In generale lo scegliamo di partita in partita.
 
Le recenti sconfitte? Non era scontato il passaggio del turno in Tim Cup visto che la Juve è più forte. Ci giochiamo la partita di domani con serenità, abbiamo perso qualche punto per strada in campionato. Credo che fin qui abbiamo fatto una grande stagione.
 
I fischi di lunedì? Abbiamo avuto una supremazia totale della gara, credo che la squadra non meritasse i fischi. In contropiede abbiamo perso la partita e quindi ci sono stati i fischi. Tornassi indietro rifarei le stesse scelte iniziali ma non accetto che la squadra venga fischiata perché ha ricevuto molto dai tifosi ma ha dato tanto. Quando viene toccata la squadra in maniera non corretta difendo il mio gruppo. Domani mi aspetto che il tifoso sia vicino come sempre, è più importante sostenere nei momenti di errore e difficoltà. Se poi ci meriteremo i fischi li prenderemo… La partita di domani la volevo giocare già ieri perché quei fischi non ce li meritavamo, anche questo è un segnale.
 
A volte si può perdere all’ultimo minuto, altre volte si vince. Domani serve grande raziocinio per interpretare al meglio le situazioni di gioco.
 
L’atteggiamento tattico in campo? Sia in casa che fuori la squadra deve indirizzare la gara sui propri punti di forza. Sappiamo quali sono le nostre qualità e quali invece i punti deboli.
 
Joaquin? Sta bene.
 
Concretizzare le azioni? Ci vuole anche fortuna, comunque ci manca il tiro da lontano come caratteristica.
 
Le competizioni? Abbiamo sempre tenuto a tutto, ci sta di perdere qualcosa per strada a seconda del calendario. Sono rimasto male per essere uscito dalla Coppa Italia. L’Europa League? Abbiamo avuto avversari di livello come Tottenham e Roma che sulla carta erano superiori a noi. Proveremo ad andare fino in fondo.
 
Il mio destino legato ai risultati? Ho voglia di restare a Firenze, la società sa che se non mi sentirò in grado o pronto di allenare la Fiorentina lo dirò al di là della clausola e degli accordi. Alleno perché sento il bisogno di farlo, sarò io a farmi da parte se un giorno non vorrò più allenare questa squadra.
 
Domani 200 panchine? E’ un bel traguardo, quando commetterò degli errori non mi potrò più appellare all’inesperienza”

di Stefano Niccoli